salvini migranti

VINCE SALVINI: IL 51% DEGLI ITALIANI APPROVA LO STOP AGLI SBARCHI E SOLO IL 19% È FAVOREVOLE ALL'ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI - PER IL 60% DEGLI ELETTORI LE COLPE DELL'EMERGENZA SONO DELL’EUROPA - LA CHIUSURA DEI PORTI TROVA D’ACCORDO ANCHE IL 46% DEI CATTOLICI - L’ANALISI DI PAGNONCELLI: “IL TEMA DEI MIGRANTI È UN TEMA CHE PREOCCUPA A LIVELLO GENERALE MA MENO A LIVELLO LOCALE, E’ CARATTERIZZATO DA PERCEZIONI DISTORTE DALLA REALTÀ E…”

Nando Pagnoncelli per il “Corriere della Sera”

 

Nando Pagnoncelli

Dopo la definizione della legge di bilancio e le discussioni sui provvedimenti simbolo - reddito di cittadinanza e quota 100 - il tema dei migranti è ritornato in primo piano con la vicenda delle due navi delle Ong Sea Watch e Sea Eye. Una vicenda chiusa dopo molte tensioni interne e nei rapporti con l' Ue, che ha assunto fin dall' inizio un elevato valore simbolico e ha rappresentato un braccio di ferro, accompagnato dal consueto profluvio di dichiarazioni pro o contro la decisione di impedire lo sbarco nei porti italiani.

 

In casi come questi, le maggiori responsabilità nell' individuare soluzioni sono attribuite da gran parte degli italiani (60%) all' Europa. È un' opinione che prevale tra tutti gli elettorati, sia pure con percentuali diverse: dal 42% degli elettori dell' opposizione di centrodestra all' 80% di quelli di centrosinistra e, in mezzo, leghisti (61%) e M5S (70%). Al contrario il 13% ritiene che la responsabilità sia in capo alle Ong che si sono occupate di soccorrere i migranti e il 12% ai singoli Stati nelle cui acque territoriali sono giunte le navi.

 

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Un italiano su due (51%) è convinto che si debba mantenere una linea intransigente e impedire qualsiasi sbarco nel nostro territorio, mentre il 19% è del parere opposto ed è favorevole a consentire sempre gli sbarchi. In posizione intermedia il 13% che, pur favorevole alla chiusura dei porti, riteneva opportuno fare un'eccezione per il caso delle due imbarcazioni con i 49 migranti a bordo. A settembre, in occasione del caso della nave Diciotti, i sondaggi avevano fatto registrare un consenso elevato (61%) per la linea della fermezza. Dunque, a distanza di pochi mesi le opinioni non sono cambiate significativamente.

 

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La chiusura dei porti risulta l'opzione prevalente tra tutti i segmenti sociali senza distinzione per genere, età, titolo di studio, condizione occupazionale, area geografica e ampiezza dei comuni. Prevale anche tra i cattolici che partecipano regolarmente alla messa (46%) e tra i credenti più impegnati che partecipano alle attività parrocchiali (34%).

 

Costoro sembrano far coesistere atteggiamenti benevoli e inclusivi verso gli stranieri che si conoscono e si frequentano, con quelli di chiusura nei confronti di possibili nuovi arrivi.

Le posizioni delle due forze di maggioranza nei confronti della gestione dell' immigrazione sono vissute come differenti dal 55% degli italiani, mentre il 25% le considera sostanzialmente simili. D' altra parte, la composizione dei due elettorati è piuttosto diversa e, come sottolineato più volte, la Lega a differenza del M5S ha un elettorato più omogeneo.

 

SALVINI MIGRANTI

Da ultimo, la questione dei sindaci e presidenti di Regione che hanno annunciato di non essere in grado di attuare le misure previste dal decreto sicurezza, chiedendo modifiche o presentando ricorsi alla Consulta perché a loro parere creano un caos applicativo e rischiano di aumentare la clandestinità e di spingere molti più stranieri presenti sui loro territori verso percorsi illegali e criminali. La maggioranza relativa degli italiani (41%), temendo il peggio, ritiene che i sindaci sollevino un problema reale e debbano essere ascoltati, mentre il 33% considera la posizione pretestuosa, proveniente per lo più da sinistra e finalizzata solo a mettere in difficoltà il governo.

 

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In conclusione, il tema dei migranti continua a essere caratterizzato da forti ambivalenze individuali (è un tema che preoccupa a livello generale ma meno a livello locale), da percezioni distorte dalla realtà (la portata del fenomeno è amplificata a dismisura, contribuendo ad acuire il clima di allarme sociale), e dalla consapevolezza che le responsabilità devono essere assunte dell' Ue e le soluzioni devono essere individuate ed adottate in sede comunitaria.

 

Insomma, più che l' intolleranza per gli stranieri residenti in Italia, nell' opinione pubblica si affermano due atteggiamenti di fondo: la preoccupazione che il fenomeno migratorio diventi incontrollato e il senso di abbandono da parte dell' Europa nei nostri confronti.

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E la pressione sull' Europa affinché assuma un ruolo da protagonista non è un aspetto che riguarda solo l' Italia, tenuto conto che i recenti dati di Eurobarometro hanno fatto registrare l' immigrazione in testa alla graduatoria delle priorità dei cittadini dei 28 Paesi Ue, indicata dal 50% degli intervistati e in crescita di 5 punti rispetto ad aprile. E non bisogna essere indovini per prevedere che questo sarà il tema prevalente nella prossima campagna elettorale in vista delle elezioni europee del 26 maggio.

matteo salvini con i migrantiSea Watch b448a2

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