rudi garcia

1. GARCIA: "SE CAPIRÒ DI NON ESSERE PIÙ UTILE MI FARÒ DA PARTE. IO CI SARÒ FINO ALL'ULTIMO MINUTO DELL'ULTIMA PARTITA, ANCHE SE QUESTA RESTA LA PIAZZA PIÙ DIFFICILE DEL MONDO. IL MOTIVO? NE PARLEREMO A FINE STAGIONE. ANZI, ALL'INIZIO DELLA PROSSIMA. MEGLIO" 2. DOTTO: SE ALLENI A ROMA DEVI AVERE DUE MASTODONTI AL POSTO DEI TESTICOLI. BENVENUTO RUDI GARCIA NEL CIRCO DEL POLLICE VERSO. SE LI HAI, I MASTODONTI, ORA È IL MOMENTO DI SFODERARLI. SULLA SUA TESTA, COME NEL FILM, VOLANO DECINE DI MOSCHE STERCORARIE

CANZONE SBERTUCCIO SULLA ROMA

https://www.facebook.com/video.php?v=1598962407002765

 

 

garciagarcia

1. ALLENARE LA ROMA

Giancarlo Dotto per Dagospia

 

Non c’è libidine più grande nella Roma calcistica del gioco al massacro. Che non è fame e neppure calcolo giornalistico, ma puro istinto della belva sanguinaria. Gli allenatori sono strapagati per questo. Pasto nudo da gettare alle folle. Se alleni a Roma devi avere due mastodonti al posto dei testicoli. Benvenuto Rudi Garcia nel circo del pollice verso. Se li hai, i mastodonti, ora è il momento di sfoderarli. Sulla sua testa, come nel film di Peckinpah, volano decine di mosche stercorarie.

 

garcia e gervinho 8.01.38garcia e gervinho 8.01.38

La mia opinione? Garcia è il meno colpevole. Allena una squadra che non è nemmeno una parente acquisita. Quattro nomi: Maicon, Benatia, Castan, Strootman. Quattro leader totemici azzerati di colpo.

 

RUDI GARCIA CHARLIE-1RUDI GARCIA CHARLIE-1

Totti e De Rossi, depotenziati per vizio intrinseco (l’essere romani e dunque morbosamente amati o detestati) ed estrinseco (logorati dal tempo o dall’ipersensibilità).

Gervinho, o chi per lui, mistero africano. Pjanic e Ljajic sopravvalutati. Il resto lo ha disfatto un mercato in cui quel bucaniere di Sabatini è caduto nell’errore di fidarsi troppo del suo genio.

 

Cosa serve ora? Tre cose.

TOTTI CON LA NUOVA MAGLIA DELLA ROMATOTTI CON LA NUOVA MAGLIA DELLA ROMA

1. Un'autorità forte a Trigoria (Pallotta allo stadio nuovo non ci devi arrivare con il respiratore artificiale e le pernacchie dei laziali).

 

2. Garcia torni ad essere uno straniero a Trigoria. In quella terra sopravvive solo da "stranieri". O da iene.

 

3. Rabbia e orgoglio. Da domani, Totti e compagni scendano in campo anche per dare un calcio in culo a un articolo come questo.

 

2. GARCIA: "SE CAPIRÒ DI NON ESSERE PIÙ UTILE MI FARÒ DA PARTE" 

rudi garcia rudi garcia

Andrea Pugliese per “gazzetta.it”

 

totti de rossi benatia pjanic totti de rossi benatia pjanic

Il primo step sarà provare a passare il turno e volare ai quarti, unico modo per far riaffiorare un sorriso. Il secondo sfatare la maledizione dell'Olimpico. Il terzo ritrovare la sua Roma. Ma stavolta davvero, non solo a parole. Perché Rudi Garcia sa che la partita di domani non vale solo il passaggio del turno, no va molto più in là. E' come una finale, ma stavolta più per l'ambiente ed il futuro giallorosso che per il risultato sul campo. Con una promessa. "Io ci sarò fino all'ultimo minuto dell'ultima partita, anche se questa resta la piazza più difficile del mondo. Il motivo? Ne parleremo a fine stagione. Anzi, all'inizio della prossima. Meglio".

Totti-De-Rossi-Garcia alla presentazione dello stadio della roma a tor di valleTotti-De-Rossi-Garcia alla presentazione dello stadio della roma a tor di valle

 

RESTO O NO? — Garcia, dunque, stringe i denti e rilancia. "Non sono uno che si arrende alle prime difficoltà. E quelle attuali sono le prime da quando sono qui. Anzi, spero ce ne possano essere ancora molte in futuro, magari non in questa stagione, dove ne abbiamo avute già a sufficienza". Poco prima, però, il concetto era stato diverso."Ripeto quello che ho detto dopo la Sampdoria, non sarò mai un peso per questo club, ho imparato a innamorarmi della Roma.

 

garcia foto mezzelani gmt garcia foto mezzelani gmt

Il giorno in cui sentirò di non essere più utile o una plusvalenza per ottenere quei trofei per cui sono venuto, mi farò da parte. I conti si fanno sempre a fine stagione, li faremo anche questa volta". E allora l'importante sarà tornare presto alla vittoria, anche se per i trofei probabilmente bisognerà rimandare ancora per un po'. "Ma finché i giocatori mi seguono continuerò a credere nel sogno di vincere qualcosa qui. Voglio vincere e non restare con il sogno di poterlo fare".

 

TRA PROVERBI E AMBIZIONI — E allora Fiorentina, la sfida di domani sera,la quinta della serie con i viola. "Dopo la pioggia viene sempre il sole, tocca a noi farlo tornare il prima possibile. Sembra che si stia lottando per la salvezza e si sia fuori da tutto. Non mi lascio prendere dall'euforia o dal catastrofismo. Come non mi sentivo un re prima, non sono il principale colpevole ora. Ma vogliamo vincere con la Fiorentina e qualificarci, questo sì". Per farlo, dovrà trovare quelle tracce di Roma che si sono riviste nella prima ora contro la Fiorentina.

 

GARCIA E CONTEGARCIA E CONTE

"Ultimamente abbiamo utilizzato tre moduli, ma la differenza la fa se la palla entra o meno. Prima della Samp abbiamo pareggiato alcune partite giocando meno bene, contro i liguri la prima ora è stata buona. Avessimo avuto 5-6 punti in più, sarebbe stata una sconfitta assorbita diversamente. Ma non mi sembra che il bambino sia da buttare via con l'acqua sporca del bagno". Come dire, non si può buttare via tutto. Sempre.

 

GOL E ATTACCANTI — Chiusura sugli attaccanti, quelli che più di tutti sono sul banco degli imputati. "Gervinho e Iturbe devono sicuramente segnare di più in campionato, perché hanno le qualità per farlo. Ma in Europa, ad esempio, Gervinho ha segnato molto e resta il giocatore che prima faceva esultare tutto l'Olimpico, non è cambiato. Manuel, invece, è rimasto fuori a lungo per infortunio e deve tornare ad essere al 100%, perché la condizione fisica è la base del suo calcio, se non sta al massimo non può esprimere le sue qualità". Domani sarà sicuramente un giorno diverso. Da capire solo se ci sarà ancora pioggia o finalmente il sole.

 

3. GARCIA E SABATINI AL BIVIO IN CHAMPIONS O ADDIO

Matteo Pinci per “la Repubblica”

 

rudi garciarudi garciarudi garcia 3rudi garcia 3

Persino i gabbiani in volo sopra l’Olimpico, lunedì sera, sembravano avvoltoi pronti a banchettare con quel che resta della Roma. Il secondo posto ormai in bilico, la Lazio a un punto, la piazza che grida “mercenari” ai calciatori proprio nell’anno in cui tutti o quasi pensavano di battere la Juve nella corsa allo scudetto. Gli ultimi atti di un progetto naufragato, che nella testa di Pallotta avrebbe dovuto portare allo scudetto in 5 anni facendo di Rudi Garcia «Il Ferguson della Roma ». E invece a quattro anni dall’insediamento della proprietà americana il presente sembra riannodarsi sul passato, evocando rese dei conti e fallimenti già (mal) digeriti.

i tweet speculari di rudi garcia e francesca brienza in cui dichiarano il loro amorei tweet speculari di rudi garcia e francesca brienza in cui dichiarano il loro amore

 

La squadra s’è ritrovata a Trigoria, ieri. Per ascoltare il discorso del Re. Dopo il consueto monologo di Garcia, la parola infatti l’ha presa Francesco Totti: il capitano — seguito poi da altri leader come De Sanctis e Keita — ha deciso di esporsi in prima persona, onorando il proprio ruolo.

 

Un lungo colloquio con la squadra e il tecnico, senza dirigenti, per dire che basta poco, un paio di risultati positivi a rialzarsi, chiedendo di mostrare gli attributi fin da domani per il ritorno degli ottavi di Europa League contro la Fiorentina.

Il presente, in questo momento, è più importante del futuro. Che, nonostante la semifinale guadagnata dalla Primavera nella Youth League (la loro Champions, 2-1 al City), è pieno di punti interrogativi:

 

Garcia
Pallotta 
Garcia Pallotta

Rudi Garcia dopo lo 0-2 incassato dalla Samp si accartoccia annunciando di «non voler essere un peso per il club», promettendo di dare il massimo ma che «i conti li faremo a fine stagione», alludendo a un addio. A molti ricorda da vicino la fuga di Luis Enrique: nonostante la fidanzata romana, l’attaccamento alla città, se si sentisse «un peso» il francese sarebbe il primo a farsi da parte, sacrificando il proprio futuro romano — di offerte irrinunciabili a oggi non ne ha — sull’altare del dissesto.

 

rudi garcia violino 1rudi garcia violino 1

Di certo, senza il secondo posto sarà rivoluzione: il primo a fare un passo indietro sarebbe il ds Walter Sabatini. Lo ha già fatto alla Lazio e poi al Palermo: di fronte a un fallimento ha sempre tolto il disturbo e lo farebbe anche stavolta. Dopo, magari, aver costruito la squadra e scelto un eventuale nuovo tecnico.

 

garcia  foto mezzelani gmt072garcia foto mezzelani gmt072

C’è persino chi fa già i nomi: il sogno (impossibile?) di Ancelotti, la tentazione Conte che però è antipatico a Trigoria, la sorpresa del tedesco del Leverkusen Roger Schmidt, la suggestione di lasciarsi affascinare da un esule della Premier League tanto cara a Pallotta.

 

Il presidente, tra una telefonata e l’altra con l’ex dg Franco Baldini, non perde mai di vista il campionato inglese. Da cui, in estate, potrebbero arrivare a costo zero il terzino del Liverpool Johnson e il centrocampista del City Milner. Anteprima di una rivoluzione che porterà addii illustri, a partire dai pezzi più appetibili: i nomi che garantirebbero incassi più lauti sono Ljajic e Pjanic, protagonista di una discussione con un tifoso, ieri, condotta dall’ultrà a colpi di «ma quando vincete?». Chiederselo ora non basta davvero più.

 

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…