bradley chelsea manning

LA TALPA TRANS - LA "GOLA PROFONDA" DI WIKILEAKS DA BRADLEY È DIVENTATO CHELSEA, E DÀ UN'INTERVISTA A "COSMOPOLITAN": "QUI NEL CARCERE MILITARE MI CONSIDERANO UNA FIGURA RIDICOLA"

Anna Guaita per "Il Messaggero"

 

BRADLEY MANNING DONNA BRADLEY MANNING DONNA

Il cambiamento di sesso è entrato nella fase farmacologica: il caporale una volta noto come Bradley Manning, e oggi ribattezzato Chelsea Manning, ha ricevuto le prime cure ormonali per la riassegnazione della sua identità. Le vengono concessi i farmaci, le viene concesso di vestire con abiti e biancheria femminile, le sono stati anche dati cosmetici. L’unica cosa che non le è permesso è «di farsi crescere i capelli».

 

MANNING r MANNING r

Così si confessa il caporale 27enne che fu arrestato nel 2010 dopo aver passato decine di migliaia di documenti segreti al sito Wikileaks. La giovane “talpa” dell’esercito, detenuta nella prigione militare di Fort Leavenworth nel Kansas ha concesso un’intervista alla rivista Cosmopolitan, adesso in edicola, La giornalista che ha potuto “parlare” con Chelsea, Abigail Pasta, racconta che i colloqui con la donna sono avvenuti solo via posta normale, poiché Manning non ha diritto a usare computer e non può parlare al telefono con i giornalisti.

 

BRADLEY MANNING IL SOLDATO CHE HA SVELATO SEGRETI DI STATO A WIKILEAKS BRADLEY MANNING IL SOLDATO CHE HA SVELATO SEGRETI DI STATO A WIKILEAKS

Chelsea Manning è stata catturata nel 2010, è stata tenuta tre anni in una durissima prigione, sola e senza contatti con il mondo esterno, ed è stata poi processata e condannata nel luglio del 2013 a 35 anni di prigione. Molti hanno creduto che la vera colpa del suo tradimento sia stata di Julian Assange, il fascinoso fondatore di Wikileaks, che avrebbe convinto il giovane Manning a trasmettergli un fiume di informazioni confidenziali.

 

Bradley Manning Bradley Manning

Fra queste c’era anche il famoso video in cui i piloti di un elicottero militare Usa sparavano contro delle persone sulle strade di Bagdad nel 2007: si trattò di un clamoroso e sanguinoso errore che il Pentagono aveva insabbiato, nonostante fra le vittime ci fossero due giornalisti della Reuters. C’erano poi un’infinità di documenti che hanno messo in imbarazzo la diplomazia Usa, e causato lunghi strascichi. Tuttavia i giudici hanno rifiutato di riconoscere Manning colpevole dell’accusa più grave e cioé di «aver aiutato il nemico» e l’hanno trasferita in una regolare prigione militare. Grazie a questa condanna meno drastica, inoltre, fra meno di sette anni Chelsea potrà chiedere – e presumibilmente ottenere – la libertà condizionata. E quando uscirà, sarà donna.

wikileaks-manning, analista Pentagono che ha consegnatoi i codici di accesso ad Assangewikileaks-manning, analista Pentagono che ha consegnatoi i codici di accesso ad Assange

 

Chelsea ha rifiutato di parlare del suo tradimento nell’intervista, ma si è dilungata sulla sua vicenda umana, e sulla difficoltà di essere un transessuale in un mondo che verso questa forma di “disforia del genere” ha solo disprezzo. La giovane rivela di essersi sentita diversa sin da bambina, ma di aver sempre provato «terrore all’idea che qualcuno potesse scoprire quel che provavo». Varie volte – ricorda – aveva pensato di confessarsi almeno con gli amici più stretti, e ogni volta ha cominciato chiedendo loro se giudicavano «normale che un ragazzo desiderasse vestirsi da donna», ma davanti alle risate grossolane che riscuoteva si è sempre ritirata nel silenzio.

 

MANNING MANNING

Chelsea racconta della sua decisione di entrare nelle Forze Armate, nella speranza che in un ambiente “macho” avrebbe raggiunto una maggior sicurezza di sè. Quando si era arruolata, per gay e transessuali ancora non c’era la libertà di manifestarsi apertamente, come ora. Valeva ancora il regolamento «don’t ask, don’t tell» e il giovane viene subito “identificato” da un primo banale errore: porta con sè il proprio cellulare, di colore rosa. «Fui umiliata in modo forte, dal sergente che stava facendo l’inventario delle mie proprietà», ricorda.

BRADLEY MANNING BRADLEY MANNING

 

E’ stata l’esperienza di analista delle comunicazioni in Iraq che ha convinto definitivamente Bradley a diventare Chelsea: «Passavo in rassegna migliaia e migliaia di poste elettroniche, memorandum, rapporti di persone che ogni giorno intorno a me morivano. A un certo punto tutto diventava statistica. Così capii quanto è preziosa la vita. Anche io potevo essere uccisa. Quindi era il momento di cominciare a essere me stessa».

 

Il giorno stesso in cui Bradley Manning venne riconosciuto colpevole e condannato a 35 anni di prigione, nel 2013, venne anche la sua dichiarazione ufficiale: «Voglio che tutti conoscano chi io sono veramente. Sono Chelsea Manning, sono una donna. Poichè mi sono sentita così sin dall’infanzia, chiedo che mi sia concesso cominciare una terapia ormonale al più presto possibile».

 

ASSANGE PRIMA E DOPO LA DETENZIONE ASSANGE PRIMA E DOPO LA DETENZIONE

C’è voluto in realtà più di un anno, ma il caporale ha ottenuto quel che voleva, e lo scorso febbraio ha cominciato la cura per la riassegnazione del sesso. Questo non vuol dire che sia felice: «Nessuno mi molesta – dice nell’intervista -, ma so che qui tutti mi considerano una figura ridicola. Posso reggere tutto il giorno, ma quando viene la sera e sono sola nella mia cella, crollo e piango».

Assange Wikileaks Assange Wikileaks

 

 

Ultimi Dagoreport

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…