luigi di maio

“SIAMO SOTTO ATTACCO” – SUL “BLOG DELLE STELLE” APPARE UN DELIRANTE POST IN CUI SI DENUNCIA IL “TERRORISMO MEDIATICO E PSICOLOGICO” SULLA MANOVRA DI “LOBBY, POTERI FORTI E COMITATI D’AFFARI” – BAGARRE ALLA CAMERA CON LE OPPOSIZIONI CHE S’INALBERANO E CHIEDONO L’INTERVENTO DI FICO, CHE FA IL DILPOMATICO: “LA DEMOCRAZIA NON È SOTTO ATTACCO, OGNUNO FA IL SUO LAVORO” – IL POST ALLA FINE VIENE RIMOSSO E…

Silvia Morosi per www.corriere.it

 

di maio

«Siamo sotto attacco. Il Governo, la Manovra del Popolo. La Democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana». È quanto si leggeva in un post sul blog delle Stelle — poi rimosso — nel quale si condannava un «vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico» da parte di «grandi lobby, poteri forti e comitati d'affari».

 

Un vero e proprio ricatto morale, ribadiva lo scritto pubblicato sull'organo ufficiale del Movimento: «Il Pd e FI, l'eterno patto del Nazareno, sono complici di tutto ciò. Ci hanno mandato questo pizzino: attenzione a non colpire le banche, le assicurazioni, i concessionari, ovvero i nostri amici, perché vi scateneremo contro gli italiani con rincari generalizzati. Talmente sono collusi con questo sistema che hanno barattato la difesa degli italiani con la difesa dei propri interessi. Non cederemo».

 

bagarre alla camera per l'approvazione della manovra 7

Il post ha scatenato la bagarre in Aula, durante la presentazione degli ordini del giorno alla Manovra. «La presidenza apprende con disappunto di questa dichiarazione», ha tuonato la presidente d'Aula di Montecitorio. «È improprio paragonare il legittimo lavoro delle opposizioni a un atto di terrorismo», ha aggiunto, chiedendo ai parlamentari del Movimento di dissociarsi dalla definizione. Dello stesso avviso anche il deputato dem Enrico Borghi: «Chiediamo che il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, si alzi e dica che il governo è distante da questa terminologia e da queste logiche».

fico di maio

 

Battaglia di numeri

«Se il Movimento 5 Stelle accusa di terrorismo i parlamentari è impossibile continuare in questo confronto. Crediamo che sia il presidente Roberto Fico che dovrebbe richiamare il M5S rispetto a quello scritto su questo blog. Il fatto che abbiano perso il lume della ragione è anche poco», rincara il capogruppo di Fratelli d'Italia, Francesco Lollobrigida.

 

matteo renzi da giletti

«Con questo post del blog del M5S è stato sparato contro l'Aula di Montecitorio l'equivalente di un colpo di fucile alla libera determinazione di chi in Parlamento sostiene con la faccia, le parole e gli atti le sue ragioni», attacca Giorgio Mulé, portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

I 5 stelle «vanno aiutati» perché, dopo le accuse di «terrorismo psicologico e mediatico», per Matteo Renzi, «è evidente che non stanno bene», ha scritto su Facebook l'ex presidente del Consiglio.

 

emilio carelli

A cercare di difendere il blog è stato, invece, Emilio Carelli: «Da ex giornalista sono andato alla fonte delle esternazioni fatte in Aula in questi minuti: mi corre l'obbligo di precisare che nel Blog delle Stelle si legge: "inquinare il dibattito con un vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico". Il dibattito che si è aperto negli ultimi minuti mi sembra del tutto fuori luogo», ha detto, trovando «inappropriato e fuori luogo» strumentalizzare «una libera espressione richiamando fantasmi del passato».

Ma Piero Fassino (Pd) ha ribattuto: «Per come conosciamo la storia di questo Paese il termine "terrorismo" andrebbe utilizzato con cautela. Il blog dei Cinque Stelle esercita una campagna denigratoria costante».

 

ROBERTO FICO VERSIONE BOLDRINI

«Da presidente della Camera dico che la democrazia non è sotto attacco. Tutti si esprimono in modo libero, le opposizioni fanno il loro lavoro: è loro diritto opporsi alla legge di bilancio». Lo dice nell'Aula della Camera Roberto Fico riferendosi al post pubblicato sul blog delle Stelle. «Non c'è nessun attacco delle lobby. Ognuno fa il suo lavoro e io lo difenderò sempre, qui dentro e fuori di qui», conclude.

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