donald trump in new hampshire

TRUMP, TRUMPONI E TRUMPETTISTI - ''ANGELA MERKEL È FOLLE, QUELLO CHE FA CON I RIFUGIATI È PAZZESCO'': DAVID PARLA AI SUOI FAN. ''VEDRETE, ANCHE I TEDESCHI COSTRUIRANNO IL MURO, COME IO FARÒ COL MESSICO'' - VIAGGIO TRA I SOSTENITORI DEL MILIARDARIO: ''CHIUDIAMO I CONFINI, BASTA CORRETTEZZA POLITICA''

Paolo Mastrolilli per “la Stampa

 

donald trump in new hampshiredonald trump in new hampshire

«Angela Merkel è folle. Quello che sta facendo con i rifugiati è pazzesco». Donald Trump ha appena finito di parlare al suo popolo, che ha sfidato il gelo del New Hampshire per venirlo a sentire.

 

Trump ha parlato nel Castleton Center di Windham, paesino di poche anime al confine col Massachusetts. Durante il discorso la sua rivalità con la cancelliera tedesca, cominciata perché «Time» l' aveva scelta al suo posto come donna dell' anno, è degenerata verso l' insulto a causa dei disordini di Colonia: «Ma avete visto cosa è successo? Centinaia di stupri. I tedeschi, e gli europei, non ne possono più di questa politica permissiva coi rifugiati. Vedrete che costruiranno il muro, seguendo l' esempio di quello che io alzerò al confine col Messico».

 

donald trump  in  new hampshiredonald trump in new hampshire

Allora dopo, mentre firma gli autografi e si concede ai selfie prima di andare via, mi avvicino per chiedergli cosa pensa davvero della Merkel: «What she has done is insane», risponde lui, sapendo di essere ripreso in video. «Ciò che ha fatto è folle. Il potere deve averle dato alla testa».

 

«Creare un movimento» Al di là dell' insulto, c' è la certezza di essere nel giusto, e di aver intercettato sentimenti che gli hanno consentito di «creare un movimento. Io ne sono solo il messaggero. Il movimento è la gente che mi segue, nonostante gli attacchi dei media disonesti. Sta succedendo qualcosa in America, sarebbe ora di riconoscerlo».

bloomberg trumpbloomberg trump

 

Forse sta succedendo pure nel Partito democratico, col senatore Sanders che ormai insidia l'incoronazione di Hillary Clinton, anche se per motivi che Donald considera tutti sbagliati: «Fbi, ti prego, portati via Hillary per lo scandalo delle mail su Bengasi, e lasciami sfidare Bernie per la Casa Bianca. È il mio sogno, ti prego! Quello è fuori di testa: vuole imporvi una tassa del 90%. È più debole di Obama, nei comizi si fa strappare il microfono dalle mani. I sondaggi oggi dicono che batterei anche Hillary, 47 a 44%, ma pagherei per vedermela con quel suonato di Bernie!».

trump caccia una donna musulmana dal suo rallytrump caccia una donna musulmana dal suo rally

 

Il «movimento» di cui parla Trump si è svegliato presto stamattina, e alle otto è già in fila per passare i severi controlli di sicurezza del Secret Service.

 

Fra i suoi membri c' è Paul Matthews, che indossa la maglietta del quarterback della squadra di football dei Patriots, Tom Brady, e tiene in mano una copia di «Crippled America», cioè il Vangelo secondo Donald: «Lo voto perché vuole fare di nuovo grande il nostro Paese. Chiudere i confini, proteggerci dall' Isis e i terroristi che vogliono ammazzarci, e farla finita con la correttezza politica. I liberal stanno uccidendo gli Usa».

sondaggio reuters tra i repubblicani trump in testasondaggio reuters tra i repubblicani trump in testa

Vicino a lui c' è Richard Theiren, che indossa l' ormai mitico cappellino rosso con la scritta «Make America Great Again».

 

«Trump ha avuto il coraggio di dire la verità sul problema dell' immigrazione, e quando lo hanno attaccato per questo non ha fatto marcia indietro. In quel momento ha conquistato il mio voto. Poi credo che con la sua esperienza di uomo d' affari riuscirà a rilanciare la nostra economia».

trump su hillary disgustatotrump su hillary disgustato

 

In prima fila sotto al palco c' è Greg Clarke, veterano di Desert Storm che sfoggia il berretto del reparto in cui era inquadrato quando nel 1991 contribuì a cacciare Saddam dal Kuwait: «Sto con lui perché si occuperà di noi soldati, ma soprattutto perché ricostruirà la leadership americana nel mondo. Avete visto cosa succede, quando i presidenti paurosi come Obama scappano dalle loro responsabilità?».

 

DAN BILZERIAN CON DONALD TRUMPDAN BILZERIAN CON DONALD TRUMP

Per capire la determinazione del popolo di Donald, però, bisogna ascoltare Kim Walters, che è venuta qui con la madre e la figlia. Tutte indossano una maglietta disegnata come quella di Obama con la scritta Hope, però stavolta la faccia è quella di Trump che dice: «Washington, you' re fired», Washington, sei licenziata. «Ci piace - spiega Kim - perché è onesto e dice la verità. E perché vuole costruire il muro col Messico».

 

Ma i suoi critici, anche nel Partito repubblicano, dicono che queste sono posizioni estreme con cui non vincerà mai le elezioni nazionali di novembre. Sbagliano? «Lo dicono perché hanno paura. In questo momento di caos abbiamo bisogno di leader coraggiosi».

 

David Frum, l' uomo che scrisse il discorso in cui George Bush denunciò «l' asse del male», rivela che «dopo la sconfitta di Romney nel 2012, i repubblicani hanno fatto uno studio riservato per capire perché avevano perso. Risultò che tutte le politiche di Mitt erano giuste, tranne quella sull' immigrazione, troppo dura con gli ispanici, che gli era costata la vittoria. Da questo capirete l' imbarazzo in cui si trova oggi il Partito: Trump ne ha conquistato l' anima, proprio col tema sbagliato che l' establishment avrebbe voluto cambiare».

dibattito las vegas cruz trumpdibattito las vegas cruz trump

 

Sul palco, però, Donald è incontenibile. Alza la Bibbia, che gli ha regalato un sostenitore: «È l' unico libro migliore del mio».

 

Un ragazzo dal pubblico gli urla che è noioso, e lui lo caccia: «Portatelo fuori. Non sono qui a raccontare barzellette». Poi attacca Jeb Bush: «Ha speso 69 milioni di dollari ed è a zero. Poveretto. Lascia perdere, torna dalla tua famiglia». Attacca Ted Cruz: «È nato in Canada, non possiamo candidare uno che appena si presenta becca una causa legale».

principe saudita alwaleed contro donald trumpprincipe saudita alwaleed contro donald trump

Attacca Obama: «Siamo guidati dalla classe politica più stupida.

 

Il Presidente non ha neppure il coraggio di chiamare i nostri nemici, i musulmani radicali, col loro nome. Vuole far entrare negli Usa 200.000 rifugiati, mentre io li manderei in un' area protetta in Siria. L' accordo con l' Iran è folle: prima che io entri in carica, Teheran dovrà rilasciare tutti i nostri pr igionieri, o pagherà l' inferno». Critica George Bush per aver «regalato l' Iraq agli ayatollah con la sua guerra che io non volevo», e si impegna a «ricostruire le forze armate più forti del mondo, perché investire nella difesa è più economico che poi aggiustare i cocci della debolezza».

donald trumpdonald trump

 

Giura di rilanciare l' economia con «un enorme taglio alle tasse, e riportando il lavoro in America». Il suo popolo si spella le mani, e lui promette: «Nessuno mi ha dato un dollaro. Pago la campagna da me e questo mi rende libero: solo io potrò andare alla Casa Bianca per fare davvero i vostri interessi. Avanti, venite con me!».

 

 

trump posa per timetrump posa per time

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