fanatcalcio albini

COME INVENTAI IL 'FANTACALCIO' 30 ANNI FA – RICCARDO ALBINI, IL PAPA’ DI TUTTI I FANTALLENATORI, RICORDA CHE IL GIOCO NACQUE NEL 1988, PRIMA DEGLI EUROPEI DI GERMANIA, DOPO UN SUO VIAGGIO IN USA: "SE FOSSI STATO NELLA SILICON VALLEY SAREI MILIARDARIO - CONTA PIÙ LA COMPETENZA O LA FORTUNA? SULLA SINGOLA STAGIONE INCIDE IL "FATTORE C" - CHE BELLE LE ASTE NEGLI ANNI ’90, IL DECENNIO D’ORO DEL CALCIO ITALIANO – ECCO SU CHI PUNTARE

Lorenzo Giarelli per il “Fatto Quotidiano”

 

albini

Chi ama il calcio difficilmente è estraneo al fantacalcio: un campionato tra amici in cui con un' asta ci si spartisce i giocatori di Serie A e ci si sfida ogni settimana, in base al rendimento dei calciatori nelle partite reali. Chi segna o gioca bene fa guadagnare punti; cartellini, gol subiti e rigori sbagliati sono invece pesanti malus.

 

Detta così sembra semplice, poi ci sono la competizione, le invidie, le gufate, gli sgambetti e quote di partecipazione da centinaia di euro a mettere quel pepe in più nelle migliaia di leghe in giro per l' Italia. Il merito di tutto questo, per quanto pochi fanta-allenatori lo sappiano, è di Riccardo Albini. Classe '53, in vita sua è stato giornalista, editore, enigmista, imprenditore, ma soprattutto l' inventore del fantacalcio.

 

Riccardo Albini, correva l' anno? Era il 1988. Europei di Germania. Da due anni studiavo un sistema di regole e punteggi per fare col calcio quello che in America facevano con il baseball e con il football.

albini

 

Ovvero?

Io all' epoca lavoravo per una rivista, Videogiochi. Andavo due volte all' anno negli Usa insieme ai miei soci Alberto Rossetti e Benedetta Torrani e in uno di questi viaggi trovai un libro sul Fantasy football e uno sul Fantasy baseball. Me li portai in Italia e pensai a come creare qualcosa di simile per il calcio.

 

Come era organizzata la prima lega?

Fu tra le otto squadre che poi sono diventate il gruppo storico di un campionato che dura ancora oggi, dopo 30 anni: io, il mio socio Alberto e alcuni dei frequentatori del bar Goccia d' oro a Milano, tutti cooptati dal gestore. All' epoca usavamo i pizzini per giocare: al sabato scrivevamo la formazione su un pezzetto di carta e la consegnavamo al barista.

 

L' idea ebbe successo.

albini

Sì, proseguimmo subito con il campionato 88/89 di Serie A. Alla prima asta ci scannammo per Maradona: fu comprato a 99 fantamilioni su 300 a disposizione. Record battuto l' anno dopo da Van Basten, 101, il primo ad andare in tripla cifra.

Altra Serie A, altri fantacalci.

Beh, era decisamente meglio, gli anni 90 sono stati il decennio d' oro per il calcio italiano. La sensazione che i ragazzi hanno vissuto quest' anno per Cristiano Ronaldo era la normalità, tra Batistuta, Shevchenko e tutti gli altri.

 

Ma quand' è che il fantacalcio esce dal Goccia d' oro ?

Nel 1990 scrivo un libro, Serie A-Fantacalcio, che inizia a girare parecchio. Propongo il gioco alla Gazzetta dello sport, ma mi dicono che non hanno le tecnologie per gestire una lega nazionale. Mi hanno ricontattato nel '94, quando erano pronti per partire. Sviluppai un regolamento ad hoc e lanciammo il campionato, che ebbe un successo incredibile: si aspettavano 10/15mila iscritti, ce ne furono 70mila.

 

Lavora ancora con la Gazzetta per il fantacalcio?

No, andammo avanti fino al '99, poi vendemmo la società e da lì in poi non abbiamo più avuto a che fare con loro. Lei ha inventato un gioco amato in tutta Italia. Come minimo sarà milionario Ma figuriamoci. Oggi tutti quelli che scoprono che sono l' inventore del fantacalcio si aspettano che lo sia, ma la realtà è che - soprattutto all' epoca - era difficile proteggere un' idea del genere, che si basa sui voti di altri e sul rendimento dei giocatori. Magari se fossi stato nella Silicon Valley sarei diventato miliardario.

 

Dall' inventore del fantacalcio ci si aspetta che sia un fenomeno. Quanti campionati ha vinto in carriera?

Nella lega storica sono a 5, in testa nel palmares insieme ad altri due. Ma quest' anno mi sa che mi superano.

fantacalcio

 

Qualche colpo sbagliato?

Ho preso Higuain e Gomez, pensando a quell' anno che vinsi il campionato grazie agli attaccanti di Milan e Atalanta, ovvero Ibrahimovic e Denis. Ma per ora sta andando male. Peccato, perché con 15 fantamilioni in più mi sarei portato a casa Cristiano Ronaldo.

 

Ma per vincere conta più la competenza o la fortuna?

Sulla singola stagione incide il "fattore c" perché è troppo determinante il calendario.

Se invece giochi dieci anni e vinci 3 o 4 campionati allora vuol dire che ci capisci, non ce la fai mica a aver culo tutti gli anni.

 

Esiste una strategia vincente?

La prima cosa, quando si fa l' asta, è avere in testa con che modulo giocare. Bisogna mettersi in testa che all' asta è difficile ragionare, si deve essere rigorosi, farsi un piano prima di arrivare e seguirlo.

 

Su chi le piace puntare?

Mi piacciono le scommesse: presi Hamsik al primo anno di Serie A e ad agosto ho scelto Kouamé del Genoa.

 

Il fantacalcio sta cambiando molto, tra modalità mantra , voti live e algoritmi. Che ne pensa?

Sono un tradizionalista, anche se alcune di queste novità ci stanno. Rimango solo perplesso dai voti stabiliti in base alle statistiche: anche io provai a ingegnare un sistema del genere, ma mi ricordo una partita in cui, con quel meccanismo, l' attaccante Ivan Zamorano avrebbe preso 1,5.

albini

 

Lei di cosa si occupa ora?

Di Sudoku soprattutto, collaboro con una casa editrice. Ma per i trent' anni dal libro sul fantacalcio ho in mente un progetto per raccogliere storie, ossessioni, manie e trofei di tutti noi giocatori. Il titolo del libro sarà Il fantacalcista.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"?