salvini verdini (1)

DALLA PADELLA ISOARDI ALLA BRACE VERDINI: DAI GAY AI MIGRANTI, FRANCESCA È DECISAMENTE ANTI-SALVINIANA (E LO DICEVA PURE VIA TWEET). PAPÀ DENIS COMMENTA ''CON I FIGLIOLI LE DISGRAZIE CAPITANO'', MENTRE GIULIANO FERRARA, CHE LA CONOSCE, DICE ''DEVASTI IL MIO CUORE, MA TI VOGLIO BENE LO STESSO'' - SALVINI CHIEDE PRIVACY MENTRE VA AL CINEMA. MA MICA ERA SOTTO CASA, ERA ALLA PREMIÈRE DI ''DUMBO'' CON TUTTI I FOTOGRAFI DI ROMA!

 

 

DAGOSPIA PER PRIMO SCRISSE DEL NUOVO AMORE DI SALVINI…

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/che-ci-faceva-salvini-ristorante-verdini-dicono-che-fosse-li-39-non-198847.htm

 

 

 

 

1 - GAY E MIGRANTI, LE IDEE DI FRANCESCA. DISTANTI DA MATTEO

Claudio Bozza per il “Corriere della Sera

 

Lei andava alla Leopolda, per lui era il simbolo del renzismo da battere. Lei è per i diritti civili e le unioni gay, lui è un radicale sostenitore della famiglia tradizionale. Gli opposti si attraggono. E la nuova coppia formata da Matteo Salvini e da Francesca Verdini non fa eccezione. I due, che martedì sera si sono fatti vedere insieme pubblicamente alla prima del remake di Dumbo a Roma, almeno sulla politica sembrano pensarla all' opposto.

FRANCESCA VERDINI RITWITTA FERRARA CONTRO SALVINI

 

Per capirlo basta dare una rapida occhiata al profilo Twitter della figlia di Denis, già plenipotenziario di Forza Italia e ispiratore del patto del Nazareno. Ripetuti sono infatti cinguettii e retweet a sostegno delle unioni gay, con tanto di esultanza in occasione del via libera (sotto il governo Renzi) alla storica riforma: «Un po' più civili. È sempre l' amore a cambiare le cose. Let' s go Italy ! L' amore vince».

 

E su questo fronte Francesca Verdini sui social network è tornata a più riprese, pubblicando la foto di due anziani che si sono potuti sposare dopo 54 anni insieme e anche l' immagine della soldatessa che tornata dall' Afghanistan bacia sua moglie con la bandiera Usa sullo sfondo. Una visione antitetica a quella di Salvini, che, pur avendo spiegato nei giorni scorsi che «ognuno è libero di far l' amore con chi gli pare», nei prossimi giorni parteciperà al Congresso delle famiglie di Verona, dove le posizioni sono decisamente più conservatrici.

 

Francesca, 26 anni e una laurea in Economia alla Luiss, si affaccia spesso a Firenze, dove i suoi amici ed ex compagni di scuola la definiscono tutti «una tosta, intelligente e certamente non di destra».

MATTEO SALVINI SU VERDINI

 

Tanto è vero che le unioni gay, per la cui approvazione fu decisivo l' appoggio del padre Denis al governo Renzi, non sono l' unico suo pallino.

Francesca la pensa all' opposto di Salvini anche su un altro tema chiave: i migranti.

 

In queste ore, sempre consultando persone vicine alla ragazza, è infatti emerso che dietro alla giravolta del ministro dell' Interno rispetto alla concessione della cittadinanza al ragazzino-eroe Ramy, ci sarebbe proprio la nuova fidanzata, che avrebbe spinto con forza Salvini a riflettere. È in questo modo che sarebbe arrivata la retromarcia, della quale si sono arrogati il merito anche il leader del M5S Luigi Di Maio ed il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

 

Un cambio di rotta mica da poco, quello di Salvini, specie se si pensa che tre giorni fa aveva risposto al ragazzino 13enne: «Se vuole approvare lo Ius soli si faccia eleggere parlamentare». Ma la verità, spesso, è che sono i rapporti e gli affetti privati ad aggiustare la bussola politica dei leader. Di recente, per esempio, era già successo sulla stepchild adoption, per la cui approvazione l' ex premier Matteo Renzi si convinse a non spingere anche dopo un confronto con la moglie Agnese, piuttosto dubbiosa.

 

 

2 - LA "PICCOLA" DI CASA VERDINI STREGA SALVINI IL PAPÀ: "CON I FIGLIOLI LE DISGRAZIE CAPITANO"

Maria Corbi per “la Stampa

 

Indovina chi viene a cena?

SALVINI SU FINI ALFANO VERDINI

Denis Verdini sembra stare un po' stretto nei panni del padre della sposa, la sua «bambina» Francesca, la piccola di casa, 26 anni, che ha pensato di fidanzarsi. E quando capisci che a «cena» verrà Matteo Salvini, politicamente molto distante da te e anagraficamente molto distante da lei, capita che a domanda rispondi, in toscano: «A mia figlia Francesca le ha pigliato così, sapete come sono fatti i figlioli. Certe disgrazie capitano».

 

D' altronde Francesca è una figlia molto devota, la raccontano così, «innamorata» del padre ma abituata a fare sempre di testa sua. Qualcuno la definirebbe viziata da papà Denis e mamma Simonetta che di cognome fa Fossombroni, nobile e ricca schiatta fiorentina, e che un tempo è stata la segretaria di Giovanni Spadolini, uno dei primi sponsor del marito.

 

matteo salvini e francesca verdini all anteprima di dumbo foto di bacco (17)

E sarebbe soprattutto lei «la viziatrice» ufficiale della famiglia poco abituata a dire quei «no» che secondo lo psichiatra Giovanni Bollea fanno crescere. E comunque oggi, dicono gli amici, nessuno riuscirebbe a contrastare la ragazza su questo amore sbocciato un mese e mezzo fa complice Instagram e un piatto di pasta. Eh si perché i primi approcci tra i due neo fidanzati sarebbero avvenuti proprio sui social per poi concretizzarsi,grazie ad amici comuni, che li hanno presentati.

 

Incontro galeotto al ristorante di proprietà del fratello di Francesca, il «PaStation» a Campo Marzio, a poche centinaia di metri da palazzo Chigi.

E si dice che presto lei inviterà il fidanzato a casa, quella di Firenze dove è cresciuta, villa Verdini a pian dei Giullari, sulla strada che sale verso Impruneta. Fino alla fine della scuola media Francesca è vissuta qui, poi al liceo è arrivata a Roma, al Sacro Cuore di Trinità dei Monti. Nel suo curriculum una laurea triennale in economia alla Luiss dove è ancora iscritta per la magistrale. La sua passione è il cinema e il suo sogno diventare produttrice. Per questo ha lavorato come stagista alla Lotus, la società di produzione della Leone Film.

 

matteo salvini e francesca verdini all anteprima di dumbo foto di bacco (8)

Matteo Salvini ha invocato la privacy, dopo essere stato fotografato con lei alla prima del film Dumbo - «ognuno va al cinema con chi gli pare» - ma non si è impegnato molto nel depistaggio passeggiando mano nella mano con Francesca. E dunque che amore sia. Alla luce del sole ma anche del potere visto che Francesca potrebbe accompagnare Salvini nel suo prossimo viaggio a Parigi come fa pensare una frase non troppo sibillina del leader della Lega: «Magari al prossimo vertice dei ministri dell' Interno europei a Parigi andiamo in due».

 

Certo, dicono alcuni «amici» bisogna vedere quanto durerà questo amore visto che a dividere la coppia non ci sono solo 20 anni ma anche un' idea se non della politica, almeno del mondo molto diversa. E anche se Francesca ha prontamente chiuso i suoi social, qualche traccia delle due idee è rimasta intrappolata nella rete.

 

matteo salvini e francesca verdini all anteprima di dumbo foto di bacco (18)

Quindi se è possibile il viaggio a Parigi sembra più difficile quello a Verona, al congresso della Famiglia. Su Twitter Francesca esulta per le unioni gay, come il giorno della riforma: «Un po' più civili. È sempre l' amore a cambiare le cose. Let' s go Italy!

#lovewins». Sui social ha postato foto di due anziani signori, finalmente «sposi» dopo 54 anni insieme, ma anche la foto della donna marines che bacia sua moglie al ritorno dall' Afghanistan. Insomma liberi di amare. Anche Salvini.

 

 

3. DALLA PADELLA DELLA ISOARDI ALLA BRACE DELLA VERDINI

Azzurra Barbuto per “Libero quotidiano

 

Ha spezzato cuori ed infranto sogni pseudo-romantici di varie donne italiane il ministro dell' Interno Matteo Salvini, uomo più desiderato della penisola, facendosi immortalare dall' obiettivo dei paparazzi in compagnia di una fanciulla bruna ed avvenente. I due passeggiano mano nella mano, sono appena usciti da un cinema della capitale dove hanno assistito alla proiezione del remake del film firmato Disney Dumbo.

 

Matteo Salvini con Francesca Verdini - foto Di Bacco

Immagini inequivocabili che soffocano una volta per tutte le voci di un presunto ritorno di fiamma tra il leader leghista e la sua ex Elisa Isoardi, conduttrice televisiva di programmi dedicati all' arte culinaria, lasciando il posto però a nuovi pettegolezzi e retroscena, che da rosa si tingono addirittura di giallo. Ed i grillini stavolta non c' entrano nulla.

 

L' amore novello è stato trasformato in un thriller d' azione, in cui sarebbero coinvolti nientepopodimenoche servizi segreti internazionali, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, interessati a carpire i reconditi pensieri del vicepremier nonché i suoi più oscuri segreti. Lo sappiamo, fa tanto ridere.

 

È incredibile quanto possa sorprendere e divertire la fantasia degli esseri umani. La neo fidanzatina di Salvini, Francesca Verdini, 26 anni, fiorentina, figlia dell' ex leader di Ala Denis Verdini, sarebbe stata indotta da quest' ultimo a sedurre, come fosse una sorta di odierna Mata Hari, il ministro dell' Interno, al fine di estorcergli informazioni riservate mediante moine, coccole e sesso.

Matteo Salvini con Francesca Verdini

 

DOMANDE SCOTTANTI

Ma non è finita qui, tenetevi forte: il babbo senza scrupoli della ragazza, disposto a servirsi della sua bimba, passerebbe poi quanto raccolto ai capi di Stato europei. Ci aspettiamo come minimo che i colleghi che hanno messo in piedi queste storielle, vengano scritturati come sceneggiatori di avvincenti pellicole.

 

Quindi, per intenderci, Francesca avrebbe ricevuto istruzioni da parte delle spie tedesche e francesi nonché da suo padre di porre al suo Matteo precise domande, del tipo "Amore, hai davvero intenzione di portare avanti per altri quattro lunghi anni l' alleanza con Giggino?", o "Caro, quando la stacchi la spina al governo?".

 

Dovrebbe poi chiudersi in bagno e telefonare al paparino spifferandogli fondamentali segreti di Stato. Non ridete, vi prego. Lo hanno scritto davvero.

La ventiseienne è stata già presa di mira. Fai breccia nel cuore di un politico e ti ritrovi nell' occhio del ciclone, nel tritacarne mediatico, nella sporca bocca di chiunque. Se poi sei pure bella e la tua famiglia è conosciuta, è la fine: se ne diranno di cotte e di crude.

 

Ecco che Francesca è stata descritta come una incorreggibile viziata, eppure mentre frequentava la facoltà di economia della Luiss di Roma, dove si è laureata, nonostante potesse contare sulla consistente paghetta passata dai genitori, provvedeva alle sue spese personali da sola, lavorando come hostess.

salvini e francesca verdini

 

Attività tutt' altro che piacevole dato che devi stare in piedi sui tacchi giornate intere e prestare ascolto nonché assistenza a gente noiosa e snervante che manderesti volentieri al diavolo. Nel medesimo periodo, Francesca scriveva qualche articolo per un magazine online e rivestiva un incarico per una società argentina che promuove l' arte nel mondo. Insomma, non sembra affatto il ritratto della classica "figlia di papà" che non ha intenzione di muovere un dito e pretende che tutto le sia dovuto.

 

POCO IN COMUNE

La giovane è cresciuta soprattutto con la mamma, Simonetta Fossombroni, dal momento che il padre, per stessa ammissione di quest' ultimo, era sovente assente per motivi di lavoro. E magari la scelta di un uomo di vent' anni più grande non è casuale, dato che le figlie che hanno sofferto durante l' infanzia la mancanza del genitore maschio, sono molto propense ad innamorarsi e a ricercare un partner con il quale la differenza di età sia particolarmente marcata, come se volessero colmare un vuoto che dentro è rimasto e che forse resterà per il resto della vita.

 

Elisa Isoardi e Francesca Verdini hanno ben poco in comune. Certo, entrambe sono castane, floride bellezze tipicamente italiane, scelta che ci si aspetterebbe da un politico che promuove il Made in Italy in ogni occasione e in tutte le salse (inclusi i sughi già pronti che Matteo utilizza per condire i piatti di pasta fotografati e postati poi sulle sue pagine social). Tuttavia, sussiste un altro elemento che le accomuna, si tratta di un filo conduttore che orienta Salvini nella selezione delle sue fidanzate: la cucina.

 

AMORE PER LA PASTA

Matteo Salvini Francesca Verdini foto Di Bacco

Cosicché il ministro è passato dalla padella di Elisa alla brace di Francesca, la quale da ultima ha infiammato il petto del leader della Lega cuocendolo a puntino. Ella dal 2015 supporta il fratello Tommaso, maggiore di due anni, nella gestione di una sorta di franchising nel settore del food, Pastation, che per ora conta due ristoranti specializzati in primi piatti, siti uno a Firenze e l' altro proprio a Roma, a Campo Marzio. Per un pastaro come Salvini che ogni sera, di ritorno sfatto e affamato dal Viminale, cena con pantagrueliche portate di penne o spaghetti o gnocchi di patate questo idillio è come cacio sui maccheroni. Quattro salti in padella, addio!

 

Ed è nel locale di Tommaso che si sarebbe consumata la prima cena tra i due piccioncini. Tre ore trascorse a ridere, parlare, conoscersi e divorare spaghetti e bucatini, ovviamente. Quello di Matteo per Francesca è stato un autentico colpo di fulmine, seguito da un corteggiamento serrato ma anche delicato, alla vecchia maniera: il vicepremier faceva recapitare alla ragazza splendidi mazzi di fiori. Rigorosamente italiani.

Banditi i tulipani. Dunque, sotto quell' aria da duro si nasconde un animo gentile.

Basta raschiare un po'.

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?