MILANO NON PERDONA (QUARTO PROCESSO): IL BANANA RINVIATO A GIUDIZIO PER L’INTERCETTAZIONE DI FASSINO “ABBIAMO UNA BANCA” - AN IN LIQUIDAZIONE (“COSÌ EVITIAMO UN CASO LUSI”) - I LEADER DELLA MARGHERITA: “BENE LE INDAGINI DEI REVISORI, RECUPEREREMO IL MALTOLTO” - NUOVA RICHIESTA DI ARRESTO PER TEDESCO (PD) - OCCUPY ALEMANNO! (GABRIELLA): BLITZ ALL’AGENZIA DEL DEMANIO - MARINE LE PEN LICENZIA L’”IMPIEGATO DI BANCA” MONTI…

1 - UNIPOL: GUP, BERLUSCONI A PROCESSO, E' IL QUARTO...
(ANSA) - Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio dal gup Maria Grazia Domanico per la vicenda dell'intercettazione Fassino-Consorte legata alla tentata scalata a Bnl da parte di Unipol. Quello che si aprirà è il quarto processo a Milano per l'ex premier.

2 - BNL UNIPOL: BERLUSCONI, VEDO TANTA GENTE AD ARCORE, NON RICORDO
(Adnkronos) - Nel breve interrogatorio davanti al gup Maria Grazia Domanico, nell'ambito del procedimento sul passaggio di mano della intercettazione tra Piero Fassino e Giovanni Consorte negli anni della mancata scalata alla Bnl, Silvio Berlusconi ha dichiarato di ricevere ad Arcore tante persone e di non ricordarsi con precisione l'incontro avuto alla vigilia di Natale del 2005, in particolare con Roberto Raffaelli, della Rcs, la societa' che aveva in appalto per la procura le intercettazioni.

Secondo quanto hanno ricostruito le indagini, in quell'occasione avrebbe fatto ascoltare il nastro all'ex premier. Nastro che pero' il leader del Pdl dice di non avere mai ascoltato.

3 - AN: TRIBUNALE ROMA NOMINA COMMISSARI LIQUIDATORI EX PARTITO VIA SCROFA
(Adnkronos) - Il patrimonio di An viene 'commissariato' per liquidazione. Il presidente del Tribunale di Roma, su istanza degli avvocati Antonio Buonfiglio e Enzo Raisi, ha nominato i commissari liquidatori dell'ex partito di via della Scrofa. Buonfiglio, ex sottosegretario all'Agricoltura del governo Berlusconi, dice all'Adnkronos: 'Siamo soddisfatti della decisione, cosi' evitiamo di fare un nuovo caso Lusi'.

4 - BLITZ MOVIMENTO LOTTA PER LA CASA ALL'AGENZIA DEL DEMANIO
Romacapitale.net - Blitz del movimento lotta per la casa all'Agenzia del Demanio. A quanto si apprende, alcuni manifestanti stanno occupando la sede dell'agenzia in via Barberini.

5 - SCALFARO: GALLI (LEGA), MANCATO RISPETTO? NE MUOIONO TANTI..
(ANSA) -'Ne muoiono tanti, anche negli ospedali'. Il capogruppo della Lega al Consiglio regionale della Lombardia, Stefano Galli, ha replicato cosi' ai cronisti che gli hanno chiesto se non sia stata una mancanza di rispetto l'assenza in Aula al minuto di silenzio per l'ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, scomparso di recente. 'Un nemico del federalismo - ha aggiunto Galli - rimane un nemico del nord, quindi ci e' sembrato doveroso non partecipare'.

6 - GIUTIZIA: VIOLANTE A CASELLI, CON MIO LIBRO DIFENDO TOGHE
(ANSA) - Polemica in punta di parole tra Luciano Violante e Giancarlo Caselli. E' accaduto nella trasmissione 'L'infedele' di La7. E' stato chiesto all'ex presiedente della Camera di replicare al magistrato che aveva criticato il contenuto del suo ultimo libro ed in particolare una frase riferita al ruolo dei giudici:'essere si' leoni, ma tranquilli sotto il trono del potere politico'. 'Sono certo - e' stata la risposta di Violante - che il dottor Caselli legga gli atti giudiziari con piu' cura di quanto non legga i miei libri. Ed e' giusto che sia cosi' perche' io ho riportato una frase di Bacone, non mia, per dimostrare come sin dal '500 la tensione tra politica e giustizia era molto forte gia' allora. E in tutto quel libro, che si chiama 'Magistrati', io critico duramente quel tipo di posizione'.


7 - FINI, INACCETTABILE PARLARE DELLA PADANIA
(ANSA) -'Al di la' di questa o quella proposta o di questa o di quella legge, e' inaccettabile che si possa parlare della Padania'. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, rivolgendosi ai simpatizzanti del Fli in un incontro a Lecce. 'Esiste l'Italia del Nord come esiste l'Italia del Sud. L'identita' nazionale - ha aggiunto - e' una sola, il futuro degli italiani e' il futuro di tutti'.

8 - CASO LUSI: RUTELLI-BIANCO-BOCCI, MOLTO POSITIVA INDAGINE REVISORI
(Adnkronos) - "Una pagina molto positiva". Cosi' viene definita la testimonianza resa dal Collegio dei revisori dei conti della Margherita ai Pm della Procura di Roma dai tre responsabili della Margherita, Francesco Rutelli (presidente), Enzo Bianco (presidente dell'Assemblea federale), Gianpiero Bocci (presidente del comitato di tesoreria).

"Abbiamo ricevuto ieri sera i risultati dell'indagine analitica dei Revisori, che fa luce sulle tecniche di artificio e occultamento, una vera e propria doppia contabilita', nei bilanci della Margherita operate dal tesoriere Lusi -dicono-. Abbiamo quindi chiesto loro di trasmettere subito tutti i copiosi documenti ai Pm dottor Caperna e dottor Pesci, ai quali va dato atto della tempestivita' con cui hanno sentito il Collegio dei revisori".

"Ci pare importante l'accertamento inequivocabile degli ammanchi nell'arco di cinque anni (2007-2011). Proseguiremo con gli accertamenti interni, attraverso la due diligence. Attendiamo con fiducia gli sviluppi dell'indagine e confermiamo la volonta' di andare fino in fondo per il perseguimento delle responsabilita' e il recupero del maltolto", concludono Rutelli, Bianco e Bocci.

9 - GOVERNO: MARINE LE PEN, MONTI IMPIEGATO DI BANCA, BERLUSCONI PUO' TORNARE
(Adnkronos) - Mentre rischia di non poter partecipare alle elezioni presidenziali francesi perche' sta ancora raccogliendo le firme necessarie alla candidatura, Marine Le Pen rilascia un'intervista esclusiva al settimanale 'A', in edicola da mercoledi' 8 febbraio. La figlia di Jean Marie, il fondatore del Front National parla dei suoi rivali, Sarkozy e Hollande, ma anche della situazione italiana.

Marine Le Pen non ama particolarmente Mario Monti: 'Un impiegato di banca'. E a proposito dell'ex presidente del Consiglio italiano, dice: 'Berlusconi puo' tornare domani. Io non metterei la mano sul fuoco sul fatto che abbia lasciato definitivamente la politica, anzi'.

La leader dell'estrema destra francese e' sarcastica sul presidente Sarkozy: 'Mi chiedo se non sia lui a dirigere la campagna della Merkel, visto che e' sempre d'accordo con lei'. E non le manda a dire neppure alla premiere dame. Alla domanda sul ruolo di Carla Bruni nella campagna del marito, risponde: 'Quando si pensa a Carla Bruni, non si puo' dire che la prima cosa che viene in mente sia il suo interesse per il sociale. Non credo che lei sara' un handicap ne' un vantaggio per il marito, per la semplice ragione che non e' mai riuscita a stabilire un contatto con il popolo francese'.

10 - A PALAZZO MADAMA NUOVA RICHIESTA DEI PM PER L´ARRESTO DEL SENATORE TEDESCO
Da "la Repubblica" - La giunta per le elezioni e le immunità del Senato è chiamata a decidere ancora una volta su Alberto Tedesco, il senatore pd finito nell´inchiesta sugli appalti nella sanità in Puglia. I pm hanno inviato una nuova richiesta di arresto nei suoi confronti, e la giunta dovrà decidere se ricominciare la discussione daccapo, o far valere il principio del "ne bis in idem".

Si tratta infatti di una richiesta avanzata con lo stesso capo d´accusa della prima, a differenza di quanto accaduto alla Camera per Cosentino, quindi secondo Tedesco non ci dovrebbe essere un´altra votazione. Il senatore Pd era stato "salvato" dall´aula del Senato il 20 luglio 2011, lo stesso giorno in cui la Camera votò per l´arresto di Alfonso Papa (Pdl).

 

SILVIO BERLUSCONI PIERO FASSINO unipol giovanni consorte 002 lapEnzo Raisi Gianfranco FiniFRANCESCO RUTELLILUSIALBERTO TEDESCO MARINE LE PEN

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…