carlo trerotola

IL PD HA CANDIDATO UN FAN DI ALMIRANTE (ECCO LA FOTO) E STRANAMENTE SI FERMA ALL'8,2%: NELLA SCHEDA IL SIMBOLO ERA PRATICAMENTE INVISIBILE. PURTROPPO STAVOLTA NON POSSONO FESTEGGIARE TROPPO IL ''CROLLO'' DEL M5S, VISTO CHE È IL PRIMO PARTITO CON IL 20,5%, SEGUITO DALLA LEGA (18,8%) CHE L'ALTRA VOLTA AVEVA ZERO VOTI - IL GENERALE BARDI, VINCITORE CON IL 42,2% PER IL CENTRODESTRA: ''ORA SI CAMBIA''. MA DEVE DECIDERE CHE FARE COL PETROLIO

 

  1. BASILICATA: PARZIALI; BARDI AL 42,2%, M5S PRIMO

la scheda del pd

 (ANSA) - Quando mancano meno di cento sezioni (ne sono state scrutinate 588 su 681), il candidato governatore della Basilicata per il centrodestra Vito Bardi, ormai certo della vittoria, è in testa con il 42,25%, secondo i risultati provvisori ufficiali delle elezioni regionali di ieri. Seguono Carlo Trerotola del centrosinistra al 32,86%, Antonio Mattia del Movimento 5 stelle con il 20,6% e Valerio Tramutoli di Basilicata possibile al 4,29%. M5s primo partito con il 20,53%, seguito dalla Lega con il 18,82%. Forza Italia è al 9,1%, Fdi al 5,95%, il Pd all'8,19%.

 

 

Pier Luca Santoro

‏@pedroelrey

 

Con 514 sezioni scrutinate su 681, in #Basilicata il PD passa dal 24.8 delle Regionali del 2013 al 8.3. Forza Italia [PdL] dal 12.3 del 2013 al 9.2. Fratelli d'Italia dal 5.1 del 2013 al 5.6. Il M5S dal 8.9 del 2013 al 20.6. Lega secondo partito al 19.1, assente nel 2013

 

 

  1. BASILICATA, CANDIDATO PD IN PIAZZA CON ALMIRANTE: ECCO LE FOTO

Da http://www.ilroma.net/

 

tessera msi di carlo trerotola

Prima la confessione di Carlo Trerotola, candidato presidente del centrosinistra in Basilicata, sulla sue simpatie politiche per Giorgio Almirante definito «il mio unico politico di riferimento». Poi la tessera di Trerotola di iscrizione al MSI nel 1978 diffusa ieri dal Secolo d’Italia. Su entrambe le vicende il candidato del centrosinistra ha provato a difendersi, correggere il tiro, smentire.

 

Peccato però che alcuni militanti storici della destra lucana ricordino bene l’attivismo a sostegno del Movimento Sociale Italiano da parte dell’attuale candidato presidente del centrosinistra. Ecco in queste foto un giovane Carlo Trerotola in un’affollafissima Piazza Prefettura a Potenza ad un comizio di Giorgio Almirante. Trerotola non è un passante, un curioso, ma è posizionato proprio in prima fila. Dunque un segno inequivocabile della militanza nelle file dell’MSI di Almirante.

 

E chissà cosa dirà Nicola Zingaretti, neo segretario del Pd, oggi in Basilicata a sostenere un candidato presidente con un passato missino.

carlo trerotola in piazza per almirante

 

La storia politica della famiglia di Trerotola è chiara: il padre, Nicola, è stato un esponente locale di spicco della destra lucana oltre che sindaco di Balvano in quota MSI. Mentre più recentemente il fratello del candidato presidente, Ercole Trerotola, sempre a Balvano, e sempre per il centrodestra, si è candidato sindaco nel 2011 e nel 2016. In nessuna delle due occasioni è riuscito ad essere eletto.

 

 

  1. IL GENERALE VINCITORE: ELETTORI STUFI DI CERTI METODI

Paolo Foschi per il ''Corriere della Sera''

 

«A desso subito al lavoro, la Basilicata è pronta per il cambiamento. Oggi abbiamo scritto la storia. La Basilicata ha risposto presente». Con piglio militare da ufficiale di lungo corso, Vito Bardi, 68 anni, generale della guardia di finanza in pensione ed ex vicecomandante del Corpo, commenta la vittoria. «Chiamerò Berlusconi, Salvini e Meloni per una grande festa, li ringrazio per aver determinato un quadro politico per il cambiamento. La campagna elettorale è terminata ed è stata un' esperienza fantastica», commenta «emozionato».

vito bardi con silvio berlusconi

 

Nato a Potenza, cresciuto fra Napoli (dove ha frequentato il liceo militare della Nunziatella), Roma e tutte le altre città che lo hanno accolto nella lunga carriera in uniforme, torna a casa anche se ieri non ha potuto votare perché non ha ancora la residenza. «I giovani - dice - dovranno avere un' opportunità, la Basilicata avrà la centralità che merita. Posso assicurare che sarò il presidente di tutti i lucani.

 

giorgio almirante e nicola trerotola, padre di carlo

Trasparenza e legalità saranno gli elementi determinanti del mio mandato». Sicurezza, lavoro, sviluppo e infrastrutture: sono queste le priorità individuate da Bardi, in passato indagato per due volte, e per due volte prosciolto, anche se - confidò al Corriere - «mi hanno rovinato la carriera». L' ex generale è stato voluto da Berlusconi alla guida della coalizione.

 

«Gli elettori in Basilicata hanno voltato le spalle al centrosinistra e alla politica tradizionale stufi di certi metodi, serve un esponente della società civile», il ragionamento del leader di Forza Italia.

 

antonio mattia candidato m5s in basilicata 3

All' inizio Salvini aveva storto la bocca, poi ha accettato per uno scambio: in Abruzzo aveva scelto FdIt, in Sardegna la Lega, in Basilicata toccava dunque a FI. E la scelta di Berlusconi si è rivelata vincente. Fra i temi caldissimi da affrontare c' è la delicatissima questione dell' estrazione del petrolio e del metano dal sottosuolo lucano: l' oro nero garantisce royalties importanti alle casse regionali, ma crea spesso situazioni di disagio per i cittadini. Varie inchieste sono in corso, gli ambientalisti sempre sul sentiero di guerra. Bardi ha promesso che le risorse naturali saranno valorizzate nel rispetto dell' ambiente. Una sfida quasi impossibile.

VAL D AGRI BASILICATA PETROLIOantonio mattia candidato m5s in basilicata 4

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…