350 milioni brexit boris johnson nigel farage

LA PRIMA BUGIA DEI CAMPIONI DELLA BREXIT - FARAGE IMBARAZZATO: ''È STATO UN ERRORE PROMETTERE CHE I 350 MILIONI DI STERLINE VERSATI OGNI SETTIMANA ALL'UE ANDRANNO AL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE. NESSUNO PUÒ GARANTIRLO. AL MASSIMO SARANNO 10'' (VIDEO) - MA BORIS JOHNSON HA GIRATO IL PAESE SU UN PULLMAN TAPPEZZATO DA QUELLA PROMESSA POPULISTA...

VIDEO - FARAGE SMENTISCE LA PIÙ GRANDE PROMESSA DELLA BREXIT: I 350 MILIONI DI POUND VERSATI OGNI SETTIMANA ALL'UNIONE EUROPEA NON ANDRANNO AL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE (''È STATO UN ERRORE DELLA CAMPAGNA 'LEAVE'. MA LORO MI AVEVANO ESTROMESSO, IO NON C'ENTRO'')

 

 

 

VIDEO - JOHN OLIVER AVEVA GIÀ AVVERTITO SULLA BUGIA DEI 350 MILIONI DI STERLINE A SETTIMANA NEL SUO OTTIMO (QUANTO INUTILE) APPELLO PRO-REMAIN

 

 

 

 

Da http://allnews365.eu/

 

nigel farage  nigel farage

Incassata la Brexit, Nigel Farage ha ammesso che i fautori del’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea “hanno commesso un errore” nel promettere agli elettori, in caso di vittoria del Leave, il trasferimento all’istruzione pubblica o ancor piu’ all’Nhs, il sistema sanitario nazionale, dei 350 milioni di sterline, pari a 432 milioni di euro, che finora sarebbero stati di fatto elargiti settimanalmente alle casse comunitarie.

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“Non posso garantire che tanto denaro andra’ all’Nhs, e’ una cosa che mai sosterrei”, ha ammesso il leader populista dello Ukip, intervistato dall’emittente ‘Itv’. “Credo che nel prometterlo sia stato commesso un errore. Da spendere nel sistema sanitario, o in quello che sia, abbiamo una decina di milioni di sterline (equivalenti a 12,37 milioni di euro; ndr)”, ha rettificato.

 

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 “Si tratta di soldi gratis, ma di stabilito non c’e’ nulla. Quando i britannici si risveglieranno”, ha proseguito, “troveranno un Paese normale, dotato delle proprie leggi e in grado di prendere le proprie decisioni. Un Paese che magari riallaccera’ i legami con il Commonwealth”, ha concluso Farage, alludendo al recupero dei rapporti con le ex colonie dell’antico Impero Britannico, a detta degli euroscettici troppo a lungo sacrificati a favore di quelli con l’Ue.

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