TRUMP CONTRO IL RESTO DEL MONDO - RUSSIA, UNIONE EUROPEA E CINA SONO ‘’NEMICI’’ DEGLI STATI UNITI – ‘’ CREDO CHE L'UNIONE EUROPEA SIA UN NEMICO, PER QUELLO CHE FA A LIVELLO COMMERCIALE’’ - TRUMP HA RIBADITO DI AVERE “UN GROSSO PROBLEMA CON LA GERMANIA” - IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO DONALD TUSK RISPONDE: ‘’CHI DICE CHE SIAMO NEMICI DIFFONDE FAKE NEWS’’

-

Condividi questo articolo


Il Messaggero.it

 

trump merkel trump merkel

Trump contro il resto del mondo. Russia, Unione europea e Cina sono «nemici» degli Stati Uniti. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump in un'intervista all'emittente statunitense Cbs. «Penso che abbiamo molti nemici, credo che l'Unione europea sia un nemico, per quello che fa a livello commerciale. Ora, non penseresti all'Unione europea, ma è un nemico», ha detto dal suo resort golfistico di Turnberr, in Scozia.

 

Secondo il leader Usa, che domani incontrerà l'omologo russo Vladimir Putin, a Helsinki, anche «la Russia è un nemico per certi aspetti, la Cina è un nemico economicamente, certamente sono nemici, ma questo non significa che siano cattivi. Non significa niente, significa che sono competitivi».

 

TRUMP TUSK TRUMP TUSK

Trump ha quindi ribadito di avere «un grosso problema con la Germania». Riferendosi all'accordo fatto con la Russia sul gasdotto o Nord Stream 2, il leader Usa ha sottolineato che «c'è molta rabbia per il fatto che la Germania paghi miliardi di dollari alla Russia». «Penso anche che sia una brutta cosa, stanno sventolando una bandiera bianca?», ha aggiunto.

 

DONALD TRUMP SEIN KAMPF DONALD TRUMP SEIN KAMPF

Intanto l'Air Force One del presidente degli Stati Uniti Donald Trump è da poco decollato da Glasgow, in Scozia, diretto in Finlandia dove è in programma lunedì l'atteso faccia a faccia con il leader russo Vladimir Putin.

 

«L'America e l'Ue sono i migliori amici. Chi dice che siamo nemici diffonde fake news». Il presidente del Parlamento europeo Donald Tusk risponde così su twitter alle parole del presidente Usa, Donald Trump.

 

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT L’INTELLIGENCE DI USA E IRAN HANNO UN PROBLEMA: NETANYAHU - L'OPERAZIONE “TERRORISTICA” CON CUI IL MOSSAD HA ELIMINATO IL GENERALE DELLE GUARDIE RIVOLUZIONARIE IRANIANE NELL'AMBASCIATA IRANIANA A DAMASCO E LA SUCCESSIVA TENSIONE CON TEHERAN NON È SPUNTATA PER CASO: È SERVITA AL PREMIER ISRAELIANO A "OSCURARE" TEMPORANEAMENTE LA MATTANZA NELLA STRISCIA DI GAZA, CHE TANTO HA DANNEGGIATO L'IMMAGINE DI ISRAELE IN MEZZO MONDO - NETANYAHU HA UN FUTURO POLITICO (ED EVITA LA GALERA) SOLO FINCHÉ LA GUERRA E LO STATO D'ALLARME PROSEGUONO...

DAGOREPORT – BIDEN HA DATO ORDINE ALL'INTELLIGENCE DELLA CIA CHE LA GUERRA IN UCRAINA DEVE FINIRE ENTRO AGOSTO, DI SICURO PRIMA DEL 5 NOVEMBRE, DATA DEL VOTO PRESIDENZIALE AMERICANO - LO SCENARIO E' QUESTO: L’ARMATA RUSSA AVANZERÀ ULTERIORMENTE IN TERRITORIO UCRAINO, IL CONGRESSO USA APPROVERÀ GLI AIUTI MILITARI A KIEV, QUINDI PUTIN IMPORRÀ DI FARE UN PASSO INDIETRO. APPARECCHIATA LA TREGUA, FUORI ZELENSKY CON NUOVE ELEZIONI (PUTIN NON LO VUOLE AL TAVOLO DELLA PACE), RESTERA' DA SCIOGLIERE IL NODO DELL'UCRAINA NELLA NATO, INACCETTABILE PER MOSCA – NON SOLO 55 MILA MORTI E CRISI ECONOMICA: PUTIN VUOLE CHIUDERE PRESTO IL CONFLITTO, PER NON DIVENTARE UN VASSALLO DI XI JINPING... 

FLASH! - FACILE FARE I PATRIOTI CON LE CHIAPPE ALTRUI – INDOVINATE CHE AUTO GUIDA ADOLFO URSO, IL MINISTRO CHE PER DIFENDERE L'ITALIANITÀ HA “COSTRETTO” ALFA ROMEO A CAMBIARE NOME DA “MILANO” A “JUNIOR”? UN PRODOTTO DELL’INDUSTRIA MADE IN ITALY? MACCHÉ: NELLA SUA DICHIARAZIONE PATRIMONIALE, SPUNTANO UNA VOLKSWAGEN T-CROSS E UNA MENO RECENTE (MA SOSTENIBILE) TOYOTA DI INIZIO MILLENNIO. VEDIAMO IL LATO POSITIVO: ALMENO NON SONO DEL MARCHIO CINESE DONFGENG, A CUI VUOLE SPALANCARE LE PORTE...

DAGOREPORT – ANCHE I DRAGHI, OGNI TANTO, COMMETTONO UN ERRORE. SBAGLIÒ NEL 2022 CON LA CIECA CORSA AL COLLE, E SBAGLIA OGGI A DARE FIN TROPPO ADITO, CON LE USCITE PUBBLICHE, ALLE CONTINUE VOCI CHE LO DANNO IN CORSA PER LA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA - CHIAMATO DA URSULA PER REALIZZARE UN DOSSIER SULLA COMPETITIVITÀ DELL’UNIONE EUROPEA, IL COMPITO DI ILLUSTRARLO TOCCAVA A LEI. “MARIOPIO” INVECE NON HA RESISTITO ALLE SIRENE DEI MEDIA, CHE TANTO LO INCENSANO, ED È SALITO IN CATTEDRA SQUADERNANDO I DIFETTI DELL’UNIONE E LE NECESSARIE RIFORME, OFFRENDOSI COME L'UOMO SALVA-EUROPA - UN GRAVE ERRORE DI OPPORTUNITÀ POLITICA (LO STESSO MACRON NON L’HA PRESA BENE) - IL DESTINO DI DRAGHI È NELLE MANI DI MACRON, SCHOLZ E TUSK. SE DOPO IL 9 GIUGNO...