MONDO CANE - GASPARRI: “CALIGOLA HA FATTO SENATORE UN CAVALLO, NAPOLITANO HA FATTO SENATORE A VITA MONTI…”

Tommaso Montesano per "Liberoquotidiano"

Maurizio Gasparri, Mario Monti se l'è presa con lei per via della sua continua ironia sul suo cane. Su Empy.
«Quando me l'hanno riferito ho pensato a uno scherzo».

Invece è tutto vero: ha detto che lei si diverte molto a tirare fuori questa storia.
«Ho letto le agenzie e mi sono reso conto dello stato di ira, con misto di presunzione, che affligge il Professore. Poi ho anche visto il video».

E allora?
«Nella mia vita ho avuto a che fare con professori affetti da sindrome da cattedra».

Continui.
«Monti raggiunge l'acme. Ricordo che anni fa, alla Camera, organizzai una cerimonia goliardica per il ritiro della cattedra nella quale il mio gruppo, quello di An, premiò il professor Pietro Armani per essere diventato normale e affabile. Tutto il contrario di Domenico Fisichella, ad esempio».

E Monti che c'entra?
«C'entra perché per lui altro che ritiro della cattedra: bisognerebbe comprargliene altre dieci. Da Ikea, però.Non vale una spesa maggiore».

Torniamo al cane. A Empy.
«Per uno che va in tv a dire: chi vi parla è considerato come colui che ha salvato l'Italia ed è costretto a fare i conti con Gasparri che lo sfotte con il cane, bisognerebbe solo chiamare l'ambulanza».

Il cane, dunque.
«Quando Daria Bignardi, personaggio che fa pendant con Monti in quanto a presunzione, mette Empy in braccio al Professore, perché lui non dice subito quello che ha detto domenica?».

Che la conduttrice è stata scorretta?
«Esatto. Invece di dire subito: mi scusi, non mi presto a queste sceneggiate, prende il cane e lo accarezza. È sfruttamento dell'animale. Non solo, nei giorni successivi ci si fa anche fotografare».

La versione di Monti fa acqua da tutte le parti, insomma.
«Non credo che l'ex premier non sapesse della cosa. Era tutto concordato grazie al servilismo di Daria Bignardi. Avrà detto a Monti: presidente, il cane fa simpatia, fa famiglia. E infatti mi dicono che Empy fosse un cane a noleggio».

Bignardi non le piace quasi quanto Monti.
«In questa storia la giornalista sembra Crudelia Demon, che voleva scuoiare i dalmati per farne pellicce; e Monti pare Edgar, il maggiordomo degli Aristogatti che voleva spedire i gattini a Timbuctù e invece finisce spedito lui nello scatolone».

Empy che fine avrà fatto?
«Monti l'avrà spedito a Timbuctù? Spero di no. Ma me lo chiedo anch'io: dov'è il cane? Lo vorrei conoscere».

Intanto ha investito la sua collega Michela Vittoria Brambilla, della Lega italiana per la difesa degli animali, della questione.
«Io mi devo occupare della legge di stabilità, così l'ho chiamata e le ho suggerito di investigare. Le bugie hanno le gambe corte: sfido Monti a portare il cane in Senato.

Abbiamo avuto Caligola che ha fatto senatore un cavallo, Giorgio Napolitano che ha fatto senatore a vita Monti, possiamo anche vedere Empy mezzo pomeriggio a Palazzo Madama. Da vicepresidente del Senato mi darei da fare per le necessarie deroghe».

 

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