renzi boschi unita

QUANDO ''L'UNITÀ'' SULL'ORLO DEL CRAC FIRMAVA SUPERCONTRATTI AGLI AMICI DI RENZI - NON C'È SOLO IL 'PAPARAZZO UFFICIALE' DI CASA RENZI, TIBERIO BARCHIELLI, QUELLO CHE PUBBLICAVA I FINTI RUBATI DELL'EX PREMIER CON LA MOGLIE AGNESE E LA BOSCHI CON LA CELLULITE PHOTOSHOPPATA. ANCHE ANGELO DI CESARE, PER 20 ANNI SOCIO DI TIZIANO RENZI, CON UNA CONSULENZA DA 120MILA EURO L'ANNO...

 

Giacomo Amadori per ''La Verità''

 

TIBERIO BARCHIELLI

L' Unità era cosa loro. La famiglia Renzi, quando il Pd tentò di far ripartire il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, trattò il giornale come se fosse Il Reporter, il piccolo settimanale fiorentino gratuito utilizzato per sponsorizzare la scalata di Matteo a Palazzo Vecchio. È quello che emerge dalle pastoie giudiziarie in cui è impantanata da mesi l' Unità. Infatti tra i creditori che hanno fatto causa alla società editrice si scopre che c' è anche lo studio associato fiorentino di Carlo Brogi, 53 anni, e Tiberio Barchielli, 60 anni giusti giusti, nato, cresciuto e residente a Rignano sull' Arno, già piccola Atene del renzismo.

 

I nomi dei titolari dello studio sono messi nero su bianco nel decreto ingiuntivo firmato dal giudice Daniela Francavilla. Si tratta di un' agenzia fotografica fiorentina che era stata ingaggiata nel luglio 2015 per offrire immagini e video al prezzo di 12.500 euro al mese, più Iva. Ma il giornale, che per le foto attingeva all' archivio dell' Ansa, dopo appena due mesi smise di pagare la ditta toscana che per questo ha intentato causa chiedendo il pagamento di 155.550 euro per il mancato pagamento di dieci fatture arretrate. Guido Stefanelli, l' amministratore delegato della società editrice, scuote la testa: «Guardi questa è una storia di una tristezza incredibile».

 

maria elena boschi cellulite

Non vorrebbe parlarne, ma poi ci concede un paio di dichiarazioni: «Non lo firmai neppure io quel contratto, ma lo siglò il tesoriere del Pd (Francesco Bonifazi, ndr) e adesso (gli ex collaboratori, ndr) stanno tentando di portarci via i mobili». Che in effetti sono stati pignorati nell' agosto scorso.

 

Ma chi sono Barchielli e Brogi? Due paparazzi che hanno fondato un sito di notizie rosa (Gossip blitz) che pubblica pettegolezzi e bellezze senza veli. Sono soci da oltre 20 anni (parola di Barchielli) e prima dello studio avevano fondato la società Focus Europe. A Firenze sono conosciuti anche per il carattere fumantino e per qualche scazzottata con i colleghi.

 

MARIA ELENA BOSCHI AL MARE

Nel 2014 Tiberio (secondo gli altri paparazzi, quello tecnicamente meno preparato) ha fatto il colpo della vita ed è stato nominato fotografo ufficiale di Palazzo Chigi, nonostante la legge prevedesse il ricorso agli esterni solo in accertata assenza di «risorse interne». In una trasmissione televisiva il padre di un suo socio disse: «Ha detto a mio figlio che ha avuto lo scoop di culo, e finché c' è Renzi».

 

Non sappiamo quale sia l' esclusiva che gli ha permesso di svoltare, ma il dato inconfutabile è che sia stato aggregato all' ufficio stampa del governo in qualità di «esperto». Sul sito di Palazzo Chigi figura ancora come titolare di incarico, mentre il suo nome, nella pagina delle retribuzioni (che devono essere obbligatoriamente rese pubbliche), non compare né tra i consulenti in carica, né tra quelli cessati.

 

Servizi Su Misura

MARIA ELENA BOSCHI AL MARE

Nel 2014, mentre era già al servizio del premier, la sua agenzia vendette servizi a un rotocalco della Mondadori di Silvio Berlusconi con le (finte?) immagini rubate di Renzi mentre bacia complice la moglie Agnese e di Maria Elena Boschi che sfila (senza cellulite) sulla spiaggia di Marina di Massa. «Non mi intendo di questa roba qui, io sono il fotografo di Palazzo Chigi», glissò Barchielli con l' inviato di Michele Santoro che gli mostrava le istantanee, dimentico della sua vera professione.

 

caro segretario la rubrica di renzi su l unita

Ma il paparazzo, come detto, non è stato solo gratificato dalla nomina romana e dalle trasferte in giro per il mondo al seguito dell' ex Rottamatore (lo ha persino immortalato insieme con Barack Obama alla Casa Bianca); oltre a questo la sua agenzia ha firmato un ricco contratto con l' Unità e a ingaggiare il nuovo fornitore sarebbe stato il tesoriere del Pd in persona.

 

A chiunque vada attribuita la decisione, non sfugge il perfetto sincronismo tra gli incarichi affidati dal Pd a Barchielli e Brogi e l' ascesa di Matteo. Ma i due fotografi, a quanto ci risulta, non avrebbero lasciato servizi memorabili negli archivi dell' organo ufficiale del fu Partito comunista italiano.

 

caro segretario la rubrica di renzi su l unita

Un collaboratore dell' agenzia ricorda di aver fatto un video nel Milanese all' inaugurazione di un ospedale dei proprietari dell' Unità, la famiglia Pessina, e poco altro. In compenso lo Studio associato Toscana ha fatto ricorso alle carte bollate quando dal quotidiano hanno chiuso, senza troppe giustificazioni, i cordoni della borsa. Una scelta che ha portato, come detto, al pignoramento di diversi beni, senza che i vertici del giornale facessero opposizione.

 

A Firenze, a pochi passi dalla Basilica di Santo Spirito, si trova la sede l' agenzia. Sul citofono è stato grattato via il nome dello studio, forse per sviare gli scocciatori. Carlo Brogi è infastidito dalle domande: «Io creditore? Non me ne occupo mi dispiace, è tutto in mano al commercialista, è una cosa secondaria. Quanto mi devono? Non glielo posso dire».

 

MATTEO RENZI TIZIANO

L' ex direttore dell' Unità Sergio Staino ha ricordi vaghi: «Credo che siano stati contrattualizzati nel 2015 quando il direttore era Erasmo D' Angelis». Quest' ultimo si libera immediatamente del cerino: «Per questa cosa deve parlare con l' editore. Quando sono arrivato all' Unità i contratti erano già stati tutti firmati». È arrivato e si è trovato questi pesi? «Esattamente». Ma al giornale non usavate l' Ansa? «A volte si usava anche l' agenzia (di Barchielli e Brogi, ndr)». Comunque poca roba.

 

AMICI DEGLI AMICI

Dai libri contabili dell' Unità spunta anche un altro sostanzioso contratto, quello firmato con Angelo Di Cesare, ex responsabile della distribuzione del gruppo Messaggero. Il manager ha collaborato per quasi vent' anni con Tiziano Renzi, dagli anni Novanta impegnato nel settore dei quotidiani, e nel 2017 i due sono diventati soci della Mpo di Catania, rinominata nel 2018 Vip, acronimo di Very important products, con trasferimento della sede legale in provincia di Pisa: il 97 per cento appartiene alla Eventi 6 della famiglia Renzi, il 3 a Di Cesare.

 

ERASMO DANGELIS

A quest' ultimo, fortemente sponsorizzato da babbo Tiziano, l' Unità offrì una consulenza da 120.000 euro annui. Il contratto, datato 22 luglio 2015, parte giustificando l' ingente spesa: «Il consulente ha maturato una significativa esperienza nel settore editoriale così come comprovato dal suo curriculum vitae», si legge. Quindi l' attività dell' esperto viene descritta in ben sette punti, con particolare riferimento ai compiti di ricerca e implementazione delle reti distributive. La realtà è che per la casa editrice la diffusione è rimasta una questione del tutto marginale, visto che nel 2015 il quotidiano crollò sotto le 10.000 copie al giorno, dimezzando le vendite del 2013.

 

maria elena boschi unita

Ma se l' opera di Di Cesare non si rivelò indispensabile, dagli uffici dell' azienda ci informano che la sua professionalità non è in discussione e che si segnalò con tutti per l' affabilità dei modi. Resta in dubbio l' opportunità di un mandato così lautamente ricompensato.

 

Infatti, da lì a poco, l' Unità colò a picco con il suo carico di consulenti e collaboratori piazzati dai piddini e dai loro famigliari, come in un vero assalto alla diligenza.

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