RE GIORGIO: LA CORRUZIONE? TUTTA COLPA DI CHI CRITICA! - "LA CRITICA DELLA POLITICA E DEI PARTITI, È DEGENERATA IN ANTI-POLITICA, CIOÈ IN PATOLOGIA EVERSIVA" - "ANTI-POLITICA SI MISCHIA A ANTI-EUROPEISMO”

Ansa.it

 

NAPOLITANO 
RENZI  
NAPOLITANO RENZI

Monito del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla corruzione. "Non deve mai apparire dubbia la volontà di prevenire e colpire infiltrazioni criminali e pratiche corruttive nella vita politica e amministrativa", afferma riferendosi all'inchiesta Mafia Capitale, ma poi aggiunge: "La critica della politica e dei partiti, preziosa e feconda nel suo rigore, purché non priva di obiettività, senso della misura e capacità di distinguere è degenerata in anti-politica, cioè in patologia eversiva". 

 

Ecco i punti principali dell'intervento del presidente della Repubblica all'Accademia dei Lincei:

 

clio giulio e giorgio napolitano ignazio marino (2)clio giulio e giorgio napolitano ignazio marino (2)

"Grave il decadimento della politica italiana" - Non c'è dubbio che in Italia sia in atto una crisi "che ha segnato un grave decadimento della politica, contribuendo in modo decisivo a un più generale degrado dei comportamenti sociali, a una più diffusa perdita dei valori che nell'Italia repubblicana erano stati condivisi e operanti per decenni".

 

"Tutti i partiti combattano male dell'antipolitica" - Serve oggi "una larga mobilitazione collettiva volta a demistificare e mettere in crisi le posizioni distruttive ed eversive dell'anti-politica" e "insieme sollecitare un'azione sistematica di riforma delle istituzioni e delle regole che definiscono il profilo della politica". Napolitano sottolinea che "questo sforzo deve coinvolgere tutte le componenti dello schieramento politico".

renzi napolitano grasso altare della pratriarenzi napolitano grasso altare della pratria

 

"No a cieche contrapposizioni in Parlamento" - Soprattutto i giovani parlamentari devono impegnarsi "a servizio del Parlamento e del Paese, impedendo l'avvitarsi di cieche spirali di contrapposizione faziosa e talora persino violenta": devono invece alimentare "ragionevoli speranze per il futuro dell'Italia".

 

"Basta con blocchi all'attività legislativa" - "Mai era accaduto", come nel biennio scorso, l'avvio "in Parlamento di metodi e atti concreti di intimidazione fisica, di minaccia, di rifiuto di ogni regola e autorità, di tentativi sistematici e continui di stravolgimento e impedimento dell'attività legislativa delle Camere". Il presidente Napolitano ha ulteriormente spiegato le sue preoccupazioni: cioè che da troppo tempo "si colpisce impunemente il funzionamento degli istituti principali della democrazia rappresentativa, non solo si stracciano in un solo impeto una pluralità di valori tradizionali o comunque vitali, ma si configura la più grave delle patologie con cui siamo chiamati come Paese civile a fare i conti: quella che penso possiamo chiamare la 'patologia dell'anti-politica'".

putin con napolitanoputin con napolitano

 

"Anti-politica si mischia a anti-europeismo - Ultimamente vediamo "svalutazioni sommarie e posizioni liquidatorie" rispetto all'Unione Europea: "gli ingredienti dell'anti-politica si sono confusi con gli ingredienti dell'anti-europeismo". Napolitano ha sottolineato che a tutto ciò "hanno certamente contribuito miopie e ritardi delle istituzioni comunitarie insieme a calcoli opportunistici degli Stati membri".

 

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