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TRAGICOMMEDIA GRECA – SCARCIOFAKIS È VIVO E LOTTA INSIEME A NOI: “SONO IL POLITICO GRECO PIÙ VOTATO, DEVO COMBATTERE PER LA CAUSA GRECA E PER CHI HA VOTATO NO AL REFERENDUM” – “L’EUROPA NON VOLEVA UN ACCORDO, PUNTAVA SOLO A UMILIARCI”

Cosimo Caridi per il “Fatto Quotidiano

 

varoufakis in parlamento contro l accordo firmato da tsiprasvaroufakis in parlamento contro l accordo firmato da tsipras

Sto andando a Corfù in vacanza. Non sono qui per dare consigli, ma ho incontrato degli amici” Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, è seduto sulla grande poltrona di pelle nella hall di uno degli alberghi che si affacciano su piazza Syntagma.

 

Accanto a lui c’è l’ex ministro delle Finanze, Yannis Varoufakis. Nel pomeriggio di ieri, poco prima che venisse annunciato il rimpasto di governo, Stiglitz ha incontrato anche il premier greco Alexis Tsipras.

 

“Il piano europeo è sbagliato – spiega il Nobel – crea disuguaglianze senza risolvere il problema: il debito. Va ristrutturato, questo è ormai accettato da più fronti”. Stiglitz porge una busta, con un’importante bottiglia di vino rosso a Varoufakis, e prima di allontanarsi aggiunge: “Siamo davanti al più lungo bank holiday che io abbia mai visto in Europa, bisogna fare qualcosa, ma le scelte fatte non porteranno ai progressi attesi”. Mentre il professore si dirige verso gli ascensori Varoufakis si alza in piedi e dice “hai tre domande a disposizione”.

VAROUFAKIS STIGLITZVAROUFAKIS STIGLITZ

 

Ha ricevuto molte critiche per le sue decisioni che hanno ritardato l’accordo. . .

 

La Grecia era già bancarotta prima che arrivassimo noi di Syriza al governo, quello che è avvenuto dopo è stata una scelta politica per ribaltare la nostra elezione. Le decisioni della Bce ci hanno messo in un angolo dal primo giorno. Nonostante i grandi sforzi che abbiamo fatto questi sono stati cinque mesi di non negoziati. Non erano interessati a trovare un accordo, volevano solo farci cadere o umiliarci forzandoci ad arrenderci. È stata una mossa dittatoriale nel contesto dell’Unione europea. Penso che il modo in cui siamo stati trattati, nonostante avessimo proposte estremamente moderate, è stato un colpo per il concetto d’integrazione europea. L’Unione europea è andata contro la sua storia e ha ucciso la sua anima.

 Yanis Varoufakis Yanis Varoufakis

 

Non pensa di avere delle responsabilità? Non ha dei rimorsi?

 

Assolutamente no. Tutti facciamo degli errori, ma noi siamo le vittime. Le istituzioni ci hanno maltrattato e soffocato finché non ci siamo arresi. Il governo non ha fatto nulla per contribuire alla recessione economica, dovuta alla mancanza di liquidità. Questa è stata imposta politicamente, per sabotare l’unico governo europeo che si alzato in piedi contro l’irrazionalità macroeconomica e l’inumanità sociale.

 

Il risultato è la creazione di nuovo debito. Ora ci sono margini per chiedere un taglio di questo debito?

 

VAROUFAKIS CHE GUEVARAVAROUFAKIS CHE GUEVARA

No, chi dice questo non ha guardato a cosa è successo. Nel 2010 lo Stato greco è diventato insolvente. I poteri europei hanno deciso che la soluzione fosse, con nuovi prestiti, la creazione del più grande debito dell’Eurozona, con il paese più insolvente, a condizione di u n’austerità crescente. Questo ha fatto diminuire l’avanzo primario, con il quale avremmo dovuto pagare i vecchi e i nuovi debiti. E da qui la catastrofe. Noi dal primo giorno abbiamo chiesto una cosa sensata, né di destra né di sinistra: il debito andava ristrutturato.

 

Tsipras si è sbarazzato di lei?

 

Non si è voluto sbarazzare di me. Si è reso conto di avere una pistola puntata e poteva scegliere se essere giustiziato o arrendersi. Ha deciso che la seconda possibilità era la strategia migliore. Ero in disaccordo e mi sono dimesso. Ma capisco in che difficile situazione si trovasse, per questo siamo uniti. Tutto quello che stavamo chiedendo era un’opportunità per riformare il nostro paese.

 

C’è stato un rimpasto di governo. C’è ancora qualcuno nell’esecutivo che condivide il suo punto di vista, ossia che non approva il programma dei creditori?

 

TSAKALATOS VAROUFAKIS 4TSAKALATOS VAROUFAKIS 4

Nessuno crede in questo accordo. So che Tsipras non crede in questo programma imposto al governo. Un programma che lo stesso premier ha descritto come catastrofico. È un giorno triste quello in cui un governo democraticamente eletto viene messo davanti alla possibilità di non vedere mai più riaprire le banche se non accettando delle riforme fiscali che non hanno alcun senso.

 

Il primo ministro non ha voluto i tecnici nel governo, sarebbero stati utili per implementare questo programma?

 

TSAKALOTOS VAROUFAKIS 3TSAKALOTOS VAROUFAKIS 3

Questa domanda non ha senso. Non ci sono misure tecniche che possano far funzionare un programma non attuabile. Possono esserci ingegneri e fisici che lavorano contro la gravità, ma la gravità vincerà sempre. Questo programma fallirà, non importa chi lavorerà alla sua realizzazione. Di fatto è già fallito. Estendere la crisi nel futuro e pretendere che sia risolta è irrazionale. Neanche il ministro tedesco Wolfgang Schäuble crede in questo programma. Il Fondo Monetario Internazionale non ci crede e prevede che il debito salirà al 200%. L’accordo c’è stato imposto per vendetta. L’Europa non ha riconosciuto i propri errori e ha continuato a spingere per un programma sapendo già che è fallito.

 

VAROUFAKISVAROUFAKIS

Si sente di dovere delle scuse ai greci per le sue decisioni?

 

Il 61,5% ha votato con me, per il No a questo accordo. Ci sono state proteste negli ultimi giorni, in molti non capiscono perché hanno votato No al referendum... Io mi sono dimesso la notte del referendum, perché il governo ha sbagliato non utilizzando il risultato per far pressione sui creditori. Capisco però Tsipras e i miei colleghi che hanno alzato le mani e accettato l’accordo.

 

Non sono più rivoluzionario di Tsipras, né lui di me, è stata una scelta difficile. Gli europei dovrebbero essere molto infelici per quanto è stato fatto a un piccolo e orgoglioso paese che ha sofferto per cinque anni e che sarà costretto a soffrire ancora per molto. Una cosa che non ha nulla a che fare con il rendere l’Europa un posto migliore dove vivere.

 

Siete stati puniti per quanto potrebbe avvenire alle elezioni in Portogallo, Spagna e Irlanda?

lagarde  varoufakislagarde varoufakis

 

È una buona domanda, ma preferisco non commentare.

 

Cosa farà in futuro? Tornerà alla vita che faceva prima?

 

Mi sono dimesso perché il governo non era pronto a dare forza al No arrivato dal referendum. Sono un deputato e sono qui per restare e il mio ruolo verrà più che rinforzato da questi eventi. Ci sono 140mila persone che hanno votato per me, penso di essere il parlamentare più votato di tutta Grecia nelle ultime elezioni. Glielo devo, resterò qui, devo combattere per la causa greca e per il 61,5% che ha votato No al referendum.

 

Lo farà restando in Syriza o creerà un nuovo partito?

 

Certamente con Syriza

 

 

 

LAGARDE VAROUFAKISLAGARDE VAROUFAKIS

 

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