renzi magistrati

INTERCETTA QUESTO - LEGNINI (CSM) VUOLE BLOCCARE LE 'SGUATTERE DEL GUATEMALA': ''FAREMO DELLE LINEE GUIDA PER LE PROCURE, BISOGNA EVITARE CHE FATTI PRIVATI FINISCANO NEI BROGLIACCI''. MA SENZA SGUATTERE E SCIMMIE, INCHIESTE COME QUELLA DI POTENZA RESTAVANO A PAGINA 20...

Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera

 

intervento di giovanni legniniintervento di giovanni legnini

Vicepresidente Giovanni Legnini, vuole spiegarci che cosa sta facendo il Consiglio superiore della magistratura a proposito di intercettazioni telefoniche?
«La settima commissione sta elaborando linee guida per indicare a tutte le Procure italiane "buone prassi" assumendo il contenuto delle importanti e positive circolari emanate dai procuratori di Roma, Torino, Napoli e Firenze, dalle quali può evincersi che a legislazione vigente è possibile conciliare l' utilizzo necessario di uno strumento investigativo essenziale con i diritti alla riservatezza e di cronaca, costituzionalmente garantiti».

Dunque si tratta di semplici consigli ai pubblici ministeri?
«Qualcosa più di un consiglio e qualcosa in meno di una disposizione obbligatoria, giacché il potere organizzativo e di direzione di una Procura spetta per legge al capo dell' ufficio e quello di valutazione della rilevanza di un' intercettazione al pm titolare dell' indagine. Ma che esista un problema relativo alla trascrizione, allegazione agli atti e diffusione dei contenuti di colloqui estranei ai tema d' indagine, mi pare incontestabile».

Si dice ogni volta che vengono coinvolte personalità politiche, soprattutto se non inquisite, da ultimo con l' indagine di Potenza. Quali intercettazioni, secondo lei, non dovevano uscire?
«Il rispetto del diritto alla riservatezza per colloqui privati non rilevanti vale per tutti, non solo per i politici. Ciò che in ogni caso non dovrebbe essere pubblicato sono i colloqui personali irrilevanti».

giovanni legninigiovanni legnini


Se i pm di Potenza li hanno inseriti nei provvedimenti, c' è da ritenere che li considerassero rilevanti.
«Ripeto che la valutazione spetta agli inquirenti, è una loro prerogativa essenziale. I pm di Potenza certamente avranno fatto le loro considerazioni tuttavia, letto da chi come me non conosce gli atti, qualche colloquio pubblicato sulla stampa mi è sembrato appartenere alla sfera intangibile dei rapporti personali».

Ma se i rimedi sono già nelle leggi vigenti, come dimostrano le circolari, perché parlare ancora di riforma delle intercettazioni?
«La decisione su questo spetta al governo e al Parlamento. Sulla legge in discussione al Senato il Csm ha espresso un parere sostanzialmente positivo pur sottolineando la genericità dei principi di delega. Peraltro il testo approvato dalla Camera non contiene alcuna limitazione, ma anzi misure per rendere più snello l' utilizzo delle intercettazioni. La nostra iniziativa non è in contraddizione con un' eventuale riforma».


Ai pm di Potenza il premier Renzi ha contestato di indagare su una legge di cui ha rivendicato la paternità. Lei che ne pensa?


«Mi pare che lo stesso Renzi abbia chiarito quanto intendeva dire. Che l' attività legislativa sia insindacabile lo stabilisce la Costituzione e questo è un principio che va rigorosamente rispettato al pari di quello dell' autonomia della magistratura. Per quel che è possibile comprendere dalle iniziative dei pm, mi sembra che il limite non sia stato valicato e che nessuno abbia mai messo in discussione tale principio costituzionale dettato nell' interesse dei cittadini».

GUIDI E GEMELLI GUIDI E GEMELLI


Renzi ha anche sfidato i magistrati a concludere i processi prima della prescrizione, ma la riforma su quel tema sembra caduta nel dimenticatoio.


«Che la riforma sia necessaria è fuor di dubbio. Il Csm ha già fornito un parere favorevole a bloccare il decorso della prescrizione dopo la condanna di primo grado, e il disegno di legge del governo in parte va in quella direzione».


Evidentemente non è considerato una priorità come le intercettazioni.
«Entrambi sono temi che dovrebbero essere affrontati per trovare soluzioni efficaci e risolutive».

L' indagine di Potenza ha messo in luce il nuovo reato di traffico di influenze, che molti già contestano. Lei come lo valuta?
«Chiunque ha svolto attività parlamentare conosce l' ingorgo di rappresentazioni di interessi in alcune circostanze, e questo in una democrazia è naturale e legittimo. Il problema non è ciò che accade nel procedimento legislativo, che resta insindacabile, ma semmai ciò che si muove all' esterno, dove in teoria è possibile rinvenire attività illecite penalmente rilevanti. Ho fiducia nella grande professionalità dei magistrati italiani e nella loro capacità di interpretare correttamente la nuova fattispecie di reato».

CAMERA ARDENTE DI GERARDO DAMBROSIO ILDA BOCCASSINI BORRELLI GHERARDO COLOMBO FRANCESCO GRECO CAMERA ARDENTE DI GERARDO DAMBROSIO ILDA BOCCASSINI BORRELLI GHERARDO COLOMBO FRANCESCO GRECO


E il Csm riuscirà a scegliere il miglior procuratore di Milano? Dopo il voto in commissione già si parla di mercato tra le correnti.
«La commissione ha indicato, in tempi del tutto fisiologici, tre candidati di altissimo profilo. Ho letto ricostruzioni molto fantasiose circa trattative e scambi che non ci sono. Basta riflettere sul fatto che per tale importantissima Procura sono in campo tre magistrati che appartengono alla stessa area politico-culturale. Io sono stato e sono tra i primi a sostenere che bisogna arginare la degenerazione correntizia, e anche per questo il Csm si è dato regole nuove ».

Le state rispettando?
«Rispetto al passato la durata media di una nomina si è dimezzata: da oltre un anno siamo passati a sei mesi, ed è un dato che rivendico anche in considerazione di un carico di lavoro senza precedenti; in 18 mesi abbiamo varato quasi 300 nomine. Quanto al merito delle scelte, i ricorsi al Tar contro le nostre decisioni si sono anch' essi più che dimezzati, e per oltre il 70 per cento dei casi le nostre decisioni sono state confermate. Credo di poter dire che stiamo procedendo nella direzione giusta anche se resta molto da migliorare per rendere le scelte più comprensibili e condivise».

 

Procura di MilanoProcura di Milano

 

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....