di maio di battista

“DIBBA” TORNA, ‘STO MOVIMENTO ASPETTA A TE – DI MAIO TEME IL CAPPOTTO ALLE EUROPEE E VA IN PRESSING SU DI BATTISTA: “NON E’ IL MOMENTO DEI VIAGGI MA DI COMBATTERE” – L’EX DEPUTATO IN PARTENZA PER L’INDIA SE LA TIRA: “LA MIA STRADA E’ SEGNATA” - IN VERITÀ, DIBBA SAREBBE OFFESO: I VERTICI M5S NON LO HANNO TUTELATO QUANDO, APPENA TORNATO, NON HA FUNZIONATO COME MEGAFONO ED È STATO ATTACCATO UN PO' DA TUTTI...

Simone Canettieri per il Messaggero

 

alessandro di battista e luigi di maio

«Pensavo peggio». Per Luigi Di Maio le elezioni in Basilicata sono come la scoperta di Spinaceto per Nanni Moretti in Caro Diario. Una sorpresa, appunto, nonostante tutto. Il leader del M5S, davanti al terzo test regionale perso a favore di una coalizione a guida Salvini, è comunque rincuorato di non essere sceso sotto la soglia psicologica del 20%, che tanto fa paura in vista delle Europee («Pensavo peggio: i sondaggi ci davano intorno al 16»).

 

E dunque sottolinea che i grillini a Matera sono al 30% e che in generale in Lucania il primo partito rimane il suo «senza ammucchiate», nonostante dimezzi le percentuali rispetto a un anno fa. Non solo: le urne, secondo il vicepremier M5S, scacciano anche la paura del gran ritorno del bipolarismo tradizionale, da tradursi Zingaretti contro Salvini. Anche Roberto Fico, presidente della Camera, cerca di non infierire e giudica la Basilicata «un punto positivo da cui ripartire: un risultato prezioso, perché rimaniamo prima forza politica».

 

LUIGI DI MAIO E ALESSANDRO DI BATTISTA INCONTRANO I VERTICI DEI GILET GIALLI

Ma è evidente che tre indizi, gli ultimi ko, fanno ormai più di una prova: serve una scossa, l' esperienza di governo continua a premiare solo un contraente del contratto gialloverde. «Bisogna tornare a giocare all' attacco», spiegano un po' tutti i ministri e i sottosegretari, impegnati però nelle beghe quotidiane. Il problema è che l' attaccante del gruppo per il momento sta in tribuna, nemmeno in panchina, dopo una fugace apparizione con più ombre che luci.

 

LA STOCCATA Ecco perché per la prima volta Di Maio sferza pubblicamente Alessandro Di Battista, scomparso dai riflettori ormai da un mese, dopo una serie di performance non proprio brillanti in tv.

 

di maio di battista gilet gialli

«Non è il momento di fare viaggi ma di combattere», è il riferimento del leader pentastellato nei confronti del gemello (ormai ex?) con la valigia già pronta per l' India, dopo i mesi passati in America.

 

Dibba tra poco parlerà, annuncia a chi lo cerca in questi giorni chiedendogli di tornare in campo. Ma allo stesso tempo, il re delle invettive pentastellate, dice di aver preso una decisione: «La mia strada è segnata». In verità, molto più semplicemente, sarebbe offeso. In quanto non abbastanza difeso dai vertici del Movimento quando, appena tornato, non ha funzionato come megafono ed è stato attaccato un po' da tutti. Di Maio lo vorrebbe in campo.

 

Magari capolista al Nord dove il Movimento non ha nomi forti da contrapporre in territori con una forte egemonia leghista. Ma questo divorzio all' italiana, in cui Dibba sembra non voler parlare «per il bene del Movimento» è destinato ad arricchirsi di nuove puntate. Fra due week-end ci sarà l' evento di Ivrea dedicato a Gianroberto Casaleggio e prima di quella data l' ex parlamentare avrà sciolto la riserva.

 

luigi di maio e alessandro di battista in auto 3

LA SCOSSA Nel frattempo a cercare di troncare e sopire tutte le polemiche interne c' è Di Maio. Che a questo punto deve stringere sulla riforma del Movimento annunciata dopo la sconfitta in Sardegna e poi arenatisi. Sicché l' alleanza con le liste civiche, prevista inizialmente per il voto in Emilia-Romagna del prossimo autunno con la Calabria, potrebbe essere anticipata alla sfida del Piemonte o all' ampia tornata di amministrative prevista in primavera.

 

luigi di maio e alessandro di battista in auto 2

«Forse le elezioni in Basilicata sono le ultime che abbiamo affrontato con le vecchie regole», sottolinea il leader del M5S che, già questa settimana, potrebbe far partire il «primo turno» di europarlamentarie (ci saranno da scegliere i primi dieci candidati per regione, poi si passerà a quelli per circoscrizione). Temi - così come il vincolo del secondo mandato per i consiglieri comunali e la nomina di coordinatori territoriali - destinati a essere presi di petto da Di Maio appena ritornerà dalla missione negli Usa. Sperando che nel frattempo Dibba abbia fatto un passo in avanti. O meglio: uno all' indietro verso la porta: «Torna, sta casa aspetta a te».

 

luigi di maio casaleggio di battista casalinodi maio di battista

 

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