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MICA MALE IL BANANA HOSPITAL! - SILVIO È IN UNA SUITE DEL SAN RAFFAELE FATTA COSTRUIRE APPOSTA DA DON VERZÉ: 300 METRI QUADRATI, 9 STANZE E TRE BAGNI - SALA RIUNIONI, MEGASCHERMO PER GLI EUROPEI, UNA CAMERA PER FAMILIARI, UN SALOTTINO DOVE IL CAPO-SCORTA FILTRA LE TELEFONATE - AUGURI, BIGLIETTINI E VISITE DEI FAMILIARI. MATTARELLA LO HA CHIAMATO E HA SCHERZATO SULL'ETÀ

 

 

1. LE BATTUTE SULL' ETÀ GLI AUGURI DI MATTARELLA E DEI "RIVALI" BINDI E FO

Alessandra Corica per ''la Repubblica''

 

suite san raffaele milano ospedalesuite san raffaele milano ospedale

Dalle finestre oscurate, si vede la torre di Mediaset. E quella statua da 2,5 milioni dell' angelo Raffaele, che don Verzè volle perché vegliasse sull' ospedale. È da dietro questi vetri che, da martedì, Silvio Berlusconi si affaccia di tanto in tanto, in attesa dell' intervento a cui sarà sottoposto tra due giorni. L' ex premier è in una suite privata che occupa metà del sesto piano del padiglione "Diamante" del San Raffaele.

berlusconi in ospedale al san raffaeleberlusconi in ospedale al san raffaele

 

Oltre 300 metri quadri, nove stanze e tre bagni, che proprio il leader azzurro fece realizzare insieme con don Verzè. E che lo hanno accolto diverse volte: quando è stato ricoverato per l' uveite e quando, sei mesi fa, ha dovuto sostituire il pacemaker impiantato negli Usa nel 2006. Fino a oggi, uno dei momenti più difficili.

 

ospedale san raffaeleospedale san raffaele

All' ingresso del padiglione, cinque uomini della scorta evitano la ressa di curiosi, mentre altri due sono fissi davanti alla porta bianca che segna l' entrata della suite, dove c' è un banco per l' infermiere di turno, una stanza a disposizione di un familiare e una per il domestico personale.

 

san raffaele   stanza d ospedalesan raffaele stanza d ospedale

E poi un salottino dove Nino, il capo- scorta, filtra le telefonate. Accanto, c' è la stanza dove l' ex premier riposa, senza il cellulare ma con le agenzie fresche di stampa, ogni ora, sul comodino. E dove è stato sistemato un maxischermo per seguire gli Europei, iniziati due giorni fa: domani, la sera prima dell' operazione, Berlusconi la trascorrerà guardando l' esordio degli azzurri.

 

Ogni giorno alle 7.30 l' infermiere e uno dei cardiologi che monitorano l' ex premier - Giulio Melisurgo e Silvia Ajello - arrivano per le visite e gli esami giornalieri. Nella suite c' è una sala riunioni con un tavolo ovale e frutta fresca di giornata. E poi un salotto dove si alternano i figli: uno di loro è sempre con il premier.

san raffaele  stanza d ospedalesan raffaele stanza d ospedale

 

Come la compagna Francesca Pascale: «Quello che rende le giornate meno interminabili - ha raccontato Pascale agli intimi - è la solidarietà e la vicinanza che viene da altri pazienti, da altre famiglie e da tante persone semplici, che con discrezione, da altri reparti, vengono a fare un augurio». Una "onda d' affetto" che sta raggiungendo l' ex presidente del Consiglio. Che però si sarebbe raccomandato con i familiari: «Cercate di non fare troppo rumore, non diamo fastidio agli altri pazienti».

san raffaele sala riunionisan raffaele sala riunioni

 

«Tante persone che sono qui in ospedale mandano fiori, lettere, telegrammi, persino peluche da parte dei bimbi. È l' unica cosa che spezza un po' l' apprensione e ti mette di buonumore», ha raccontato Pascale. Tra i saluti affettuosi, così, sono arrivati quelli dell' ex moglie Veronica Lario, attraverso la figlia Eleonora. E, poi, i messaggi degli esponenti istituzionali: dopo l' incoraggiamento del premier Matteo Renzi, è arrivata la telefonata del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

 

«È stato caloroso, elegante e ha scherzato sull' età». Ma anche gli avversari storici: da Rosy Bindi - «Silvio, auguri di pronta guarigione» - al Nobel Dario Fo: «Non ho dubbi che questa battaglia la supererà con la forza di sempre». Mentre Giorgio Armani ha scritto: «Mio presidente, auguri di pronta guarigione ». Tanti, però, anche i messaggi della gente comune: «Nonostante la mia dichiarata appartenenza a sinistra, non può venire meno l' affetto per lei», scrive Luca da Bologna. «Se potesse servire una valvola o un pezzo del mio cuore sarei felicissima.

 

san raffaele stanza d ospedalesan raffaele stanza d ospedale

Non ho paura e lo dico seriamente », si offre Natasha da Bari.

Nella suite gli ammessi sono pochi: oltre ai figli e al fratello Paolo, finora hanno avuto accesso solo Niccolò Ghedini, Fedele Confalonieri, Adriano Galliani e Gianni Letta. Spesso qualcuno si ferma a pranzo: per loro, c' è un servizio di catering che fa la spola da Arcore. Sono però riusciti a passare per un breve saluto anche alcuni dei collaboratori storici.

 

Che oggi non sono più accanto al leader di Forza Italia, ma con lui hanno diviso un pezzo importante di strada: così, hanno avuto accesso alla suite la storica segretaria Marinella e il deputato Valentino Valentini, per anni assistente politico di Berlusconi. E poi Niccolò Querci, oggi numero due di Pier Silvio, ma a lungo capo segreteria dell' ex premier.

san raffaele bagnisan raffaele bagni

 

 

2. BERLUSCONI: PRANZO CON I FIGLI, POCA POLITICA

Simona Ravizza per il ''Corriere della Sera''

 

Il pranzo con l' avvocato Niccolò Ghedini, la primogenita Marina e il figlio Luigi (con la fidanzata) è una delle poche concessioni che Silvio Berlusconi ottiene dai medici. Per il resto il leader di Forza Italia, 79 anni, ricoverato al San Raffaele da martedì dopo un grave episodio di scompenso cardiaco, è di fatto tenuto in isolamento.

Niente stress, nessuna visita al di fuori della famiglia e degli amici più cari, in vista dell' intervento a cuore aperto di quattro ore confermato per martedì mattina alle otto. Gli dovrà essere sostituita la valvola aortica.

 

Dopo gli accertamenti pomeridiani, il medico di fiducia Alberto Zangrillo ammette: «L' ho trovato molto provato e sfibrato».

san raffaele  bagnisan raffaele bagni

Di qui l' accordo con la figlia Marina, che ha preso in mano la situazione, di non fargli incontrare né big né colonnelli di FI. «Fino a quando non si opera abbiamo fatto tutti un accordo per disturbarlo il meno possibile», ribadisce il capogruppo al Senato Paolo Romani. Quotidiana visita invece del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e del fratello Paolo che invita a dire una preghiera: «È sereno e si sta preparando all' operazione nel modo migliore - dice -. Determinato e tranquillo».

 

È il momento del riposo, per il leader di FI, che per la prima volta l' altro giorno ha ammesso: «Mi affido a Dio». Gli ufficiali di collegamento con il partito sono Ghedini e il braccio destro di sempre Gianni Letta. «In questo momento sento grandissima coesione - scandisce Renato Brunetta, capogruppo alla Camera, per rassicurare sulla tenuta del partito -. Non esiste alcun Direttorio, ognuno svolgerà le funzioni che svolgeva prima».

Berlusconi con don Luigi Verze fondatore del San Raffaele a sua volta premiato sul Duomo Ap Berlusconi con don Luigi Verze fondatore del San Raffaele a sua volta premiato sul Duomo Ap

L' idea dei big, anche se tenuta sottotraccia, è comunque di incontrarsi con regolarità già dalla prossima settimana per dare la linea. La fibrillazione, inutile nasconderlo, è alta, anche in vista dei ballottaggi di domenica prossima. Ed è di ieri la telefonata a Berlusconi del candidato sindaco per il centrodestra a Milano Stefano Parisi.

 

Ma prima c' è l' operazione che non può essere rimandata oltre: «Il Cavaliere ha rischiato la vita», secondo Zangrillo. L' intervento sarà eseguito dal cardiochirurgo del San Raffaele Ottavio Alfieri, considerato uno dei migliori a livello italiano. Il cuore del leader di FI sarà fermato, la circolazione extracorporea, il torace aperto. Per i medici del San Raffaele l' operazione è di routine, ma i rischi del 2-3 per cento non vanno nascosti: polmonite, emorragie, ictus. Ma senza operazioni i pericoli sono maggiori: viste le condizioni del leader di FI, ci sarebbe un rischio del 10 per cento di morire entro l' anno. Qualsiasi polemica, dunque, va tenuta a distanza.

 

Ricorda l' onorevole Michela Brambilla, che racconta di aver ricevuto una telefonata del leader venerdì sera: «Tutti gli dobbiamo tutto».

MATTARELLA RENZIMATTARELLA RENZI

E ieri un «in bocca al lupo» a Berlusconi è arrivato anche pubblicamente dal premier: «Credo sia bello farlo da Repubblica », ha detto Renzi intervenendo a «Repubblica delle idee»

 

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