LA MOSCHEA TZE TZE - LA REGIONE LOMBARDIA BY MARONI APPROVA UNA LEGGE CHE FISSA REGOLE PIÙ SEVERE PER LA COSTRUZIONE DI NUOVI LUOGHI DI CULTO (LEGGI MOSCHEE) - I COMUNI POTRANNO INDIRE UN REFERENDUM PER AUTORIZZARE I PROGETTI

Andrea Montanari per “la Repubblica”

 

ROBERTO MARONI ISABELLA VOTINO ROBERTO MARONI ISABELLA VOTINO

La Lombardia dichiara guerra alle nuove moschee. Mentre il Comune di Milano è impegnato da mesi in un difficile dialogo con le comunità islamiche per garantire un luogo di preghiera per i musulmani, il Consiglio regionale ha approvato ieri una legge, la prima in Italia, fortemente voluta dalla Lega, che fissa regole molto più stringenti e onerose per la costruzione di nuovi luoghi di culto. In primo luogo, le moschee. Reintroducendo la possibilità per i Comuni di indire un referendum per autorizzare i progetti.

 

Parcheggi di dimensione almeno doppia alla superficie del luogo di culto. Telecamere per la video sorveglianza collegate con le forze dell’ordine. Rispetto «del paesaggio lombardo» che sarà valutato dal parere obbligatorio di una consulta regionale nominata dalla giunta regionale guidata dal leghista Roberto Maroni e il via libera della Vas, la valutazione ambientale strategica che prevede, tra l’altro, anche il parere dei cittadini.

 

IL PIRELLONEIL PIRELLONE

L’obiettivo dichiarato del Carroccio e delle nuove norme è quello di stoppare il bando lanciato a fine dicembre dal Comune di Milano per assegnare tre aree della città a nuovi luoghi di culto. In via Estelle, nel quartiere di via Padova, una delle più multietniche di Milano.

 

In via Sant’Elia, vicino al Palasharp, dove i musulmani già pregano in via temporanea da anni. In via Marignano, nel quartiere periferico di Rogoredo. Il bando scadrà a fine febbraio, ma il centrodestra vuole farlo fallire. Nel mirino della Lega ci sono anche i progetti annunciati di nuove moschee a Crema, Como e Cantù. Città dove la presenza degli islamici è molto numerosa.

 

MOSCHEA ITALIAMOSCHEA ITALIA

Pur di portare a casa il risultato in Lombardia, i leghisti, ma anche Forza Italia e Nuovo centrodestra hanno accettato che i nuovi paletti riguardassero tutte le confessioni religiose. Dalla chiesa cattolica alle chiese cristiane protestanti, ai templi buddisti e alle sinagoghe. Nonostante l’avvertimento lanciato più volte dai tecnici dell’ufficio legislativo del Consiglio regionale lombardo sul forte rischio di incostituzionalità delle nuove norme e l’appello lanciato ieri dalle minoranze religiose che a gran voce chiedevano di non votare la legge e alla Lombardia di «non essere fuori dal tempo».

 

musulmani piazza duomo milanomusulmani piazza duomo milano

In un primo momento, la legge doveva avere addirittura effetto retroattivo. Per una svista, il testo originario prevedeva che i nuovi paletti si applicassero solo alle confessioni religiose che hanno sottoscritto un’intesa con lo Stato. Escludendo paradossalmente proprio le comunità islamiche, che, com’è noto, finora non l’hanno mai sottoscritta. Tanta è stata la fretta e la foga della Lega perché la legge entrasse in vigore.

 

Un passaggio che ieri è stato corretto in aula solo approvando un emendamento dell’Ncd che stabilisce che le nuove norme si applichino a tutte le confessioni religiose che «siano organizzate in modo consistente a livello territoriale » e abbiano un «significativo insediamento nell’ambito del comune» nel quale sui vuole costruire il nuovo luogo di culto. Per evitare l’imbarazzo di vedere la nuova legge impugnata da un ministro del proprio partito, il titolare dell’Interno Angelino Alfano.

GIULIANO PISAPIA E MARCO DORIAGIULIANO PISAPIA E MARCO DORIA

 

Durante il dibattito, il centrodestra ha bocciato tutte e tre le eccezioni di costituzionalità presentate dall’opposizione di centrosinistra, mai così unità: Pd, Patto civico e movimento Cinque stelle.

 

Dal Comune di Milano, l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino fa sapere che il bando comunale andrà avanti lo stesso. Perché è stato pubblicato prima del via libera alla nuova legge. Definisce le nuove norme «discriminatorie e inopportune». Parla di vero e proprio «pugno in faccia a qualsiasi tentativo di dialogo tra culture ». Il centrodestra, invece, esulta. «La presenza degli islamici in Lombardia non è indispensabile – commenta soddisfatto il leghista Roberto Anelli – Se questa legge non piace a qualcuno non rimane che dire: tornate a casa».

 

 

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....