1. IL RAPPER, IL PUSHER, L’HACKER. E’ UNA DI QUESTI ESTREMISTI BRITANNICI “JIHAD JOHN”? 2. L’INTELLIGENCE PUNTA SU TRE O QUATTRO “JIHADISTI DELLA PORTA ACCANTO”, CON LE FORZE SPECIALI BRITANNICHE SAS CHE ASPETTANO L’ORDINE DI ANDARE A PRENDERE IL KILLER 3. NEGLI USA CRESCE LA PREOCCUPAZIONE PER ATTACCHI TERRORISTICI SUL TERRITORIO AMERICANO, DOPO LE MINACCE CONTENUTE NELLA LETTERA INVIATA ALLA FAMIGLIA DEL GIORNALISTA JAMES FOLEY, E ALTRE CONTRO LA CITTÀ DI CHICAGO E LA CASA BIANCA 4. IL SENATORE DELL’OKLAHOMA INHOFE HA AVVERTITO CHE L’ISIS STA RAPIDAMENTE SVILUPPANDO UN METODO PER FAR ESPLODERE UNA GRANDE CITTÀ AMERICANA 5. UNO SU QUATTRO DEI TERRORISTI STRANIERI ASSOLDATI DALL’ISIS È DI ORIGINE BRITANNICA. CIRCA 500 GLI INGLESI CHE COMBATTONO, TENGONO A BADA I PRIGIONIERI, CHIEDONO IL RISCATTO ALLE FAMIGLIE E AI GOVERNI SU SKYPE. E A LONDRA, È ALLARME PER GLI INSEGNANTI ISLAMISTI: D’ORA IN POI SARÀ OBBLIGATORIO INSEGNARE I VALORI BRITANNICI

Abu Hussain al-Britani - sospettato di essere Abu Hussain al-Britani - sospettato di essere "Jihad John"

1. IL RAPPER, IL PUSHER, L’HACKER. E’ UNA DI QUESTI ESTREMISTI BRITANNICI “JIHAD JOHN”?

Paolo Mastrolilli per La Stampa

 

L’inchiesta sulla decapitazione di James Foley punta su tre o quattro «jihadisti della porta accanto» londinesi, con le forze speciali britanniche Sas che aspettano l’ordine di andare a prendere il killer. Negli Usa però cresce la preoccupazione per attacchi terroristici sul territorio americano, dopo le minacce contenute nella lettera inviata alla famiglia del giornalista ucciso, e altre contro la città di Chicago e la Casa Bianca.  

Abu Hussain al-Britani - sospettato di essere Abu Hussain al-Britani - sospettato di essere "Jihad John"

 

La prima persona su cui si stanno concentrando gli investigatori è Shajul Islam, un medico londinese che fino al 2012 lavorava al St. Bart Hospital. Shajul ha 28 anni, ed era stato incriminato per il rapimento del giornalista britannico John Cantlie, insieme al suo complice Jubayer Chowdhury.

 

Islam era riuscito ad evitare la condanna: aveva ammesso di essere andato in Siria, ma solo per curare le vittime. Gli investigatori dell’antiterrorismo però non hanno mai tolto gli occhi da Shajul, anche perché il suo fratello minore Razul, 21 anni, è andato in Siria a combattere. Ora lo vogliono interrogare, per sapere se conosce «John», il capo del gruppo jihadista denominato «Beatles» che avrebbe decapitato Foley. Razul è uno dei sospettati, e il fratello Shajul potrebbe essere la chiave per trovarlo. 

Bary - sospettato di essere Bary - sospettato di essere "Jihad John"

 

Un altro sospettato è Abdel Majed Abdel Bary, un ex rapper di 23 anni che viveva nella zona occidentale di Londra. Anche lui l’anno scorso era andato in Siria, e poco dopo aveva pubblicato via Twitter una foto mentre teneva in mano una testa decapitata. La sua voce, la sua pelle e la sua conformazione sono simili a quelle del terrorista del video dell’uccisione di Foley. 

Bary - sospettato di essere Bary - sospettato di essere "Jihad John"

 

Nella lista poi c’è anche Aine Davis, un ex spacciatore di Hammersmith, sempre nella parte occidentale di Londra, che aveva abbandonato la vita delle gang e si era convertito all’islam, prima di andare a combattere in Siria. 

 

Questi profili raccontano storie di giovani che vivevano con noi, nelle nostre società, ma per qualche ragione hanno scelto di mollare tutto e diventare terroristi. Come loro ce ne sono almeno 3000, secondo l’intelligence occidentale, che ora potrebbero tornare in Europa o negli Usa per condurre attentati.

 

FOLEY FOLEY

Lo conferma la mail inviata dall’Isis ai genitori di Foley, prima di decapitarlo: «Finora non abbiamo attaccato i vostri cittadini al sicuro nelle loro case, nonostante la nostra capacità di farlo! Oggi le nostre spade sono sfoderate contro di voi, governi e cittadini. E non ci fermeremo finché avremo saziato la nostra sete del vostro sangue. Voi non avete risparmiato i nostri deboli, vecchi, donne e bambini, e noi non risparmieremo i vostri». 

 

FOLEY FOLEY

Foto pubblicate su Facebook e Twitter minacciano di colpire Chicago e la Casa Bianca: «I soldati dell’Isis passeranno qui presto», dice il testo, «siamo nelle vostre strade, siete nostri obiettivi ovunque». L’Fbi sta verificando l’autenticità delle minacce, mentre il governatore del Texas Perry ha avvertito che i terroristi potrebbero infiltrarsi dal Messico.

 

E il senatore dell’Oklahoma Inhofe ha detto che l’Isis sta rapidamente sviluppando un metodo per far esplodere una grande città americana. Ieri anche il vice consigliere per la sicurezza nazionale, Ben Rhodes, ha detto che l’uccisione di Foley è stata un attacco terroristico contro gli Usa, e ora potrebbero arrivarne altri. Perciò la strategia cambia: nel breve, i raid militari puntano a contenere l’Isis in Iraq, ma nel lungo periodo l’obiettivo è sconfiggerlo .

 James Foley James Foley

 

2. LONDRA, È ALLARME PER GLI INSEGNANTI ISLAMISTI - D’ORA IN POI SARÀ OBBLIGATORIO INSEGNARE I VALORI BRITANNICI

Vittorio Sabadin per La Stampa

 

Il premier David Cameron è frettolosamente tornato dalla sua terza lunga vacanza dell’anno e ha dovuto prendere atto che quanto accade in Siria e in Iraq non è solo un problema di Obama: è anche un serio problema di Downing Street.

 

JAMES FOLEY DECAPITATO JAMES FOLEY DECAPITATO

Uno su quattro dei terroristi stranieri assoldati dall’Isis è di origine britannica. Si calcola che siano circa 500 gli inglesi che operano nelle zone controllate dallo Stato Islamico: combattono, tengono a bada i prigionieri, chiedono il riscatto alle famiglie e ai governi su Skype, sono descritti dagli ostaggi liberati come i più sadici e crudeli.


Se questi terroristi avessero lasciato la Gran Bretagna per sempre, il problema sarebbe meno grave. Ma hanno ancora il passaporto e vanno e vengono quando lo desiderano. Alle frontiere, la polizia ha fermato finora 23 sospetti: pochi per tranquillizzare un’opinione pubblica sempre più preoccupata di ritrovarsi il terrorismo in casa o, peggio ancora, di trasformare i poveri ed emarginati quartieri a maggioranza islamica in una fucina di potenziali terroristi, pronti ad andare dovunque nel mondo ci sia bisogno di loro.

James Wright FoleyJames Wright Foley

 

Londra è sempre stata aperta ad accogliere chiunque vi approdasse, ma ora ricominciano i sospetti e la caccia allo straniero. Il 4,3 % della popolazione è musulmano e nell’esercito 4 soldati su mille sono di fede islamica. Atroci spettacoli come quello della decapitazione di Foley da parte dell’inglese «Jihadi John» alimentano ora di nuovo il razzismo e la stupida idea che l’Islam coincida con il terrorismo.

James Wright Foley James Wright Foley


Certo il governo e la polizia dovrebbero fare un po’ più di attenzione. Nel marzo scorso è esploso a Birmingham lo scandalo del «Cavallo di Troia», liquidato frettolosamente e colpevolmente da tutti. Si è scoperto che Tahir Alam, responsabile di un trust di sei scuole della città, aveva inviato al Muslim Council of Britain un lungo documento che sollecitava l’islamizzazione delle scuole pubbliche inglesi, alle prese con mille problemi di carattere economico e non più in grado di garantire una qualità di insegnamento decente.

 

James Wright Foley James Wright Foley

Approfittando di questo vuoto, gli insegnanti di origine islamica avrebbero dovuto conquistare la direzione delle scuole e cambiare i programmi di insegnamento. L’indagine condotta per conto del ministero dall’ex capo dell’antiterrorismo della polizia metropolitana, Peter Clarke, ha messo alla luce una realtà inquietante.

 

ISIS - the-beatlesISIS - the-beatles

In molte scuole pubbliche inglesi, non solo a Birmingham, ma anche alla periferia di Londra, le uniche lingue straniere insegnate erano diventate l’arabo e l’urdu, erano state vietate le immagini che mostravano intimità fra uomo e donna, impediti gli accenni al controllo delle nascite, proibiti l’insegnamento di strumenti musicali e le rappresentazioni teatrali, vietate immagini «immonde» come quelle dei quadri di Gustav Klimt. Sulle pareti dei corridoi manifesti invitavano a pregare per evitare la punizione dell’inferno.

IRAQ - JIHADISTI DELL' ISISIRAQ - JIHADISTI DELL' ISIS


Il ministero dell’Istruzione ha reagito duramente: d’ora in poi, nelle scuole sarà obbligatorio insegnare i valori britannici.


Più preoccupata la Chiesa d’Inghilterra, che ha sollecitato il governo a misure più incisive per difendere la religione e la cultura del Paese. Richard Barrett, ex capo dell’antiterrorismo, si è detto convinto in una intervista che saranno i cittadini comuni a smantellare le cellule dell’estremismo islamico nel Paese: se ci sono dei terroristi nei quartieri delle città, la comunità li scoprirà. Quella in corso è una guerra e tutti devono contribuire a sconfiggere il nemico interno.

isisisis


Più pragmatico, David Cameron si prepara a telefonare al dittatore siriano Assad per chiedergli aiuto. Mancano solo nove mesi alle elezioni generali e il premier non può permettersi un’altra guerra. Ma «Jihadi John» va preso in fretta, perché ne stanno crescendo altri.

 

 

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...