PIAZZA AFFARI NEL BARATRO: -3,3% E LO SPREAD RISALE A 340 - EUROGRUPPO: ACCELERARE SUL FONDO SALVA-STATI - MPS E BPM PERDONO PIÙ DEL 10%, INTESA E UNICREDIT -5% - ANCHE TELECOM “AMMETTE” CHE AVEVA BILANCI SBALLATI: SVALUTA 7,4 MLD € DI AVVIAMENTI, NEL 2011 PERDITA DA 4,7 MLD (MA IL DIVIDENDO NON SI TOCCA) - IL GRANDE LIGRESTI: È LESIVO ACCOSTARCI AL S.RAFFAELE (GLI AVVOCATI SENTITI DAL PM ORSI) - GB: PANICO BENZINA, IL GOVERNO ORDINA LA CHIUSURA DELLE POMPE - ALCOA, VIA LIBERA DEI SINDACATI ALL’ACCORDO…

1 - BORSA: TORNA ALTA LA TENSIONE IN EUROPA, MILANO CHIUDE A -3,3%
Radiocor - Torna la tensione sui mercati finanziari europei, in attesa dell'Ecofin che si terra' nel week end, sui crescenti timori per la situazione finanziaria spagnola e le continue preoccupazioni sulla Grecia. Milano e' la borsa peggiore, affossata dai bancari e dall'allargamento dello spread Btp/Bund sopra quota 340 punti base, con il Ftse Mib in calo del 3,3%. Sono scivolate del 10-11%% Mps e Bpm, seguite dal Banco Popolare e Ubi. Ancora in profondo la galassia Ligresti con Fonsai e la controllante Premafin in ribasso del 14%. Tra le big, l'unica positiva e' stata Finmeccanica (+2,9%). L'euro tratta a 1,326 nei confronti del dollaro (1,33 ieri) e a 109,23 yen (110,15) e il petrolio segna -1,93% a 103,38 dollari al barile.

2 - BORSE EUROPEE: LONDRA -1,15%, FRANCOFORTE -1,77%, PARIGI -1,43%
(LaPresse) - Chiusura in forte calo per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra cede l'1,15% a 5.742,03 punti, il Dax di Francoforte lascia l'1,77% a 6.875,15 punti e il Cac 40 di Parigi termina in rosso dell'1,43% a 3.381,12 punti. A Madrid, l'indice Ibex cade dello 0,87% a 7.911 punti.

3 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE A 340 PUNTI
(ANSA) - Lo spread Btp-Bund chiude a 340 punti base, con il rendimento del Btp a 10 anni al 5,21%. Il differenziale Spagna-Germania termina a 365 punti base con il tasso dei Bonos al 5,46%.

4 - WALL STREET, ANCHE OGGI PREVALGONO LE PRESE DI PROFITTO
Bluerating - Wall Street in calo per il terzo giorno consecutivo mentre si avvicina la chiusura di un trimestre comunque decisamente molto positivo per il listino di New York. L'indice Dow Jones allo scoccare della prima ora di lavoro cede lo 0,52%, l'S&P500 scivola in rosso dello 0,66%, il Nasdaq perde lo 0,61%(semiconduttori: -0,91%) e le small cap del Russell 2000 cedono l'1,03%.

Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale calare nuovamente sul 2,15% (dal 2,20% di ieri sera) e quello del trentennale sul 3,26% (dal 2,31%), mentre l'oro ridiscende a 1662,0 dollari l'oncia (3 dollari sotto la chiusura precedente), l'argento cala a 31,93 dollari (14 centesimi di perdita) e il petrolio torna sui 104,17 dollari al barile (1,36 dollari sotto i livelli dell'ultima chiusura). (l.s.)

5 - USA, ECONOMIA CRESCIUTA DEL 3% NELL'ULTIMO TRIMESTRE 2011
(LaPresse/AP) - L'economia degli Stati Uniti è cresciuta del 3% nell'ultimo trimestre del 2011; per i tre mesi in corso è previsto un rallentamento. Il calo previsto per il trimestre in corso dipende dai tagli decisi dalle aziende nel rifornimento dei magazzini. L'aumento del 3% dei tre mesi ottobre-dicembre, sottolinea il dipartimento del Commercio, è il rialzo maggiore dalla primavera del 2010. La lettura sugli ultimi tre mesi del 2011 ha confermato le previsioni, nonostante il rallentamento nelle esportazioni non previsto. Questo dato è stato tuttavia bilanciato dalla crescita negli investimenti.

6 - MPS: CROLLA IN BORSA (-10%) E TRASCINA ALTRE BANCHE
(ANSA) - Dopo le maxi perdite annunciate per il 2011 e un rosso che escludendo le svalutazioni appare comunque peggiore delle attese di mercato, Monte dei Paschi di Siena ha ceduto in Piazza Affari il 10,97% finale a 0,32 euro. Forti ma non eccezionali gli scambi: nella seduta sono passate di mano 381 milioni di azioni (pari al 3,2% del capitale), contro una media quotidiana dell'ultimo mese di Borsa di 255 milioni di 'pezzi'. Pesanti anche gli altri titoli bancari italiani, che hanno fatto peggio della media europea (l'indice Dj stoxx di settore ha ceduto meno di tre punti percentuali): Bpm -10,44%, Banco Popolare -7,41%, Ubi banca -6,55%, Unicredit -5,81%, Intesa SanPaolo ha ceduto il 5,33% finale.

7 - CRISI: BOZZA EUROGRUPPO, QUOTE ESM SARANNO ANTICIPATE
(ANSA) - I ministri delle Finanze della zona Euro chiederanno di accelerare le quote di partecipazione al fondo salva-Stati permanente Esm, che sarà elevato formalmente da 550 a 940 miliardi di euro, ma con 240 miliardi attivabili solo in caso di emergenza. E' quanto prevede la bozza di conclusioni che sarà discussa domani dai ministri.

8 - TELECOM: IN 2011 PERDITA 4,7 MLD, DIVIDENDO 4,3 CENT
(ANSA) - Telecom chiude il 2011 con una perdita di 4.726 milioni di euro "principalmente per effetto della svalutazione dell'avviamento" senza la quale si registrato un utile in termini comparabili pari a 2.604 milioni di euro. Il cda propone un dividendo pari a 4,3 centesimi di euro per le azioni ordinarie e 5,4 per le risparmio.

9 - TELECOM: IN 2011 SVALUTATI AVVIAMENTI PER 7,3 MILIARDI
(ANSA) - Telecom Italia svaluta a livello di gruppo gli avviamenti sulle attività domestiche per complessivi 7,3 miliardi di euro. Lo si legge in una nota in cui si precisa che il gruppo ha ripetuto in sede di bilancio annuale l'impairment già effettuato nel primo semestre e che aveva comportato 3,182 milioni di impairment.

10 - TELECOM: BERNABE', SVALUTAZIONE NON PREGIUDICA DIVIDENDI
(ANSA) - La svalutazione degli avviamenti "non ha impatti di natura finanziaria e non pregiudica, visto l'ammontare delle riserve disponibili residue superiori ai 7 miliardi, il rispetto della dividend policy annunciata nel piano 2012-2014" ha commentato il presidente esecutivo Franco Bernabé. "I risultati industriali e gestionali sono migliorati e in parallelo - ha aggiunto - è continuato il processo di deleverage che ha consentito di ridurre il debito consolidato di un miliardo su base annua e di 5,5 miliardi da fine 2007".

11 - PITRUZZELLA (ANTITRUST): DA TELECOM RISPOSTE TROPPO TARDIVE
(LaPresse) - "Gli impegni presentati sono stati rigettati prevalentemente perchè tardivi. Non è una valutazione sull'anticoncorrenzialità della condotta". Così il presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella, in merito alla decisione dell'Authority di rigettare gli impegni presentati da Telecom Italia nell'ambito dell'istruttoria, avviata nel giugno del 2010, per l'accertamento di un'eventuale posizione dominante. Parlando a margine di un'audizione alla Camera, Pitruzzella ha aggiunto che "l'istruttoria va avanti".

12 - FONSAI: LEGALI DEL GRUPPO A COLLOQUIO CON PM LUIGI ORSI
(ANSA) - I legali del gruppo Ligresti oggi pomeriggio sono stati a colloquio con il pm milanese Luigi Orsi titolare dell'inchiesta con al centro le maxi consulenze e le operazioni immobiliari 'sospette' denunciate dal fondo Amber, la trasparenza delle comunicazioni al mercato e lo stato di salute dello stesso gruppo pesantemente indebitato con il sistema bancario.

Gli avvocati Marco Deluca, Giuseppe Lombardi e Gianluigi Tizzoni sono stati in procura, nella stanza del pm, per circa mezz'ora. I tre legali rappresentano sia le persone fisiche che le persone giuridiche della filiera dell'ingegnere di Paternò composta dalle società Sinergia, Premafin e Fonsai.

13 - FONSAI: GRUPPO, LESIVO ACCOSTAMENTO S.RAFFAELE,IMPATTO BORSA
(ANSA) - L'accostamento dell'attuale condizione di Fonsai a quella del San Raffaele è lesivo e arbitrario e ha l'effetto di influenzare negativamente il titolo in Borsa. E' quanto afferma, in sostanza, la compagnia dei Ligresti in una nota, che cita poi il piano di salvataggio targato Unipol.

"Fondiaria Sai ritiene lesivo della propria reputazione l'accostamento della attuale condizione della compagnia a quella di note e gravi vicende giudiziarie che hanno riguardato enti o gruppi societari in evidenti e acclarate situazione fallimentari", si legge nella nota della compagnia secondo la quale "tale arbitrario accostamento influenza peraltro l'andamento in Borsa del titolo Fondiaria Sai con evidenti impatti negativi sullo stesso".

"La compagnia ricorda, ancora una volta, l'esistenza di un piano di ricapitalizzazione che verrà realizzato nell'ambito di un progetto industriale - ampiamente noto al mercato - e si augura che lo stato attuale e prospettico della società venga d'ora in avanti correttamente rappresentato, nel doveroso rispetto dei propri assicurati, dei propri collaboratori, di tutti i suoi azionisti e in generale degli stakeholder della compagnia", conclude il comunicato.

14 - FONSAI: TONFO IN BORSA (-14%) CON PREMAFIN (-13%)
(ANSA) - Giornata pesante in Piazza Affari per Fondiaria Sai, che ha concluso in calo del 14,03% a 1,02 euro tra scambi pari all'1,6% del capitale, in linea con le contrattazioni dell'ultimo mese. Anche dopo la nota del gruppo che respinge l'accostamento dell'attuale condizione di Fonsai a quella dell'ospedale San Raffaele, male la controllante Premafin (-13,77% finale a 0,28 euro), così come l'altra società del gruppo: la Milano assicurazioni ha ceduto l'8,85% a 0,24 euro. In calo ma in linea col listino Unipol che ha segnato un ribasso finale del 3,04% a 0,24 euro.

15 - ALCOA, DA LAVORATORI PORTOVESME VIA LIBERA A UNANIMITÀ AD ACCORDO
(LaPresse) - Si è conclusa l'assemblea tenuta da Fim, Fiom e Uilm con i lavoratori dell'Alcoa di Portovesme. L'assemblea ha votato all'unanimità l'accordo sottoscritto nella nottata del 27 marzo scorso presso il ministero dello Sviluppo economico. Lo comunica la Fim in una nota. "Questo sostegno e questa coesione - spiega il sindacato - sono gli ingredienti migliori dei lavoratori del Sulcis per il completamento del risultato che corrisponde alla continuità industriale garantita dal passaggio di testimone verso nuovi acquirenti. Terremo alta la guardia fino al risultato finale, quello che questi lavoratori meritano".

16 - LAVORO, CENTRELLA (UGL): SU ARTICOLO 18 HO CAMBIATO IDEA
(LaPresse) - "Sulla riforma dell'articolo 18 ho cambiato idea". Così il segretario Ugl, Giovanni Centrella, durante il suo intervento al congresso Ugl, spiegando di aver fatto un passo indietro sulla riforma del lavoro e in particolare sull'articolo 18 che inizialmente l'Ugl aveva condiviso.

17 - PORTOGALLO, BANCA CENTRALE STIMA PIL -3,4% NEL 2012
(LaPresse/AP) - Il Pil del Portogallo calerà del 3,4% quest'anno e mostrerà una crescita piatta nel 2013. E' quanto si legge in un rapporto della Banca centrale portoghese. L'economia del Paese si è contratta dell'1,6% nel 2011.

18 - REGNO UNITO, POLIZIA: PANICO BENZINA, POMPE CHIUDANO TEMPORANEAMENTE
(LaPresse/AP) - La polizia ha chiesto alle stazioni di servizio nel sudovest dell'Inghilterra di chiudere temporaneamente, in seguito al panico creato dai prezzi della benzina quasi raddoppiati che hanno spinto gli automobilisti a fare scorta di carburante. L'invito delle autorità arriva mentre il sindacato Unite sta minacciando di tenere i suoi autisti di tir lontano dalle strade, per una disputa sulla sicurezza e sulle condizioni di lavoro. Non è stata ancora scelta una data per questo sciopero, ma il governo ha avvisato i britannici che sarebbe saggio fare scorta.

Il consiglio sembra avere scatenato un'ondata di panico in alcune zone del Paese. L'Associazione dei venditori di benzina britannici ha dichiarato oggi che le vendite di carburante sono aumentate di oltre l'80%. Ci sono notizie di lunghe code ai distributori e un gestore sostiene che le vendite di taniche sono sestuplicate. Il partito laburista, vicino al sindacato Unite, accusa il governo di avere fomentato l'allarmismo.

19 - MONDADORI: A.D. MAURIZIO COSTA HA INCASSATO 2,72 MILIONI NEL 2011
Radiocor - Nel 2011 l'amministratore delegato di Mondadori, Maurizio Costa, si e' visto riconoscere una retribuzione complessiva di 2,7 milioni di euro. E' quanto si legge nella relazione sulla remunerazione depositata dal gruppo di Segrate e consultata da Radiocor. Il compenso comprende compensi fissi per un totale di oltre 2,2 milioni di euro e un bonus di 480 mila euro. Il presidente del gruppo editoriale Marina Berlusconi ha registrato compensi fissi pari a 515 mila euro.

Per il chief content officer Roberto Briglia l'incasso totale del 2011 e' stato pari a 1,27 milioni che inglobano un bonus e altri incentivi pari a 575.250 euro, mentre il direttore centrale amministrazione, finanza e controllo, Carlo Maria Vismara, vanta un totale superiore a 780 mila euro che comprende un bonus e altri incentivi pari a 240.375 euro.

20 - FINCANTIERI: CDA CONFERMA ANTONINI PRESIDENTE E BONO A.D.
(ANSA) - Il consiglio di amministrazione di Fincantieri ha confermato Corrado Antonini alla presidenza e Giuseppe Bono come amministratore delegato. Lo rende noto un comunicato del Gruppo cantieristico. Il Cda, riunitosi a Roma, ha anche conferito a Bono tutti i poteri di gestione in qualità di capo azienda.

21 - ROMA NON SI ILLUDA, LA CINA COMPRA SOLO TECNOLOGIA
Alberto Forchielli per Radiocor - E' bastata una frase carpita a Hu Jintao durante un colloquio con Monti a Seul per alimentare aspettative che sconfinano nelle illusioni. Il leader cinese ha assicurato il suo intervento presso la comunita' d'affari del suo paese per indurla ad investire in Italia. Imprenditori pubblici e privati sono effettivamente sensibili alle raccomandazioni politiche. Inoltre, in via di principio esiste un interesse cinese verso l'Italia. L'incontro di queste due situazioni potrebbe in realta' convertirsi in un flusso di denaro, con conseguenze benefiche su reddito e occupazione. Per non cadere tuttavia nell'eccessiva speranza e nella conseguente delusione, e' opportuno passare al vaglio dell'analisi le ambizioni di Pechino.

In sostanza, la Cina puo' scegliere tre impieghi in Italia per i suoi fondi: titoli di stato, infrastrutture, asset aziendali. Tutti hanno una giustificazione economica, che va tuttavia messa in relazione con le opinioni cinesi. Il paese ha bisogno di migliorare industr ialmente, di sostituire un'economia basata su sterminati investimenti, di acquisire sofisticazione tecnologica. Ma deve anche migliorare l'approccio al business internazionale, affinare le conoscenze, selezionare le priorita', essere pronto al rischio. Per i bond italiani, almeno recentemente, l'accoglienza e' tiepida. La Cina non si sente pronta ad affrontare l'instabilita' e la fluttuazione dello spread. Si rifugia in acquisti sicuri, ma se avesse osato acquistare titoli italiani con alti tassi d'interesse avrebbe registrato un alto capital gain.

 

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