IL ROSSO E IL NERO: ERRANI COME SDE-RENATA? - DALLE INCHIESTE SULLA REGIONE EMILIA ROMAGNA SPUNTA UN FINANZIAMENTO DA UN MILIONE AL FRATELLO DEL PRESIDENTE - GRUPPI CHE MAGNANO: LEGA E IDV NEI GUAI - NEL MIRINO LE INTERVISTE A PAGAMENTO, COINVOLTI QUASI TUTTI I PARTITI (ANCHE IL M5S) - IL “MODELLO EMILIA”: APPALTI SOSPETTI, CONSULENZE AGLI AMICI, CONTRATTI AI PARENTI, FATTURE FALSE, RIMBORSI TAROCCATI…

Luigi Spezia per Repubblica

L'inchiesta della Procura che ha costituito un pool anti-sprechi della Finanza per fare i conti della spesa ai gruppi consiliari della Regione Emilia-Romagna, non nasce all'improvviso ed è solo per caso che venga dopo lo scandalo alla Regione Lazio. Quella di Bologna è stata la prima procura, la primavera scorsa, ad andare a guardare i bilanci di due gruppi consiliari, Lega e Idv nei cinque anni tra il 2005 e il 2010, dopo le denunce esaminate dal procuratore Roberto Alfonso e dal procuratore aggiunto Valter Giovannini.

Il terreno era dunque preparato per una maxi-inchiesta, affidata a due donne, Morena Plazzi e Antonella Scandellari da estendere a tutti i gruppi politici e non solo: un'«inchiesta ad ampio raggio» che potrebbe toccare, se necessario, altri centri di spesa. Nello stesso tempo, sui medesimi documenti, è in piena attività la Procura della Corte dei conti. Ecco nel dettaglio le indagini che nel corso degli anni hanno toccato a vario titolo amministratori e consiglieri dell'Emilia-Romagna.

LE CENE DEL CONSIGLIERE IDV
Paolo Nanni, al quale ieri Antonio Di Pietro ha consigliato di presentarsi ai magistrati, è stato capogruppo Idv e due anni dopo la fine del mandato, passato alla Provincia di Bologna, viene iscritto nel registro degli indagati per peculato. Gli trovano fatture di cene con tanti ospiti in ristoranti diversi ma consumate nella stessa sera o taxi con orari sovrapposti o convegni organizzati solo sulla carta, anzi sulla locandina, perché non ci sono mai stati. In totale, Nanni ha speso 450 mila euro in cinque anni oltre ad aver fatto lavorare in Regione moglie, figlia e un nipote.

LE FATTURE DEL LEGHISTA
E' finito in una Provincia, quella di Piacenza, come vicepresidente, anche Maurizio Parma, indagato come Nanni per le spese del suo gruppo che ha guidato per 15 anni all'Assemblea regionale. Cene, spese di rappresentanza, viaggi «non istituzionali» denunciati da un dirigente emiliano della Lega di Reggio Emilia, Marco Lusetti, che ha mostrato le fatture sospette in conferenza stampa.

LE INTERVISTE A PAGAMENTO
Ad agosto, dopo Idv e Lega, i pm di Bologna aprono un'inchiesta per peculato contro ignoti che coinvolge trasversalmente ben sette gruppi consiliari, quasi tutti. I capigruppo di Pd, Pdl, Lega, Movimento 5 Stelle, Sel, Federazione della Sinistra e Udc hanno firmato contratti con quattro tv locali per poter andare in video a farsi intervistare. Aperta anche un'inchiesta disciplinare dell'Ordine per quattro giornalisti.

IL FRATELLO DEL PRESIDENTE
Si conoscerà la sorte del presidente della Regione Vasco Errani il prossimo 7 novembre, quando il gup Bruno Giangiacomo deciderà se le accuse sono sostenibili o se invece va archiviato tutto. Per i pm, Errani ha commesso un falso quando di sua iniziativa ha mandato in Procura, nel 2009, una relazione con la quale affermava che era stato regolare il finanziamento di un milione concesso dalla Regione tre anni prima alla coop vinicola Terremerse di suo fratello Giovanni. Alla fine delle indagini si è scoperto che tutto regolare il comportamento di Giovanni non era stato e la Regione gli ha richiesto indietro il milione. Ma per la difesa Errani non fece nulla per quel finanziamento e fu proprio la sua relazione a dare il via all'inchiesta.

I VIAGGI DI DELBONO
Il caso di Flavio Delbono, l'ex sindaco di Bologna che si è dimesso nel 2010, va in scena in realtà in Regione, dove era stato vicepresidente. Accusato di peculato per viaggi con la sua ex fidanzata Cinzia Cracchi (pende ancora il fascicolo per corruzione), il suo caso è uno spartiacque. I vecchi vertici della Procura volevano archiviare, il gip ha rimandato indietro le carte e il pm Plazzi è riuscita a ottenere due condanne per il professore universitario di Economia diventato sindaco. Dopo il caso Delbono e con i nuovi vertici della Procura, a Bologna le inchieste sulla pubblica amministrazione si sono moltiplicate.

LA RESIDENZA FITTIZIA
Il consigliere di An Alberto Vecchi potrebbe andare a processo per aver dichiarato falsamente di risiedere non più a Bologna, ma a Porretta Terme, a sessanta chilometri dalla sede regionale. Per i percorsi casa-lavoro ritenuti fittizi (i vigili di Porretta non l'hanno mai trovato a casa) ha chiesto un rimborso di 86 mila euro.

L'INCHIESTA SUGLI APPALTI
È indagata Anna Fiorenza, ex assessore comunale di Bologna, ora al vertice di Intercenter, la centrale degli appalti regionale. Sotto la lente della Procura la gara per un servizio di "global service" da 100 milioni nel 2008.

IL GIRO DI CONSULENZE
Sotto inchiesta è infine la direttrice degli Affari Istituzionali Filomena Terzini (oltre che per il caso Terremerse) per troppe consulenze concesse ad avvocato esterni alla Regione (anche tre di loro sono indagati).

 

IL CORRIERE SU VASCO ERRANIVASCO ERRANI ALLE NOZZE DI ANNA MARIA ARTONI FOTO ANTONIO LECCI jpegVASCO ERRANIFlavio Delbono e l assessore alle politiche giovanili Nicoletta Mantovani

Ultimi Dagoreport

meloni tajani crosetto garavaglia giorgetti salvini conte

DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE COMMEDIA ITALIANA: SCALPITANO, BRIGANO, ANNUNCIANO, MA NEL MOMENTO DELLA VERITÀ SI DIMOSTRANO SEMPRE I MEJO “CAGHETTA” DELLA PADANIA - IL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, CHE HA MANTENUTO AL VERTICE IL MALCONCIO SALVINI, È L’ULTIMO, LAMPANTE ESEMPIO - TUTTO IL CORAGGIO DI GIORGETTI E' STATO QUELLO DI MANDARE ALLO SBARAGLIO IL FIDO GARAVAGLIA: SE FEDRIGA NON SI E' NEMMENO PRESENTATO (SCUSA CRESIMA DEL FIGLIO), QUEL CUOR DI CONIGLIO DI ZAIA SI E' LIMITATO A FARE CIAO-CIAO CON LA MANINA: COSI', GARAVAGLIA SI E' RITROVATO AL FIANCO SOLO FONTANA (E ROMEO) – LA SPARATA ANTI-UCRAINA DI SALVINI (“DIRÒ STOP ALLE ARMI A KIEV”) DEFLAGHERA' NEL PROSSIMO CDM CHE DOVRA' DARE IL VIA AL PACCHETTO DI AIUTI A ZELENSKY DI 4 MILIARDI, FERMI DA GIUGNO – SUL RIPETUTO NO DI SALVINI, LA MELONI NICCHIA, MENTRE TAJANI PREME PER VOTARLA - TANTA FIBRILLAZIONE, PUR ESSENDO L'ITALIA IN FONDO ALLA CLASSICA DEI CONTRIBUTORI EUROPEI DI AIUTI ALL'UCRAINA, LA SVELO' CROSETTO IN UN'INTERVISTA ALLA BBC: "LA MAGGIORANZA DELL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E' CONTRARIA A SOSTENERE L'UCRAINA" - E MICA SOLO A DESTRA: SE IL M5S DI CONTE DA SEMPRE SBERTUCCIA I "CESSI D'ORO" DI ZELENSKY, ANCHE PER IL 70% DEGLI ELETTORI DEL PD SERPEGGIA UNA FORTE INSOFFERENZA (EUFEMISMO) PER LE SORTI DELLA DISGRAZIATA UCRAINA... - VIDEO

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”