rosa capuozzo quarto

QUARTO, ABBIAMO UN PROBLEMA: LA SINDACA NON SI DIMETTE! - ''LA RESPONSABILITÀ CI IMPONE DI CONTINUARE''. ROSA CAPUOZZO SE NE SBATTE DELL'ESPULSIONE DAL M5S, DI FICO, DI BATTISTA E DI MAIO. E GLI AMMINISTRATORI GRILLINI IN GIRO PER L'ITALIA SONO CON LEI - LE INTERCETTAZIONI: ''HO GIÀ AVVERTITO DI MAIO. CI DEVONO COMMISSARIARE''

DI MAIO FICO GRILLO 1DI MAIO FICO GRILLO 1

1.M5S: SINDACO QUARTO NON SI DIMETTE

 (ANSA) - "Il sindaco, nonostante la sua espulsione decretata stamattina dal Movimento Cinquestelle, e il gruppo di consiglieri di maggioranza sono decisi a continuare". E' quanto scritto in un comunicato appena letto da un consigliere comunale M5s, Gianluca Carotenuto, davanti alla sede del Comune di Quarto.

 

rosa capuozzo sindaca di quartorosa capuozzo sindaca di quarto

2.M5S: SINDACO QUARTO, RESPONSABILITÀ CI IMPONE DI CONTINUARE

 (ANSA) - ''Al di la' dei colori politici il nostro prioritario senso di responsabilità verso i cittadini ci impone di continuare ad amministrare con coscienza ed onestà il nostro territorio come fatto fino ad oggi''. E' quanto contenuto in un comunicato del sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo e dei consiglieri di maggioranza appena letto davanti la sede del Comune.

la chat  di  rosa capuozzo sindaca di quartola chat di rosa capuozzo sindaca di quarto

 

3.M5S: SINDACO QUARTO IN PROCURA NAPOLI DA PM COME TESTE

 (ANSA) - Il sindaco di Quarto (Napoli) Rosa Capuozzo è giunta poco fa negli uffici della Procura di Napoli per essere interrogata in qualità di testimone dal pm Henry John Woodcock. L'interrogatorio è cominciato poco dopo che il pm aveva ascoltato, sempre in qualità di teste, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Concetta Aprile.

 

A quanto si è appreso, il magistrato intende approfondire, in particolare, il contenuto di una intercettazione telefonica in cui sindaco e consigliere fanno riferimento ai presunti ricatti subiti dal primo cittadino da parte dell'ex consigliere pentastellato Giovanni De Robbio, indagato per voto di scambio e tentativo di estorsione.

 

QUARTO CAPUOZZO ROSA DI MAIO FICO
QUARTO CAPUOZZO ROSA DI MAIO FICO

 

4.QUARTO, CAPUOZZO AL TELEFONO: “HO GIÀ AVVERTITO DI MAIO. LORO CI DEVONO COMMISSARIARE”

Da www.ilfattoquotidiano.it

 

 “Io ho già avvertito Luigi Di Maio anche per l’eventuale espulsione, ma che stiamo scherzando”. “E poi gli ho detto anche che qualche sera ci dobbiamo vedere perché qualsiasi cosa veramente loro ci devono commissariare”. E’ il 24 novembre e Rosa Capuozzo, sindaco M5s (da poche ore ex) di Quarto (Napoli) parla al telefono con la consigliera grillina Concetta Aprile.

 

Le due discutono dell’espulsione dell’ex consigliere Giovanni De Robbio, indagato per voto di scambio e tentativo di estorsione. Il primo cittadino dice di aver avvertito il membro del direttorio, senza però specificare cosa gli ha detto e soprattutto senza dire se lo ha avvisato di essere stata minacciata. Solo 24 ore dopo, ci sarà la sua prima deposizione davanti al pm Woodcock durante la quale non farà nessun riferimento al ricatto subito da parte di De Robbio. La lunga conversazione agli atti dell’inchiesta è interessante secondo il procuratore anche per la tempistica, perché il giorno dopo lei al pm”non dirà nulla al riguardo”.

 

ROSA CAPUOZZOROSA CAPUOZZO

Nel dialogo le due politiche commentano il comportamento di De Robbio e dell’ex candidato M5S Romano e li definiscono “due mosche impazzite“. I due, dice Capuozzo “stanno impazzendo perché non sanno come fermarci”. E continua: “Quello mi ha fatto in un attimo. Mi sono seduta al consiglio comunale e mi ha fatto l’imbasciata De Robbio, mi ha fatto guarda perché sono lenta sono stanca e sono anche un po’ avvilita, non mi aspettavo tutto questo, non me l’aspettavo”. Il sindaco poi specifica meglio le sue preoccupazioni.

 

Aprile: Io te lo ripeto io faccio le questioni di principio però sulla legalità

Capuozzo: Certo

Aprile: Onestà e la trasparenza non mi dovete sfottere

Capuozzo: Ma loro, loro l’hanno mascherata

Aprile: …non mi dovete sfottere

rosa capuozzo con roberto ficorosa capuozzo con roberto fico

Capuozzo: Tina, loro l’hanno mascherata, loro l’hanno mascherata. Io vedevo la…la cosa lontana un miglio e mi veniva il mal di stomaco hai capito? Perché…

Aprile: Va bene, io onestamente su Nicolais non pensavo che fosse così schifoso, non avevo un attimo di dubbio… Sono rimasta male, ho avuto uno schianto con Nicolais.

Capuozzo: Pure io.

Aprile: Pensavo che era un suo modo di fare un po’ cretino ma poi non pensavo che era cretino fino a questo punto, fino a rischiare veramente, a mettersi dietro a questi qua, hai capito? Perché lui sta rischiando.

Capuozzo: Certo che sta rischiando.

Aprile: Non si scordasse che siamo tutti controllati.

Capuozzo: No ma io ho già avvertito a Luigi Di Maio anche per l’eventuale espulsione, no ma che stiamo scherzando!

Aprile: No, ma hai fatto benissimo Rossella io sono d’accordo con te non avrò pietà. Onestamente io non ho proprio pietà.

Capuozzo: E io poi gli ho detto anche a Luigi che qualche sera ci dobbiamo vedere perché qualsiasi cosa veramente loro ci devono commissariare.

 

ROSA CAPUOZZO - ROBERTO FICOROSA CAPUOZZO - ROBERTO FICO

Nelle conversazioni di quei giorni, la Capuozzo è preoccupata per la gestione delle informazioni sull’espulsione di De Robbio.  Il 15 dicembre, un giorno dopo l’avvio della procedura, il sindaco parla al telefono con la consigliera Daniela Monfrecola e le racconta di essere stata chiamata “dall’Antimafia a Napoli”: “Sono stata interrogata due volte, tutti bei interrogatori di quattro ore…ed il perno principale sono i collegamenti tra Giovanni De Robbio ed alcune persone”.

 

Un fatto che preoccupa entrambe, soprattutto perché capiscono che l’ex collega dovrà essere espulso. “La mia preoccupazione”, continua Monfrecola, “che sta cosa è una cosa enorme. (…) E rischia di distruggerci, quindi la mia preoccupazione è capire come gestire al meglio”.

 

La stessa Capuozzo ammette che da sola non riesce ad affrontare la situazione: “Si deve gestire mediaticamente in un certo modo ma io non sono in grado di gestirla, minimo verranno ci spiegheranno come la dobbiamo gestire ovviamente finché non arrivano.. cercare di rimanere il…più in silenzio possibile senza mettere i manifesti”. Il sindaco dice di aspettare l’aiuto dei parlamentari o dello staff nazionale. E per questo nella conversazione vengono fatti di nuovo i nomi dei membri del direttorio M5S.

ROSA CAPUOZZO SINDACO DI QUARTOROSA CAPUOZZO SINDACO DI QUARTO

 

Così’ parla la Monfrecola: “Digli a Fico (il deputato Roberto Fico ndr) di non arrivare tra una settimana perché se no noi tra una settimana non ci arriviamo, cioè lui dovrebbe arrivare subito… per darci indicazioni che ne so”. E Capuozzo risponde: “Posso dirti una cosa? Loro (il riferimento è all’ex consigliere De Robbio indagato ndr) non vogliono far cadere il comune, loro mi vogliono controllare”.

 

Il sindaco però si preoccupa anche che la notizia dell’indagine a carico di De Robbio non esca. Monfrecola chiede: “Si può dire che c’è un’indagine in corso?”. E lei risponde: “No!!..no.. io..non.. io per salvaguardare una persona non lo dire, cioè proprio per salvaguardare lui, cioè vabbe poi ti spiego..perché io…cioè alla fine faccio sempre la mamma anche sua, alla fine sempre questo faccio..”.

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…