SALVINI BACIA TUTTI - PUR DI RIPORTARE VOTI ALLA LEGA, SALVINI SEMBRA LA MADONNA PELLEGRINA: VA IN VISITA AI FASCIONI DI “CASA POUND”, POI FLIRTA CON LA FIOM CHE L’HA INVITATO AL CONGRESSO - COME GRILLO: “LE DISTINZIONI TRA DESTRA E SINISTRA NON HANNO PIÙ SENSO”

Casa Pound ha già dato una mano alla campagna elettorale di Mario Borghezio. E due suoi esponenti ora sono nello staff romano dell’europarlamentare. Il faccia a faccia è servito anche a concordare la presenza degli attivisti di Casa Pound al raduno anti-immigrazione che la Lega ha in programma il 18 ottobre a Milano…

Condividi questo articolo

Rodolfo Sala per “la Repubblica

 

Matteo Salvini Matteo Salvini

«E allora? Non sono mica degli appestati, e poi la Lega non fa la schizzinosa: dialoga con tutti». Risponde così, Matteo Salvini, a chi gli chiede che cosa ci facesse qualche giorno fa nel palazzo romano occupato da anni da Casa Pound.

 

È in via Napoleone III, nel cuore dell’Esquilino, e i suoli ospiti hanno pensato bene di invitare il leader del Carroccio a visitarlo. Insomma, se Salvini è tutto pappa e ciccia con Madame Le Pen, se è rimasto pressoché l’unico a sbraitare contro l’«invasione» degli immigrati, non si vede perché non si possa costruire qualcosa di più solido tra l’estrema destra di Casa Pound e la nuova dirigenza di via Bellerio.

 

borghezio x borghezio x

Casa Pound ha già dato una mano alla campagna elettorale di Mario Borghezio. E due suoi esponenti ora sono nello staff romano dell’europarlamentare. Borghezio deve avere propiziato questa trasferta romana di Salvini: «Il segretario tende ad ampliare il più possibile il consenso alla Lega, e quando i temi principali della nostra azione politica sono l’immigrazione e anche la difesa delle tradizioni, per forza di cosa nascono delle convergenze». «Incontro interessante — conferma Salvini — , in quel palazzo sono ospitate 18 famiglie sfrattate, quelli di Casa Pound fanno delle battaglie sociali che Renzi neppure si sogna».

 

CASA POUND IN PIAZZA jpeg CASA POUND IN PIAZZA jpeg

Il faccia a faccia è servito anche a concordare la presenza degli attivisti di Casa Pound al raduno anti-immigrazione che la Lega ha in programma il 18 ottobre a Milano, quello dove Salvini vuole portare «centomila persone», magari per prenotare il posto di candidato sindaco (di tutto il centrodestra, o magari anche solo della Lega) nel 2016.

 

ROMA - BORGHEZIO ALLA MANIFESTAZIONE DI CASA POUND ROMA - BORGHEZIO ALLA MANIFESTAZIONE DI CASA POUND

Una cosa è certa: il rapporto con casa Pound non è episodico, e sembra destinato a svilupparsi sempre di più. Anche perché nel movimento che fu di Bossi sono diverse le componenti che arrivano dalla destra: oltre a parecchi delusi da An, ci sono quelli dell’Associazione Patriae, già confluiti in modo ufficiale nel Carroccio, con le loro parole d’ordine che mescolano sanfedismo e rifiuto dell’Europa omologata.

GIANLUCA IANNONE GIANLUCA IANNONE

 

Una Lega ormai tutta schiacciata a destra? Macché, almeno a sentire il suo «ecumenico» segretario. Che proprio venerdì mattina davanti alle telecamere di Telelombardia, duettava amabilmente con un interlocutore che di destra sicuramente non è: Mirco Rota, segretario lombardo della Fiom. Il sindacalista ha già fatto sapere che la sua organizzazione dirà di votare sì al referendum per l’abolizione della legge Fornero, così come chiedono le firme già raccolte e depositate dalla Lega (sempre che la Cassazione ammetta il quesito).

 

landini landini

«Se non lo facessimo — spiega Rota — i nostri iscritti ci tirerebbero le sedie in testa». Salvini ringrazia: «A me preme costruire alleanze su temi veri, come l’immigrazione e il lavoro; per questo parlo con tutti, con Casa Pound e con la Fiom, che tra l’altro mi ha invitato al suo prossimo congresso: se riesco ci vado molto volentieri». Poi, a fine novembre, andrà di sicuro anche al congresso del Front national: «Le distinzioni tra destra e sinistra non hanno più senso».

 

 

 

Condividi questo articolo

media e tv

politica

business

DAGO-FIXER - IL "PATTO DOPPIO" (ANZI IL "PIATTO DOPPIO"). DA UNA PARTE IL SALVATAGGIO POLITICO (FORZA ITALIA AL GOVERNO) E INDUSTRIALE (ACCORDO MEDIASET-VIVENDI) DI BERLUSCONI; DALL'ALTRA LA CESSIONE DELLA RETE TELECOM A UNA SOCIETÀ PUBBLICA - LO STATO PAGHEREBBE A BOLLORE' UN PREZZO SUFFICIENTE PER COMPRARSI MEDIASET, SUA VERA PREDA MERCATO ITALIANO - L'OPERAZIONE È GIÀ STATA RISERVATAMENTE PRESENTATA AL GOVERNO DA BASSANINI E BERNABÈ - IL SILENZIO ASSORDANTE DEL M5S, IL MAGGIORE PARTITO DI OPPOSIZIONE

cronache

sport

cafonal