bonucci dybala

COSA STA SUCCEDENDO ALLA JUVENTUS? ‘LA STAMPA’ SPARA L'ENNESIMO RETROSCENA SULLA FINALE DI CHAMPIONS: “SCHIAFFO DI BONUCCI A DYBALA NELL’INTERVALLO DI JUVE-REAL” - MA C'E' ANCHE LO SCONTRO CON BARZAGLI, CHE RIMPROVERA BONUCCI: SE AVESSI MESSO IL PIEDE SUL TIRO DI RONALDO, NON AVREMMO PRESO GOL - COME MAI IL GIORNALE DI CASA AGNELLI SE NE ESCE CON UNA RIVELAZIONE AL GIORNO SULL'INTERVALLO DI CARDIFF? VUOLE FORSE PREPARARE LUSCITA DI BONUCCI, CERCATO DA CHELSEA E CITY? ANDREA AGNELLI LOTTO' PER TENERLO, FORSE ELKANN PREFERISCE I MILIONI...

BONUCCIBONUCCI

Massimiliano Nerozzi per la Stampa

 

Non c' eravamo mai amati, forse: Dani Alves ha ufficialmente chiesto la risoluzione dell' ultimo anno di contratto che gli resta con la Juve, spedendo ieri in sede i suoi agenti. Ovvero, il permesso di andarsene gratis (com' era arrivato), al Manchester City di Pep Guardiola o in Brasile. Una mossa che il club, e Massimiliano Allegri, non si aspettavano, come i consigli (non richiesti) a Dybala del resto, e che complica le strategie di mercato.

 

Adesso l' ad Beppe Marotta e il ds Fabio Paratici devono andare alla caccia di un terzino destro che abbia il talento o la solidità per fare il titolare: così ripensano a Darmian e sfogliano il campionario dei (pochi) terzini destri: da Sidibé (Monaco) a Cancelo (Siviglia), passando per Bellerin (Arsenal) e Aurier (Psg). Tutti giovani, quasi tutti di talento, di certo molto costosi. Sul listino resta sempre anche De Sciglio, che secondo i piani dovrebbe essere il primo cambio, di gran lusso, su entrambe le corsie.

BONUCCI CHIELLINI BARZAGLIBONUCCI CHIELLINI BARZAGLI

 

Ristrutturazioni in corsia Oltre a Dani Alves, che alla fine dovrebbe essere accontentato, potrebbe lasciare i bianconeri anche Juan Cuadrado, per il quale sono arrivate un paio di telefonate da Psg e Arsenal: appena riscattato a 20 milioni di euro (più i 5 pagati per il prestito), a 30 sarebbe impacchettato. L' esterno colombiano libererebbe così un posto da extracomunitario (non Dani Alves, che ha pure passaporto spagnolo), molto utile in vista dello shopping.

 

Uno spot è per Douglas Costa, che i bianconeri vogliono ormai a tutti i costi, anche se non ai 50 milioni chiesti dal Bayern, ma con il quale si arriverà a un accordo. L' altro posto lo si vorrebbe destinare al centrocampista centrale: e qui, nella lista dell' indice di gradimento, Fabinho, brasiliano, una delle giovani star del Monaco, ha (giustamente) superato N' Zonzi. Viste le quotazioni, però, la Juve si tiene come alternativa Matuidi, in uscita dal Psg e già trattato un anno fa.

 

Lo "schiaffo" di Bonucci Resta al centro delle contrattazioni anche Bonucci, cercato da Chelsea e City, ma incedibile per la Juve, sempre che non sia lui a chiederlo. E, fino a qualche giorno fa, non pareva aria: «Io via da qui? Solo chiacchiere». Anche se sul difensore, uno col piglio da comandante dentro e fuori dal campo, si sta riflettendo.

 

DANI ALVESDANI ALVES

Chissà se pure per la finale di Champions, o quel che è avvenuto negli spogliatoi di Cardiff, all' intervallo e alla fine. Più che discussioni tattiche, anche vibranti, come aveva riassunto Marotta la scorsa settimana, testimoni diretti raccontano di rumorosi confronti, anche con modalità spicce. Con Bonucci che sgridò di brutto Dybala, arrivando a dargli uno scappellotto. L' imputazione? L' aver un po' tirato la gamba indietro in seguito alla prima ammonizione, presa dopo appena 12 minuti.

 

Una sensazione che aveva confessato agli amici lo stesso attaccante, forse condizionato dal ricordo dell' esordio con l' Argentina: espulso nel primo tempo, per due cartellini gialli. Nella foga, capita anche se si è amici, come in questo caso, Bonucci aveva discusso a volume alto anche con Barzagli, per la marcatura di Marcelo. Risposta al vetriolo del compagno: se avessi messo il piede sul rasoterra di Ronaldo, non avremmo preso gol. Per Allegri, c' è però anche una buona notizia, perché Mandzukic gli ha detto che ormai è un ex centravanti: vuole giocare esterno anche il prossimo anno.

 

 

SCHIAFFO DI BONUCCI A DYBALA

 

BONUCCI 1BONUCCI 1

Da www.ilnapolista.it

 

Cosa successe a Cardiff

L’intervallo tra Juventus e Real Madrid è un film che ogni giorno si arricchisce di nuovi particolari. Dopo il retroscena di ieri di Repubblica sulla richiesta di sostituzione di Barzagli da parte di Bonucci, oggi è la volta del quotidiano La Stampa. Il quotidiano torinese rivela un altro episodio che ha ancora per protagonista Leonardo Bonucci: il difensore bianconero avrebbe rifilato uno schiaffo a Dybala, accusandolo di non aver più giocato dopo l’ammonizione. E sono trascorsi quasi venti giorni da quel sabato che evidentemente alla Juventus è tutt’altro che dimenticato.

“Stai tirando la gamba”

LAZIO JUVE - DYBALA DANI ALVESLAZIO JUVE - DYBALA DANI ALVES

La Stampa scrive che la Juve sta pensando al futuro di Bonucci protagonista di quei quindici minuti nell’intervallo di Cardiff. Ecco cosa scrive il quotidiano da sempre vicino alla Juventus: «Piu che discussioni tattiche, anche vibranti, come aveva riassunto Marotta la scorsa settimana, testimoni diretti raccontano di rumorosi confronti, anche con modalita spicce. Con Bonucci che sgrido di brutto Dybala, arrivando a dargli uno scappellotto. L’imputazione? L’aver un po’ tirato la gamba indietro in seguito alla prima ammonizione, presa dopo appena 12 minuti. Una sensazione che aveva confessato agli amici lo stesso attaccante, forse condizionato dal ricordo dell’esordio con l’Argentina: espulso nel primo tempo, per due cartellini gialli».

max allegrimax allegri

Lo scontro con Barzagli

Non solo, La Stampa torna anche sulla discussione tra Bonucci e Barzagli: “Bonucci aveva discusso a volume alto anche con Barzagli, per la marcatura di Marcelo. Risposta al vetriolo del compagno: se avessi messo il piede sul rasoterra di Ronaldo, non avremmo preso gol”.

 

 

MARCELOMARCELOjohn elkann andrea agnellijohn elkann andrea agnelli

Ultimi Dagoreport

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI