el shaarawy dzeko

FAR WEST GIALLOROSSO – RISSA DZEKO-EL SHAARAWY, NELL’INTERVALLO DELLA PARTITA CONTRO LA SPAL - RANIERI HA TOLTO SOLO IL 'FARAONE' CHE SI È OFFESO PER LA DISPARITA' DI TRATTAMENTO - L’ATTACCANTE BOSNIACO A FINE STAGIONE POTREBBE PARTIRE: DESTINAZIONE INTER - IL RINNOVO DI 'EL SHA' SI COMPLICA: SE OGGI GUADAGNA 2,5 MILIONI NETTI PIÙ I BONUS, SERVIRÀ UN ROBUSTO AUMENTO PER CONVINCERLO A RESTARE

Roberto Maida per www.corrieredellosport.it

 

el shaarawy foto mezzelani gmt087

Ci mancava pure questa. Non sono solo i risultati a preoccupare la Roma, che si è allontanata a -4 dalla Champions League rischiando il sorpasso della Lazio in classifica. I dirigenti devono anche disciplinare una situazione che riguarda i giocatori, dopo una lite molto accesa avvenuta nell’intervallo della partita di Ferrara tra Dzeko ed El Shaarawy. Da questo episodio nasce lo sfogo di Claudio Ranieri nelle interviste, la reprimenda mediatica ai giocatori che potrebbero cambiare aria a fine stagione, con tanto di voci (smentite) su possibili dimissioni.

 

NERVI - Ecco cosa è successo in quegli istanti di nervosismo frenetico, sul risultato di 1-0 per la Spal. Dzeko era molto agitato, come spesso gli è capitato in questa complicata stagione. Dopo essere stato beccato dai tifosi della Spal, uscendo dal campo alla fine del primo tempo, prima ha provocato lo stadio con un gesto che invitava ad “alzare” il volume dei cori offensivi e poi ha discusso animatamente con la panchina avversaria. In particolare sono volate parole grosse con il ds della Spal, Davide Vagnati, nel tunnel che conduce agli spogliatoi. Primo focolaio di rissa: sedato.

dzeko rissa 2

 

DZEKO 1

GAZZARRA - Ma il peggio è avvenuto pochi secondi più tardi, nel chiuso dello spogliatoio della Roma. Le urla sono state avvertite in maniera distinta anche dai giocatori della Spal. Dzeko, che scalciava qualunque cosa gli capitasse a tiro, si è rivolto a brutto muso a El Shaarawy rimproverandolo per un pallone non passato. El Shaarawy, sorpreso e a sua volta indispettito, ha risposto a tono. A quel punto la situazione è degenerata, soprattutto per il nervosisimo di Dzeko. I due attaccanti sono arrivati alle mani, sia pure senza colpi particolarmente violenti. Sono dovuti intervenire in molti per evitare che la banale discussione diventasse un incontro di boxe.

 

GESTIONE - Niente di inedito. Succede spesso che negli spogliatoi, come negli uffici, si litighi nei momenti più critici. Ma El Shaarawy si è arrabbiato soprattutto per la gestione di Ranieri, che aveva già annunciato alla squadra l’ingresso di Zaniolo al posto di Kluivert. Con grande autocontrollo, dopo aver preso atto del duro confronto tra i giocatori, l’allenatore ha ordinato anche l’ingresso di Perotti al posto di El Shaarawy (infatti il riscaldamento in campo di Zaniolo era cominciato subito, quello di Perotti pochi minuti più tardi). L’escluso è rimasto deluso per la disparità di trattamento e l’ha fatto presente.

 

el shaarawy foto mezzelani gmt086

 

2. DZEKO ANDRÀ VIA: LO VUOLE L’INTER. EL SHAARAWY, ORA IL RINNOVO SI COMPLICA

 

 Roberto Maida per www.corrieredellosport.it

 

DZEKO

Il durissimo scontro tra Dzeko ed El Shaarawy diventa un intrigo di scenari. Non tanto per Dzeko, che quasi sicuramente andrà via, quanto per El Shaarawy, che voleva fortemente restare alla Roma e rinnovare il contratto in scadenza (2020) ma dopo quello che è successo nello spogliatoio a Ferrara ha preso tempo, aspettando l’offerta definitiva della società che per il momento ha affidato la direzione sportiva a Ricky Massara.

 

dzeko foto mezzelani gmt81

PERPLESSITÀ - El Shaarawy è rimasto male per quanto accaduto a Ferrara, non solo per la lite con un compagno ma anche e soprattutto perché si è sentito messo in secondo piano da Ranieri. Dopo il cambio di allenatore, e i 120 minuti vissuti dolorosamente in panchina a Oporto nell’ultimo atto della gestione Di Francesco, El Shaarawy era convinto che la sua situazione personale sarebbe cambiata in meglio.

 

claudio ranieri foto mezzelani gmt014

Gli avevano raccontato a Trigoria del famoso cambio del derby, quando Ranieri ebbe il coraggio di sostituire contemporaneamente Totti e De Rossi. Invece a Ferrara, pur comprendendo la sanzione disciplinare nei suoi confronti, ElSha non ha gradito la corsia preferenziale riservata dall’allenatore a Dzeko. Il problema in ottica futura è relativo, perché Ranieri non guiderà la Roma a partire dal primo luglio. Ma per firmare il nuovo contratto, a prescindere dalla partecipazione alla prossima Champions League che è un motivo in più per rimanere ma non è il motore principale delle sue valutazioni, El Shaarawy chiederà di essere trattato come un calciatore-chiave, anche in termini economici: se oggi guadagna 2,5 milioni netti più i bonus, servirà un robusto aumento per convincerlo.

claudio ranieri foto mezzelani gmt013el shaarawy foto mezzelani gmt087el shaarawyclaudio ranieri foto mezzelani gmt012el shaarawy foto mezzelani gmt086el shaarawy foto mezzelani gmt085claudio ranieri foto mezzelani gmt010el shaarawy foto mezzelani gmt085

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)