donald trump hillary clinton

PRIMARIE FATTE A MAGLIE - HILLARY, LA PAURA FA 43! GLI ULTIMI SONDAGGI DANNO TRUMP FAVORITO: PER L’INDIPENDENTE RASMUSSEN “THE DONALD” E’ AL 43%, LA CLINTON AL 39%. RISULTATI ASSAI DIVERSI DA QUELLI DI WASHINGTON POST E ABC NEWS (51 A 39 PER LEI) CHE BUCHANAN ACCUSA DI IMBROGLIARE

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

OBAMA JOE BIDEN E HILLARY CLINTONOBAMA JOE BIDEN E HILLARY CLINTON

“Il vero populista qui sono io, io mi preoccupo della salute di poveri, dell'educazione dei bambini, dell'impiego per i lavoratori! Altri sono razzisti, xenofobi, peggio sono cinici”.Al premio Nobel per la Pace , Barak Obama, la candidatura, anzi la mera esistenza in vita, di Donald Trump, fa perdere la testa. Sarà che i sondaggi in mano a Casa Bianca e comitato elettorale democratico sono diversi da quelli strombazzati da Washington Post e Abc?

 

Magari più simili a quelli dell'indipendente Rasmussen che addirittura certifica una Clinton al 39 e un Trump al 43 per cento? Calma e gesso, che mancano due convention, quattro mesi di campagna , eventi tragici che pur se prevedibili si rivelano incontrollabili. Nessuno oggi sa veramente chi potrà diventare presidente degli Stati Uniti l'8 novembre.

 

obama hillary e bill clintonobama hillary e bill clinton

Fatto sta che alla fine della conferenza stampa seguita ad incontro trilaterale con Messico e Canada a Ottawa, Obama si è ripreso il microfono e ha improvvisato una invettiva senza mai fare il nome dell'odiato nemico. Presenti il presidente messicano Enrique Peña Nieto e il canadese Justin Trudeau, l'americano si è lanciato.

 

“Non sono disposto a sentir dire che certa retorica pompata ad arte sia populista, è solo la retorica di qualcuno che non ha mai mostrato rispetto per i lavoratori, che non ha mai combattuto in nome di bandiere di giustizia sociale, non diventi populista perché dici qualcosa di controverso per prenderti voti”.

 

PAT BUCHANANPAT BUCHANAN

Non le pare di aver sbroccato?, gli hanno chiesto i giornalisti presenti. Si, ha risposto Obama, ma me lo posso permettere perché sono quasi alla fine del mio mandato. La verità è che l'intero incontro è stato dominato dal nervosismo, troppo recente il discorso sulle regole del commercio mondiale tenuto da Donald Trump martedì sera.

 

Il candidato repubblicano è andato contro tutti, anche il suo partito, annunciando che se sarà eletto, ritirerà gli Stati Uniti dal Nafta, l'accordo cardine con il Canada siglato da Bill Clinton, e dal Ttp, il transpacifico, che riguarda il Messico. Barak Obama, che nasce avvocato lobbysta a Chicago, e finirà la carriera da mediatore di grandi affari, trema alla sola idea, l'ha definita “the wrong medicine”,la medicina sbagliata, ma è una prospettiva che Trump cavalca perché è sommamente popolare nelle zone industriali e rurali dove le regole del commercio globale, probabilmente perché gestite con grande mediocrità e miopia, hanno lasciato indietro, a terra, i meno giovani e tutti i meno specializzati.

donald trump con rupert murdoch e jerry halldonald trump con rupert murdoch e jerry hall

 

Nella guerra dei sondaggi che hanno dominato la polemica degli ultimi giorni, in attesa della prossima puntata sulle email della Clinton, arriva come una bomba l'ultimo Rasmussen Reports nazionale, sondaggio telefonico e on line, con risultato di Clinton al 39 per cento, Trump al 43,un 12 che ancora sogna un altro candidato, solo un 5 per cento di indecisi.

 

Lo stesso sondaggio di una settimana fa dava la Clinton al 44 e Trump al 39, a dimostrazione della volatilità delle indicazioni e degli orientamenti. Ma è anche vero che da aprile il repubblicano non era mai stato sopra il quaranta, che ad approfondire le risposte a diverse domande si scopre che il 75 per cento dei repubblicani è oggi saldamente con lui, assieme a un 14 per cento di elettori democratici; la Clinton ha il 76 tra i suoi, il 10 tra i repubblicani.

donald trump in scoziadonald trump in scozia

 

Fuori dal sondaggio sono rimasti i risultati recenti su la Clinton e la strage di Bengasi, ma anche gli effetti possibili della strage di Istanbul. Certo è che gli intervistati restano scettici sulle politiche di sicurezza nazionale messe in campo da Obama, pensano che la Clinton continuerebbe a fare le stesse cose, pensano invece che Trump cambierebbe tutto, ma non sono certi che sarà per il meglio.

 

donald trump  in scoziadonald trump in scozia

L'economia americana ha una crescita annuale del 3,3 ma Obama non l'ha mai raggiunta; tuttavia i democratici si dicono soddisfatti,tutti gli altri sono certi che farebbe meglio Trump. Il quale conduce con 14 punti di vantaggio con gli uomini, mentre la Clinton con 6 sulle donne, se la battono con gli under 40, vince lui sui più anziani. Lei è leader dei neri, lui dei bianchi; tra i non iscritti ai partiti Trump è avanti di 18 punti, ma il 28 per cento vorrebbe qualcun altro o è ancora indeciso.

 

Le armi non sono mai state così messe in discussione, nel senso che cresce l'esigenza di un controllo maggiore sull'acquisto, ma poi non c'è nessuna certezza che farlo cambierebbe le cose. Sul permesso di soggiorno a milioni di illegali immigrati, che Obama si è appena visto bocciare da una Corte Suprema spaccata, e che Clinton presidente ripresenterebbe dopo la nomina di un nuovo giudice allargandone il numero, la maggioranza degli elettori sta decisamente con Trump. Rasmussen precisa un margine di errore del 3 per cento e un indice di fiducia del 95 per cento.

 

donald trump miss usadonald trump miss usa

Ma se è così, come si spiegano altri sondaggi che impazzano? Intendiamoci, la Quinnipiac university il 21 giugno dava Trump a 40, Clinton a 42, Fox news il 28 giugno Trump a 38 e Clinton a 44; ma a dominare è stato uno strombazzatissimo internazionalmente 51 a 39 per lei, double digit, di Washington Post e Abc news. Pat Buchanan, vecchio opinionista di destra dalla lingua tagliente, li accusa di imbrogliare platealmente.

 

Certo, l'avversione per Trump la fa da padrona in questa campagna, si sono perfino inventati come ultimo scandalo che alla convention di Cleveland intenda invitare attori e star dello sport Chi si invita di solito alle convention per farle diventare attraenti? Attori e star dello sport. Ma nei sondaggi molto conta il metodo, se su scala federale o Stato per Stato; inoltre gli elettori, almeno la parte che farà la differenza, sono veramente indecisi, perché non sono entusiasti della Clinton, ma non si fidano di Trump.

donald e melania trumpdonald e melania trump

 

Avanti così, sperando nel brivido finale. Per esempio, se uno dei tre governi stranieri che ha in mano le mail proibite di Hillary Clinton le rendesse note... Chi sono? Gli hacker hanno fatto buoni affari con Israele, Russia e Cina, com'è naturale. Alla Cina non conviene, Israele di solito non agisce così.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?