SOVRANISTI FATTI A MAGLIE - RACCONTO DA ''GOOFY 7'', MILLE PAZZI RADUNATI DA ALBERTO BAGNAI A MONTESILVANO: DESTRA E SINISTRA, BORGHI E FASSINA, FOA E CAPEZZONE. IN COMUNE C'È LA RESISTENZA ITALIANA AI LUOGHI COMUNI, AL DIKTAT DELL'AUSTERITÀ, AI RIGURGITI DELLA COMMISSIONE EUROPEA, ALLE MINACCE DI SANZIONI, ALLA DITTATURA FASULLA DELLO SPREAD. AVVISO ALLA STAMPA CHE LO HA IGNORATO: ANCHE QUI SI FA LA POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO - ECCO LE CITAZIONI PIÙ INTERESSANTI

-

Condividi questo articolo

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

Sovrano sarà’ lei. No, non sono comparse di Cinecittà a riempire, così stretti da darsi di gomito, la sala convegni di un edificio bulgaro di Montesilvano, Pescara, uno di quegli alberghi da famiglia in vacanza che a novembre assumono necessariamente un aspetto inquietante.

maria giovanna maglie maria giovanna maglie

 

Sono tutti veri, intanto perché c'ero anch'io, sono arrivati al settimo anno senza crisi, anzi in grande fervore, del convegno di Asimmetrie, che e’ un think tank italiano, ovvero un miracolo, Ma se il think tank ha l’apporto di studiosi nazionali e internazionali, come si conviene, poi si riempie di casalinghe di Voghera, passatemi il termine, che ormai da 7 anni seguono un blog, Goofynomics, intessono rapporti, leggono trattati di economia ed estratti di romanzi classici;

 

che hanno cominciato a pronunciare le parole proibite contro l'eurolirismo dominante in piena epoca di splendore montiano, nel senso del vampiro, Mario Monti, e che quest'anno in 800 circa da tutta Italia, pagandosi la quota, celebrano non tanto l'arrivo al governo e lo sdoganamento di certe idee, quanto la straordinaria piacevolezza di rispondere al vecchio “ci dicono di no” con un “glielo diciamo noi di no”’.

 

Qui si fa anche la politica economica italiana, piaccia o no, quindi la nuova politica critica verso ricette e vincoli dell'Unione europea, misurando come in un campionario, in un catalogo che esemplifica la nazione, la resistenza italiana ai luoghi comuni, al diktat dell'austerità, ai rigurgiti della Commissione europea, alle minacce di sanzioni, alla dittatura fasulla dello spread. Qui ci si sente Sparta dei 300, invece che la povera Atene distrutta sul serio non solo in un film dagli usurai dell'austerità.

 

capannello intorno a bagnai capannello intorno a bagnai

Sono pazzi? Può darsi, ma contagiosi e per ora non solo hanno resistito e sono vivi, ma si divertono pure, anche in un edificio bulgaro del mare d’Abruzzo fuori stagione, anche chiusi per dodici ore in uno stanzone senza finestre a guardare slides e grafici, ascoltare economisti e giuristi.

 

L'idea e la fatica del blog e dell'impresa sono di Alberto Bagnai, economista e musicista, esemplare di Homo Erectus, che dalle fatiche e dai disagi della sinistra è approdato infine convinto all'abbraccio con Matteo Salvini, e oggi è senatore è presidente della commissione Finanze del Senato. A Montesilvano è una Rockstar, standing ovation e attenzione adorante, oratore, regista, censore.

 

Vice Rockstar Marcello Foa, neo presidente della Rai, che di Asimmetrie è il vicepresidente, e per l'altro corno nella fiamma, Claudio Borghi Aquilini, economista che più euroscettico non si può, oggi deputato e presidente della commissione Bilancio della Camera. Bagnai e Borghi sono due potenti affabulatori, dei narcisi percorsi da una ricchezza pedagogica che contagia, e provoca capannelli di persone fino alle tre del mattino.

 

borghi salvini bagnai borghi salvini bagnai

Qui si potrebbe dissertare per ore sul rischio dell'uomo forte, a me sono sempre piaciuti moltissimo. Peraltro a Montesilvano c'erano alcuni esemplari selezionati di donne molto forti che hanno fatto la loro parte, Cito Brigitte Grainville, minuta francese che ha fatto a pezzi la Francia sciovinista e Macron, e Ginevra Cerrina Feroni, costituzionalista di Firenze che gli “irresponsabili” presidenti pigliatutto della nostra Repubblica non presidenziale li ha passati sotto una pressa potente e soave.

 

Di Trump sovranista ho parlato io, e chi segue questo sito sa che due o tre cose da dire le abbiamo, e qualche merito sulla controinformazione americana e internazionale degli ultimi 3 anni ci viene riconosciuto.

 

goofy 7 alberto bagnai goofy 7 alberto bagnai

Prima di passare a un collage di frasi chiave che ho messo insieme anche con l'aiuto del blog di Franco Ferrè, due notazioni. 1) Qui negli anni sono passati i personaggi di tutti i partiti e movimenti, e leader come Giorgia Meloni, Fausto Bertinotti, Matteo Salvini, ma l'attenzione dei media non c'è stata mai. Quest'anno hanno loro chiuso le porte alle molte richieste.

 

2) Ufficialmente e sdegnosamente respinta dai partiti e dagli esponenti della destra e della sinistra all'opposizione, la spinta ragionevole e ragionata contro questa Unione Europea, contro i soprusi tedeschi e francesi, contro la sudditanza consentita dalla attiva complicità di leader ed esponenti politici e finanziari segnatamente anti italiani, diventa forte e sempre più diffusa, attira le persone in buona fede, gli studiosi, indipendentemente dall'appartenenza politica, e alla fine quella appartenenza politica la mette in crisi.  Montesilvano e Goofynomics sono il coagulo di questo processo.

 

Jeacques Sapir

goofy 7 platea goofy 7 platea

 La dichiarazione di Juncker la sera del 25 gennaio 2015, all’indomani dell’elezione di Syriza che diceva “non ci possono essere decisioni democratiche contrarie alle istituzioni europee” (…) stava ripetendo un comportamento (…) quello della “sovranità limitata” che caratterizzava i paesi del socialismo reale. Non dico che il 2,4% sia buono o cattivo, ma è il popolo italiano che deve stabilirlo.

 

 

Alberto Bagnai

 

 Oggi circa due terzi dei provvedimenti in esame al Parlamento italiano vengono da direttive europee. (…) Oggi l’Europa mi dice di cosa occuparmi, io devo rispondere a Bruxelles, pur sapendo che ne faranno un uso… poco elegante.

 

Quando i randellatori internazionali vengono a dirci “eh, però, i mercati”, noi dovremmo dirgli “sì, ma i mercati li regolate voi, quindi cosa ci state a fare.

 

 

Brigitte Grainville

 

L’Euro è idolatrato, non è permesso alcun dibattito ed ha annientato tutte le incoerenze che portava con sé. L’Euro è un caso in cui la teoria ha preso il posto della realtà.

maglie bagnai capezzone maglie bagnai capezzone

L’UE è come se fosse un club le cui regole iniziali sono state definite sulla base delle caratteristiche del primo partecipante, cioè la Germania (…) a cui comunque le regole non vengono applicate, poiché l’obiettivo è mantenere aperto il club a qualunque costo.

 

Stefano Fassina

 

 Senza sovranità non c’è politica. Nell’impianto neoclassico, l’unica sovranità possibile e concessa è quella del consumatore, che è finta, confinata, eterodiretta. Nell’esercizio della sovranità sono decisivi i confini. Senza i confini non c’è sovranita’.

 

marcello foa alessandro greco marcello foa alessandro greco

Alessandro Somma

 

Nel 2011 Barroso, discutendo di eurobond, parlò di regole ferree. La Merkel, temendo il peggio, ordinò (…) di studiare un piano per l’uscita dall’euro in 10 giorni. Qui invece si può parlare della religiosità della Madonna, ma non dell’uscita dall’euro.

 

Nella costituzione tedesca, (…) hanno scritto che l’adesione alla UE è subordinata all’adozione di una politica incentrata sulla stabilità dei prezzi e non permette cessioni di sovranità. Se si vuole modificare l’obiettivo dell’UE si deve modificare la Costituzione.

 

Riccardo Ruggeri

 

 In 5 anni ho portato la New Holland dal fallimento alla quotazione a Wall Street, e poi sono stato licenziato.

 Quando prendevo aziende da ristrutturare io licenziavo il 95% dei dirigenti, il 60% dei funzionari ed il 30% degli operai.

.

Claudio Borghi

 

Mattina, Radio Anch’io. Dico la stessa cosa che ho detto un milione di volte. L’Italia starebbe meglio fuori dall’UE, ma non vogliamo alcuna rottura ed anzi se avessimo voluto rompere avremmo messo il 3,1 e non è nel contratto di governo. Reuters riporta solo la prima frase e scoppia il finimondo. Poi sento Reuters per precisare e mi chiedono se possono riportare anche la seconda frase. Certo che sì, rispondo io. Reuters esce con la news: “smentita di Borghi”.

 

 Ricordate: se i prezzi dei titoli di stato scendono, diminuisce l’importo del debito pubblico. Puoi ricomprare tutto a prezzo più basso ed estinguerlo, se hai i soldi per farlo.

 

Riccardo Realfonzo

 

goofy 7 alberto bagnai claudio borghi goofy 7 alberto bagnai claudio borghi

 Il DEF (Documento di Economia e Finanza) per il 2012, fatto ad aprile (Governo Monti) stimava il rapporto debito su PIL al 120% e fu 127%, nel 2013 stima 117% a fine anno fu il 132%. Il PIL 2013 doveva salire e invece scese di 1,9. Nel 2017 se avessimo fatto investimenti pubblici sulle imprese come la media europea avremmo avuto 7,9 miliardi in più. Ne mancavano 10 sugli ammortizzatori sociali.

 

 Ginevra Cerrina Feroni

 

Nel regime parlamentare il capo dello stato è estraneo per definizione al gioco politico, perché non ha responsabilità. Nessun atto del Presidente è valido se non è controfirmato dal ministro proponente che se ne assume la responsabilità… Il ministro, non il Presidente della Repubblica.

 

RICCARDO REALFONZO RICCARDO REALFONZO

Il notaio della Costituzione non è mai esistito in natura. È uno stereotipo. Un ruolo impossibile. Qui c’è stata una personalizzazione del ruolo del Presidente della Repubblica. Chi si ricorda il nome del Presidente tedesco?

 

Vladimiro Giacche’

 

Forse serve un reset fisico. Dalla crisi del ‘29 si uscì con la guerra mondiale. Non lo escludono nemmeno oggi. Summers dice che ci potrebbe essere un qualche evento mondiale (sottinteso: capace di generare un reset del sistema) e che, guerra a parte, non è chiaro quali altri eventi potrebbero avere questo tipo di effetti.

 

In generale, per pensare un’uscita ci vuole più stato e non meno, e non hai bisogno di uno stato a cui dettino legge i mercati finanziari, cioè quelli che ci hanno portato qui. La vera conclusione è che nel 2007 si è rotto un modello. La proporzione tra asset reali e asset finanziari non può essere quella odierna, cioè quella del 2007.

 

Sergio Cesaratto

 

Ieri ero con Visco (ex ministro dell’economia) e il dibattito è stato tranquillissimo. Io gli ho detto “avete sbagliato tutto” e lui ha detto “abbiamo sbagliato tutto”.

daniele capezzone daniele capezzone

Un banchiere centrale come Draghi che dichiara di non potere fare nulla sui tassi d’interesse deve essere licenziato” .

 

«L'Italia ha le carte in regola per presentarsi all'UE non con il cappello in mano, ma come Paese affidabile con una storia di saldi primari e conti con l'estero solidi e anni di sacrifici dicendo "cara Merkel, noi siamo più virtuosi di viu.

 

 

Daniele Capezzone

 

Regole per  gli "esperti" (dei media) di politica ed elezioni:

1. prima, non capire nulla

2. ostentare sorpresa

3. criminalizzare il vincitore (fascista, razzista...)

4. insultare elettori (ignoranti, meschini...)

5. ripetere la stessa formula per un altro Paese

 

I sedicenti esperti passano metà della loro vita dietro le telecamere, in sala trucco, e l’altra metà davanti alle telecamere a spiegare quello che non hanno capito” .

 

Questo ed altro a Goofy 7

 

Condividi questo articolo

politica