aeroporto jihad bakraoui algerino

IL KAMIKAZE DELLA METRO DI BRUXELLES, KHALID EL BAKRAOUI, ERA PASSATO PER L’ITALIA NELL’ESTATE 2015. NASCOSTO IN UN BAGAGLIAIO? NO, CON UN COMODO VOLO RYANAIR - CONDANNATO A 5 ANNI, CON PRECEDENTI PER RAPINA A MANO ARMATA E PORTO ILLEGALE D'ARMI, ESCE PRIMA E VIOLA RIPETUTAMENTE LA LIBERTA' VIGILATA. VOLA TRA BRUXELLES E TREVISO, VENEZIA E ATENE, DOVE INCONTRA SALAH E GLI ALTRI DELLA CELLULA. L'ITALIA-COLABRODO E' IL PUNTO PERFETTO DA CUI PASSARE - IL FALSARIO ALGERINO ARRESTATO A SALERNO È IN ISOLAMENTO E NON PARLA CON I GIUDICI

DAGONOTA

 

khalid el bakraouikhalid el bakraoui

Ricordiamo quali erano i precedenti di Khalid el Bakraoui, morto suicida a 27 anni ma con una fedina penale da far paura. Scrive il ‘’New York Times’’, che ha ricostruito le vite criminali dei terroristi della cellula di Abaaoud, che Khalid ha partecipato ad almeno 4 furti d’auto e una rapina in banca nell’autunno 2009. Armato di Kalashnikov, insieme a due complici ha rapito un’impiegata di banca, obbligandola a guidare fino a una filiale brussellese della banca AXA e a disattivare l’allarme.

 

Rubarono 41000 euro. Un paio di settimane dopo, Khalid ha rubato una Audi S3 e fu trovato in un magazzino pieno di auto rubate. Fu arrestato, ma non incriminato.

aeroporto trevisoaeroporto treviso

 

Bisogna attendere il settembre del 2011 perché un tribunale belga lo condanni per associazione a delinquere, rapina a mano armata, furto d’auto e porto illegale d’armi, a una pena di 5 anni in prigione. Ma già nel 2013 gli viene concessa la libertà vigilata. Non molto vigilata visto che per aver infranto più volte le regole della scarcerazione, un mandato Interpol viene emesso nei suoi confronti nell’autunno 2015. Sarà troppo tardi.

 

(Qui non si menziona neanche il fatto che il fratello Ibrahim è quello che è stato segnalato dalla Turchia come foreign fighter nel giugno 2015, dunque prima che Khalid viaggiasse in giro per l’Europa, e che poi è stato rilasciato sia dall’Olanda che dal Belgio).

khalid el bakraoui ibrahim el bakraoui e najim laachraoui bruxelleskhalid el bakraoui ibrahim el bakraoui e najim laachraoui bruxelles

 

 

1. BRUXELLES: SKY TG24,ATTENTATORE TRANSITATO IN ITALIA IN 2015

(ANSA) - Secondo quanto appreso da Sky Tg24, Khalid El Bakraoui, l'attentatore suicida che si è fatto esplodere all'interno della stazione della metropolitana di Maelbeek di Bruxelles è transitato nell'estate del 2015 in Italia, diretto in Grecia.

 

Gli uomini dell'Antiterrorismo hanno ricostruito i suoi spostamenti: il 23 luglio alle ore 8:25 Khalid El Bakraoui atterra all'aeroporto di Treviso con un volo Ryanair proveniente da Bruxelles. Il biglietto era stato acquistato con carta di credito da un altro uomo, Abderahman Benamor. Al momento del check-in a Bruxelles El Bakraoui si registra con un documento d'identità belga.

 

bruxelles attentati 16bruxelles attentati 16

Il giorno dopo il nominativo di Khalid viene registrato su un volo Volotea partito dall'aeroporto Marco Polo di Venezia alle ore 6 con destinazione Atene. La notte tra il 23 e il 24 pernotta presso l'hotel Courtyard by Marriott Venice Airport di Venezia. Dunque a fine luglio 2015 Khalid El Bakraoui transitava dall'Italia diretto in Grecia, pochi giorni più tardi, il 1 agosto, Salah Abdeslam veniva avvistato nel porto di Bari diretto a Patrasso. E sempre in Grecia, in un appartamento di Atene abitato da Abaaoud, è stata trovata la mappa dell'aeroporto di Bruxelles.

 

 

attentati 9attentati 9

2. BRUXELLES:ALGERINO IN ISOLAMENTO, 1/4 UDIENZA ESTRADIZIONE

 (ANSA) - (di Mimmo Rossi) Djamal Eddin Ouali, il 40enne algerino arrestato sabato dalla Polizia a Bellizzi (Salerno), comparirà il 1 aprile dinanzi ai giudici della Corte d'Appello di Salerno che dovranno decidere sulla sua estradizione in Belgio. Stamattina nel carcere di Fuorni, a Salerno, si è svolta l''udienza di convalida del fermo. Dinanzi al giudice della Corte d'Appello di Salerno, Claudio Tringali, difeso dall'avvocato Gerardo Cembalo, Ouali si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il fermo è stato convalidato e per il momento l' algerino resta in isolamento.

 

Il 40 enne algerino, sul cui capo pendeva dal 6 gennaio scorso un ordine di arresto internazionale, emesso dall'autorità giudiziaria del Belgio, è ritenuto tra i fiancheggiatori dei terroristi di Francia e Belgio. L' uomo avrebbe fatto parte di un' organizzazione di falsari che avrebbero fornito ai terroristi i documenti contraffatti.

 

djamal eddin ouali algerino arrestato a salernodjamal eddin ouali algerino arrestato a salerno

Ouali negli ultimi tempi viveva nel piccolo centro ad una trentina di chilometri da Salerno assieme alla moglie, che è incinta e che si era recata in questura per chiedere un permesso di soggiorno per motivi di salute. Essere incinta, infatti, consente ad una donna di ottenere il permesso di soggiorno valido fino al terzo emse di età del bambino.

 

Così, per assistere la moglie durante la gravidanza, anche Ouali si è recato nei giorni scorsi all'ufficio immigrazione della questura per chiedere il permesso di soggiorno. Il volto del 40 enne algerino non è passato inosservato ai poliziotti dell' Ufficio che, dopo una serie di comparazioni di foto, hanno individuato in Ouali l' uomo ricercato dalle autorità del Belgio. Ieri pomeriggio il blitz a Bellizzi, piccolo centro ad una trentina di chilometri da Salerno. Ouali era ad una fermata degli autobus in via Roma, nei pressi della Chiesa del Sacro Cuore, quando sono entrati in azione gli agenti della Digos di Salerno.

djamal  eddin ouali algerino arrestato a salernodjamal eddin ouali algerino arrestato a salerno

 

Non ha avuto neppure il tempo di chiedere spiegazioni che si è visto immobilizzare dai poliziotti. E' stato il dirigente della Digos, Luigi Amato, ad ammanettarlo. Con gli agenti della Digos e dell'ufficio Immigrazione si è complimentato il questore di Salerno Alfredo Anzalone. "C'è stata maggiore attenzione dopo segnalazioni giunte al Capo della Polizia e sulla base delle direttive del ministero degli Interni - ha detto Anzalone - Eddin era irreperibile, ma lo abbiamo trovato". Il questore ha poi assicurato che la polizia "non sta cercando alcun complice" dell'algerino nel salernitano.

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI