UNO SPETTRO SI AGGIRA PER L’EUROPA: LE BANCHE MARCE D’ITALIA – LA MERKEL BOCCIA L'IPOTESI RENZIANA DI SOSPENDERE LE REGOLE SUL BAIL IN E RICAPITALIZZARE LE BANCHE CON SOLDI PUBBLICI: LA GERMANIA STA SCIVOLANDO IN UNA LUNGA CAMPAGNA ELETTORALE. E PER CONTENERE LA DESTRA, DEVE MOSTRARSI SEVERA CON PAESI "ALLEGRI" COME IL NOSTRO

Roma dopo la vittoria del Leave rinfaccia la Germania di avere gestito l' Unione in modo troppo rigido, chiede svolte politiche vere che per ora non sono arrivate e nel frattempo torna alla carica sui classici dossier che la allontanano da Berlino: conti pubblici e banche...

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EUROPA ADDIO - HOLLANDE MERKEL RENZI 0076 EUROPA ADDIO - HOLLANDE MERKEL RENZI 0076

Alberto D'Argenio e Tonia Mastrobuoni per “la Repubblica”

 

Dopo sei mesi di sereno, torna la burrasca nei rapporti tra Matteo Renzi e Angela Merkel. A riaprire le polemiche tra il presidente del Consiglio e la Cancelliera è stato il risultato del referendum britannico. E infatti fonti presenti al summit di Bruxelles raccontano che nel corso della due giorni europea Renzi e Merkel si sono beccati più di una volta, con il premier che ha ripetutamente rimprovera alla Germania di essere troppo morbida con David Cameron sul futuro di Londra.

renzi merkel hollande renzi merkel hollande

 

unicredit bulbank unicredit bulbank

Un tema che ha scoperchiato il vaso di Pandora. Roma dopo la vittoria del Leave rinfaccia la Germania di avere gestito l' Unione in modo troppo rigido, chiede svolte politiche vere che per ora non sono arrivate e nel frattempo torna alla carica sui classici dossier che la allontanano da Berlino: conti pubblici e banche.

brexit farage juncker brexit farage juncker

 

Non è un caso che ieri il premier sia tornato ad attaccare i tedeschi, accusandoli di avere calpestato le regole sul deficit nel 2003 e di avere usato 247 miliardi per salvare i propri istituti prima dell' arrivo del bail in, il divieto Ue di salvare le banche con soldi pubblici penalizzando gli obbligazionisti.

 

Siamo solo alle prime battute dello scontro, visto che se non è ancora certo che l' Italia (dipende dai mercati) sarà costretta a salvare il suo sistema bancario, saranno scintille sulle nuove politiche europee da lanciare a Bratislava a settembre così come a dividere sarà l' altro obiettivo caro a Renzi: ulteriore flessibilità sul deficit nel 2017 rispetto ai quasi otto miliardi di sconto già incassati.

brexit boris johnson brexit boris johnson

 

D' altro canto a Berlino sanno che venerdì scorso, quando il cigno nero del Brexit ha investito i mercati, la Bce è stata costretta a comprare Bond governativi in modo "asimmetrico", cioè dei Paesi del Sudeuropa, Italia compresa, perché rischiavano di diventare il vaso di coccio del panico degli investitori.

 

E nessuno si è meravigliato quando una enorme porzione di quella tensione si è scaricata anche sulle banche italiane. Nel ministero di Wolfgang Schäuble il sistema creditizio italiano viene seguito con grande attenzione da mesi. Si è studiata a fondo la soluzione Atlante, si seguono le ricapitalizzazioni e gli scandali, ma anche con sgomento dettagli che in Italia non sorprendono nessuno ma a Berlino sì, come il fatto che una delle due maggiori banche italiane, Unicredit, possa rimanere senza amministratore delegato per settimane.

 

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Dunque, precisa una fonte della Cancelleria, è in quel ministero che si sta studiando a fondo il dossier dei possibili interventi sulle banche che Renzi e Padoan hanno cominciato a negoziare a Bruxelles. Al di là del solito gioco delle parti tra il "falco" Schäuble e la "colomba" Merkel, la Germania sta scivolando in una lunga campagna elettorale. E per contenere la destra, deve mostrarsi severa con Paesi come il nostro, sospettato anche stavolta di gridare all' emergenza per risolvere nodi irrisolti da tempo.

 

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La fonte governativa assicura anche che quello delle banche «non è stato un tema» nei colloqui della Cancelliera a Bruxelles.

In conferenza stampa Merkel ha però mostrato irritazione evidente sulla flessibilità, nuovamente invocata da Renzi. Ma sulle banche la Cancelliera oltre ad avere ammonito che non si possono cambiare le regole ogni due anni, ha sottolineato che all' interno delle regole stesse ci sono «spazi sufficienti» per gestire la situazione. Ed è in questa frase che si trova l' indizio per la possibile soluzione.

 

MARGRETHE VESTAGER MARGRETHE VESTAGER

La palla ora è nelle mani della Commissione europea. A Bruxelles spiegano che nei primi contatti tra Margrethe Vestager, responsabile per la Concorrenza, e Pier Carlo Padoan sarebbe caduta l' ipotesi di sfruttare il terremoto Brexit per sospendere le regole sul bail in e ricapitalizzare le banche con soldi pubblici. Si guarda ad altre soluzioni previste dalle norme Ue, la deroga alle linee guida sugli aiuti di Stato e l' articolo 34.2 della stessa direttiva sul bail in, che prevede flessibilità in caso di situazioni di emergenza.

 

Se i mercati torneranno a crollare e Bruxelles vedrà nel Brexit una situazione eccezionale, queste scappatoie potrebbero permettere all' Italia di offrire temporaneamente liquidità alle banche attraverso linee di credito e garanzie pubbliche. «Il clima è buono», riconoscono dalla Commissione e da Berlino non smentiscono, la strada sulle banche potrebbe essere questa. Ma lo scontro su più tavoli tra Merkel e Renzi è comunque destinato a proseguire, con l' Italia pronta a scommettere che in pieno caos Brexit la Germania non possa permettersi altri strappi.

 

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