RAI A CINQUE STELLE - GRILLO E ROBERTO FICO IRROMPONO IN VIALE MAZZINI E VENGONO RICEVUTI DA GUBITOSI - IL DG DOVRÀ SPIEGARE LE ASSUNZIONI “COL TRUCCO” DALLA SCUOLA DI PERUGIA A SAXA RUBRA

1. GRILLO E FICO A COLLOQUIO CON GUBITOSI
(AGI) - Il leader di Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, insieme al presidente della commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, sono secondo quanto si apprende, al settimo piano di viale Mazzini, sede dalla Rai, dove si trova l'ufficio del direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi. Deputati e senatori che alla fine sono riusciti a varcare il cancello di viale Mazzini l'avrebbero seguito occupando di fatto gli ascensori e salendo anche loro, sempre secondo quanto si apprende, al settimo piano.

2. IMPOSSIBILE AFFRONTARE CAMPAGNA ELETTORALE CON QUESTA INFORMAZIONE
(Adnkronos) - "Non abbiamo piu' tempo di ascoltare questa gente. Non possiamo affrontare la campagna elettorale o parlare di una politica che vuole cambiare il Paese, con un'informazione come questa che e' la maggiore responsabile della catastrofe politica, economica e sociale del Paese".

Parte dall'hotel dove alloggia a Roma, l'offensiva lanciata da Beppe Grillo contro l'informazione - e in particolare quella della Rai - accusata di mentire e distorcere sistematicamente la realta' dei fatti. "Se lo fa lo psiconano con le sue tv -ha dichiarato il portavoce M5S, poco prima di partecipare alla manifestazione sotto la direzione generale dell'azienda in viale Mazzini- a me non interessa nulla. Mi interessa invece la Rai, che noi come cittadini paghiamo con il canone e la Rai ha 11.000 dipendenti, 1300 giornalisti e perde 250 mln l'anno.

Quelli della Rai -ha continuato Grillo- non sono giornalisti, sono impiegati. Come gli autori, che sono tutti politicizzati. Fini e Casini non esistono piu' politicamente, ma hanno i loro referenti alla Rai". "Parlo in particolare del direttore del Tg1 Mario Orfeo, che con il suo tg, il piu' ascoltato dagli italiani, ha un potere informativo enorme. Questi giornalisti non fanno il loro mestiere, fanno gli zerbini, i camerieri o i lobbisti. Ecco perche' Casini, il cui partito e' scomparso, continua a pontificare in tv. Voglio un incontro con i direttori dei tg. Parlo come cittadino ma anche come esponente di un movimento -ha concluso il portavoce M5S- che ha preso 9 mln di voti e quindi abbiamo diritto a un riconoscimento da parte dell'informazione. Ne' meglio ne' peggio rispetto agli altri".

3. IL VOLANTINO CONSEGNATO AI DIPENDENTI RAI DAI GRILLINI
ANSA - Questo il testo del volantino consegnato da Grillo alla Rai: '' La RAI ha 579 dirigenti, uno ogni 18 dipendenti, e 1.373 giornalisti. • La RAI spende all'esterno 1,6 miliardi, il 60% dei suoi ricavi, per format e servizi che potrebbe sviluppare al suo interno valorizzando i suoi 10.476 dipendenti. • La RAI ha perso nel 2012 245,7 milioni di euro a causa di una gestione che favorisce nomine politiche e appalti agli amici. Il Movimento 5 Stelle chiede che: • Sia reso noto l'elenco dei fornitori della RAI • Siano valorizzate le competenze e le professionalità interne • Venga immediatamente sciolto il consiglio di amministrazione responsabile della perdita costante di valore della RAI e fatti decadere la presidentessa Tarantola e l'amministratore delegato Gubitosi • Sia avviato un dibattito parlamentare per eliminare ogni ingerenza politica • Sia predisposto un piano di rilancio in ottica multimediale e con respiro internazionale''.


4. GUBITOSI IN VIGILANZA: IL DG DI VIALE MAZZINI DOVRA' SPIEGARE I RAPPORTI TRA LA SCUOLA DI GIORNALISMO DI PERUGIA E LE TESTATE GIORNALISTICHE DI SAXA RUBRA
DAGOREPORT

Il conto alla rovescia è partito: domani Luigi Gubitosi finisce alla sbarra, "interrogato" dal grillino Fico. Il direttore generale della Rai è atteso in mattinata nella commissione parlamentare di vigilanza. Presieduta, appunto, dall'esponente del Movimento Cinque Stelle, Roberto Fico.

Dopo le polemiche estive sulle 35 assunzioni Rai riservate alla scuola di Perugia, tocca al grillino presidente della commissione, Roberto Fico, fare luce sulla vicenda. Una guerra che va avanti da mesi e che ruota attorno alle assunzioni col trucco a Saxa Rubra. Tutta l'estate passata a scriversi su Facebook.

Tirati in causa la Rai, l'Usigrai, la Fnsi (desaparecida nella vicenda e omertosa nonostante le numerose sollecitazioni) e l'Ordine dei giornalisti, con il Presidente Enzo Iacopino, oltre a tanti attori del mondo delle Istituzioni e del giornalismo. La polemica nasce da una frase di due righe dell'ultimo accordo Rai dove si legge che l'azienda utilizzerà 35 risorse provenienti dalle scuole di giornalismo "secondo prassi aziendale". Intorno a quel "prassi" monta il caso.

Da 20 anni la scuola di giornalismo di Perugia è da tutti ritenuta la scuola della Rai. A ragione? Sì, perché è finanziata dall'azienda stessa e perché gli allievi che escono da lì lavorano quasi tutti in Rai. Il problema? L'Ordine dei giornalisti deve garantire a tutte le scuole stessi diritti.

Così non è. Poiché, dopo gli stessi esami d'ingresso, stesse ore, materie, insegnamenti e stessi soldi scuciti per frequentarle, gli allievi delle altre scuole si ritrovano a dover fare un concorso pubblico per sperare di entrare in RAI. Gli studenti di Perugia vengono chiamati direttamente a bordo.

Scorretto? Secondo il gruppo "35 Come loro", nato su Facebook e composto da 175 giornalisti professionisti delle altre scuole, sì. Tanto più che l'Ordine, secondo il suo Quadro di Indirizzi, non dovrebbe riconoscere il praticantato alle scuole cosiddette "aziendali". E a quanto pare Perugia lo è. Eppure risulta che lì hanno botte piena e moglie ubriaca (praticantato e lavoro garantito dopo). Il tutto aggravato dal fatto che l'azionista della RAI è il ministero dell'Economia e non un privato attento al portafogli.

Insomma, anche in tempo di crisi Mamma Rai un posto per chi esce dalla ‘propria' scuola lo trova (motivo di ulteriore conflitto: quanto può arrivare a valere in termini economici l'iscrizione a quell'Istituto?) Sarà mica perché l'Usigrai (sindacato giornalisti Rai) conta tra i suoi componenti, non da ultimo lo stesso Segretario, Vittorio Di Trapani, ex allievi di Perugia e componenti dell'Associazione Giornalisti Scuola di Perugia (Agsp)? La commistione di ruoli potrebbe dare sui nervi al trasparente grillino, pronto a immaginare scambi assunzioni-voti al sindacato. Chissà.

Ma alla sbarra della Vigilanza ora ci finirà Gubitosi. E tutti aspettano di vedere e sentire (grazie al beniamino dei grillini, l'amato streaming) se il direttore RAI fornirà spiegazioni sulle 35 chiamate dirette con il trucco (ti scrivo nell'accordo "scuole di giornalismo", ma poi la leggiamo "scuola di Perugia"). L'esigenza di trasparenza del grillino Fico riuscirà a bucare il muro di omertà dell'azienda concessionaria del servizio pubblico italiano e ad esigere assunzioni limpide, trasparenti e possibilmente tramite concorso pubblico?

Chi si connetterà, vedrà. Intanto molti giornalisti aspettano con ansia il concorso pubblico. Ci sarà? Quando? Per quanti posti? Chi ha già lavorato in Rai sarà avvantaggiato? Su Facebook il gruppo "35 Come loro" è chiaro: se si dovesse premiare la prima utilizzazione in Rai "questi 35 ci passerebbero davanti anche al concorso pubblico, quindi una seconda volta e ingiustamente". Della serie: cornuti e mazziati.

 

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