fulvio abbate cinquestelle grillo

FULVIO ABBATE: “ORA CHE SEMBRA STIA FINENDO IL M5S, MI VIENE UNA VOGLIA DI SALTARE SUL LORO CARRO. POI GUARDO ROMA E PENSO: E SE FOSSERO INIZIATI PROPRIO DALLA CAPITALE I PRODROMI DELLA LORO DISFATTA? C'ERA DAVVERO BISOGNO DI PRETENDERE D'AVERE UN SINDACO GRILLINO NELL'URBE? PERCHÉ ROMA NON PERDONA. HAI VOGLIA DI DIRE CHE È COLPA DI FARABUTTI, MAFIOSI E PALAZZINARI…”

Fulvio Abbate per http://www.linkiesta.it

 

FULVIO ABBATEFULVIO ABBATE

E adesso, grazie alla Casaleggio Associati, inventeremo l'auto che va a Maalox, la vettura buona per tutti gli sconfitti. E adesso che per noi, noi che abbiamo sempre sognato di correre ad abbracciare i peppecrillari, ora che sembra iniziare il cupio dissolvi (ma no, dai, io non ci credo!) ora che sembra stia tutto finendo per il MoVimento, e infatti già si spengono gli ultimi vaffanculo come petardi sul selciato, beh, proprio adesso, a me, peppecrillaro finora "in sonno", come si dice tra i fratelli massoni, giunge proprio voglia di saltare sul carro dei perdenti, l'auto elettrica, anzi, proprio a sciroppo, l'utilitaria degli sconfitti, ed è una voglia assoluta, una voglia da Jacques Cousteu della politologia, dell'impegno spassionato, del gazebo con le scie chimiche a portata di volantino e cielo, cioè da curioso fiancheggiatore che vuol vivere e insieme studiare la più improbabile avventura politica degli ultimi decenni del Belpaese; sembrava che Jack Folla volesse farlo - te lo ricordi, quel Jack che parlava come nei doppiaggi dei film americani, no? - ma poi c'è voluto il ligure Beppone nostro per rendere concreto il sogno. Con un vaffanculo. Potenza delle parole, cazzo, minchia! Mi vedo già con il berrettino di lana rosso degli intrepidi in testa, che li seguo, che li applaudo e intanto li studio, come si farebbe con i daini, i caprioli, le zebre.

 

GRILLO FICO DI MAIO DI BATTISTAGRILLO FICO DI MAIO DI BATTISTA

Dai, dai, vorrei, insomma, con la mia nave "Calipso", proprio seguirli e capire cosa cavolo hanno adesso in testa, anzi, di più: se davvero ne valeva la pena incominciare quest'impresa. Vorrei pure, per un istante almeno, entrare nell'ufficio della Casaleggio Associati, che in verità immagino come la sala di comando che appare nella "Battaglia d'Inghilterra e di Livorno", il film, con le ausiliare in divisa blu e bustina, che spostano con un lungo bastone i modellini dei contingenti in azione, cose da film di guerra, e guardare intanto gli appunti degli grandiosi esordi, quando Beppe tornava a Sanremo come fosse stato un maresciallo d'Italia, tipo Diaz o Cascino, colui che disse "Siate la valanga che sale". Oh, cazzo, tu l'hai mai vista una valanga in senso contrario?

GRILLO DI MAIO DI BATTISTA GRILLO DI MAIO DI BATTISTA

 

Il M5S lo è, e se non ci credi guarda i risultati. Poi vorrei osservare le pupille di Davide C., l'erede di Gianroberto, la testa d'uovo che confessò un giorno a se stesso: ma chi l'ha detto che soltanto Berlusconi può inventare un partito, un accrocco politico, in tre settimane da far raccontare a un comico? Sì, tre settimane da raccontare agli amici tornando dal mare di Liguria, dove andarono giustamente a prelevare l'amico Beppe Grillo, quello di "Te la do io l'America", dicendogli: dai, smettila di spaccare i computer in scena, vieni che ti insegno come si fa a farli cantare, dai.

GRILLO - DI BATTISTA - DI MAIOGRILLO - DI BATTISTA - DI MAIO

 

Dacci adesso il tuo sostegno e diventiamo l'ago della bilancia politica. Oh, così alla fine è davvero accaduto, alla faccia di Napolitano che rideva del nostro possibile Boom!, e di Fassino che ci aveva sfidato a fare un partito da presentare alle elezioni. Ora Fassino sta quasi nello stesso ospizio del figlio di Togliatti, Aldo, e noi invece abbiamo conquistato nel frattempo l'onore di stare sugli scudi. Di Roma e di Torino. Hai visto, hai visto come si fa?

 

VIRGINIA RAGGI AL MAUSOLEO DI AUGUSTOVIRGINIA RAGGI AL MAUSOLEO DI AUGUSTO

Poi vorrei ancora, una volta riconosciuto come nuovo vero amico del moVimento, andare sempre tra di loro, i peppecrillari, vorrei guardarli in faccia e dire al vento dei meet-up, tra "La Cosa", "Rousseau" e tutti quei banner che spiegano quanto possa essere cancerogeno perfino lo sperma, in un momento di esercizio di sincerità sperimentale, ma davvero ne è valsa la pena, davvero ne valeva la pena?

 

Davvero non c'è il rischio che ci finisca come quelli del "torchietto" di Giannini dell'Uomo Qualunque. Guglielmo Giannini il commediografo, no, quello di "Mimì metallurgico" e neppure Adriano, il figlio che ha fatto il film con Madonna. Oh, a questi peppecrillari gli devi precisare tutto, sennò finisce che ti parlano dei vaccini.

 

DANIELE FRONGIA E VIRGINIA RAGGIDANIELE FRONGIA E VIRGINIA RAGGI

Perché i peppecrillari sono una delle razze più bizzarre che abbia mai conosciuto: preparazione modesta su capacità onnivora, in grado di tenere insieme ora "Il giornale dei misteri" ora i bollettini della FAO che porta lo sciroppo ai lebbrosi del Biafrica, ora le teorie sul corpo astrale, che se tu non ci credi, informati, infatti ogniqualvolta salgo lassù a "Lo Zodiaco", Monte Mario, la cima di Roma dove si vede tutto il panorama, proprio accanto all'osservatorio astronomico, non posso non fare caso alla bacheca della libreria del posto che vende edizioni di magia e occultismo: il corpo astrale, appunto, e anche l'ipnosi, e magari se davvero esistessero altre forme di vita, e ci fossero davvero i rettiliani?

 

virginia raggivirginia raggi

Ecco, proprio da lì, mentre mi lascio alle spalle il vialetto degli Innamorati, guardo Roma e penso: e se fossero iniziati proprio da qui i prodromi della nostra ingiusta disfatta? C'era davvero bisogno di pretendere d'avere un nostro sindaco nell'Urbe? Perché Roma non perdona. Hai voglia di dire che è colpa di quegli altri, i farabutti, i mafiosi, i palazzinari, che hanno spolpato la città, ma adesso arrivi tu con il doppio decimetro dell'onestà, anzi, dell'honestà con la acca davanti, e risolvi tutto: Roma è cattiva, e pure piena di abruzzesi e molisani sospettosi, te lo dico io.

APPENDINOAPPENDINO

 

Ecco, guardo Roma, penso a Virginia Raggi e mi domando ancora: ma c'era davvero bisogno di lanciare tutti quei vaffanculo? Ma adesso, dai, torniamo a valle, ve l'ho detto già che sono saltato sul carro degli sconfitti? Lo sapete, no, che questo carro un po' assomiglia al carro del gay Pride.

 

Siamo d'accordo sul fatto che si possa anche essere finocchi o lesbiche o perfino le trans, no, dico bene? Si chiamano diritti civili, e valgono più degli scontrini su cui abbiamo scazzato, tu dai uno scontrino a me così lo controllo... E io adesso che sto con voi non vorrei che accada di trovarmi accanto agli amici che invece nei nostri blog gridano "viva il duce" e "gli immigrati ai forni" e tante altre cose non proprio sportive, no?

 

FASSINO E APPENDINOFASSINO E APPENDINO

Eppure noi siamo adesso tutti insieme sul carro dei perdenti, e sembriamo proprio come quelli felici che il giorno del gay Pride cantano e ballano con le tette e le ciolle fuori, perché noi siamo il futuro, o mi sbaglio? Siamo e restiamo il futuro, infatti abbiamo Beppe nostro che ci guida da lontano, ora con il casco in testa ora con l'Appendino alla finestra il giorno della vittoria della nostra Chiara a Torino. Perché Beppe sa il fatto suo, mica possiamo pensare che, un giorno sì e un giorno no, Beppe dica se stesso: ma chi cazzo me l'ha fatto fare, eh, non facevo meglio a restarmene sulla barca battente bandiera liberiana a gustare il gaspacho, come nel film di Verdone?

 

rocco casalino alle consultazionirocco casalino alle consultazioni

E gli amici Di Battista e Di Maio, che ne faremo adesso, che se ne faranno di se stessi? Gianroberto ci aveva lavorato tanto per renderli perfetti rispetto alla nostra sfida politica: uno, lo abbiamo voluto con l'aria da "Gazzetta Ufficiale", tipo possibile nipote di Andreotti, l'altro, Dibba, tipo perfetto per andare pure da Maria de filippi o al "Cocoricò" di Riccione a fare il ballo della bottiglia, il ciuffo, sportivo, il casco, il motorino, perfetto anche per la famosa isola del grande cazzaro. E sarà vero, come dice la mia amica Marta di Civita Castellana, che proprio Dibba da ragazzino dicesse di voler diventare comunque famoso, poco importa come?

 

ROCCO CASALINO E BEPPE GRILLO ROCCO CASALINO E BEPPE GRILLO

Che bello, tra poco farò amicizia pure con Casalino, lui che dalla casa del "Grande fratello" giunge davvero, gli dirò: ma non sarà mica che dopo questa batosta elettorale delle amministrative siamo tornati a "carissimo amico", eh, Rocco? Oh, come mi piacerebbe adesso essere dentro la mente di Casalino come in una puntata di "Quark", navigare dentro il cervello di Casalino, fare un viaggio nella sua mente, vedere da vicino come sta elaborando i dati inconfutabili.

 

Oh, veramente come mi piacerebbe entrare, come il comandante Cousteau, nella mente di Casalino, e lì studiare, comprendere, sezionare cosa stia pensando adesso, in questo esatto momento Rocco nostro. No, è vero, e me lo dite tutti voi che ho fatto bene a salire sul carro dei perdenti. Però ditemelo più forte, perché in questo momento non vi sento, che siete tutti a fare la fila dove Dibba e Dimma provvedono alla distribuzione del Maalox?

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