etruria renzi boschi

LA PASSIONE DI RENZI PER I BANCHIERI - GLI ESPERTI DI PALAZZO CHIGI HANNO LAVORATO DI FINO: NEL DECRETO LEGISLATIVO CHE HA INIZIATO L’ITER ALLA CAMERA ARRIVA IL CODICILLO CHE AZZERA LE MULTE PER I BANCHIERI CHE AGGIRANO LE NORME SU RISPARMI E INVESTIMENTI: DOVRANNO SOLO SCUSARSI IN PUBBLICO

Francesco De Dominicis per “Libero Quotidiano”

pier luigi   boschipier luigi boschi

 

L’ultimo favore del governo alle banche - anzi: in questo caso direttamente ai banchieri - è nascosto tra le pieghe di un decreto legislativo che ieri ha iniziato l’iter parlamentare, alla Camera. Poche righe micidiali, che di fatto sterilizzano le multe per chi aggira le norme su risparmi e investimenti: gli esperti di palazzo Chigi hanno lavorato di fino.

 

Si tratta di una sorta di doppio scudo per i manager degli istituti: ampi poteri discrezionali a Consob e Banca d’Italia nell’accertare le responsabilità dei banchieri; sanzioni pecuniarie sostituite da sostanziali (e ridicole) scuse in pubblico.

 

boschiboschi

Come se non fosse bastato il primo provvedimento salva banchieri, che aveva come beneficiario d’eccezione Pier Luigi Boschi, padre del ministro Maria Elena Boschi ed ex vicepresidente di PopEtruria, una delle quattro banche «risolte » col decreto del 22 novembre scorso. Proprio in quel provvedimento - lo stesso che ha azzerato azioni e obbligazioni subordinate dei quattro istituti sull’orlo del crac - era contenuta una limitazione all’azione dei creditori sociali contro gli ex manager: il via libera alla «rivalsa» è stato infatti vincolato all’ok di Bankitalia. Non proprio un cavillo né tantomeno un banale dettaglio procedurale. Ma tant’è.

 

A distanza di un paio di mesi, ecco un altro clamoroso blitz. Quasi a completare il cerchio e in qualche modo ad assicurare la massima protezione ai banchieri - o, nei casi peggiori, il danno minore - adesso arriva un colpo di spugna sulle multe.

 

renzi boschirenzi boschi

Doppio, dicevamo. Il primo riguarda una serie di violazioni relative alle norme finanziarie e ai servizi di investimento: la norma del governo stabilisce che quando le violazioni sono «connotate da scorsa offensività o pericolosità e l’infrazione contestata sia cessata, Banca d’Italia o Consob, secondo le rispettive competenze, possono applicare, in alternativa alle sanzioni amministrative pecuniarie, una sanzione consistente nella dichiarazione pubblica avente a oggetto la violazione commessa e il soggetto responsabile».

 

ignazio viscoignazio visco

Della serie: ti becco, ma la multa la straccio e se compri uno spazietto su un giornale, dichiarandoti responsabile, e chiedi in qualche modo scusa ai risparmiatori eventualmente traditi, la faccenda è chiusa. Il secondo scudo, come accennato, amplia il raggio d’azione di Consob e Bankitalia, cioè le due autorità competenti in campo finanziario.

 

La relazione spiega di che il decreto aggiunge «la valutazione dell’elemento soggettivo del trasgressore» e assegna «all’autorità di vigilanza» il compito» di apprezzare il grado della colpa».Nel dettaglio, il governo vuole che siano le authority a decidere se un banchiere che ha calpestato le regole - a esempio quelle sulla trasparenza,magari truffando migliaia di consumatori - abbia agito solo con colpa o anche con dolo, ipotesi più grave.

giuseppe vegas giuseppe vegas

 

Una scelta, quella dell’esecutivo, che attribuisce un enorme prerogativa ai due enti guidati rispettivamente da Giuseppe Vegas e Ignazio Visco. Fatto sta che il decreto delegato prosegue il suo percorso: Camera e Senato devono pronunciarsi per il prescritto parere entro 60 giorni, poi il testo tornerà a palazzo Chigi per il semaforo verde definitivo. Il parere delle commissioni parlamentari non è vincolante, ma non tutti sono disposti a far passare questa norma in silenzio.

 

fotomontaggi maria elena boschi e banca etruria  14fotomontaggi maria elena boschi e banca etruria 14

Il doppio scudo, in particolare, è finito sotto la lente di Alternativa Libera -Possibile,pronta a dare battaglia. «Anziché pensare a risolvere i problemi dei banchieri - denunciano i deputati Marco Baldassarre e Andrea Maestri - il governo pensi a inasprire le sanzioni contro chi non rispetta la legge e acceleri i risarcimenti in favore dei risparmiatori danneggiati dai fallimenti bancari». Chi saranno i primi a beneficiare dello scudo? Senza dubbio i vecchi amministratori di Banca Marche, Chieti, Carife e PopEtruria faranno esaminare con attenzione, ai loro avvocati, le carte del governo. 

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…