platini

“HO VISTO LA FACCIA NERA DEL CALCIO” – 'LE ROI' MICHEL PLATINI: "CHE SBERLA LE ACCUSE FALSE MOSSE DAI BUFFONI DELLA FIFA. SONO STATO TRATTATO COME UN BANDITO MA ORA ANDRÒ AL CONTRATTACCO" - E POI DIFENDE IL FAIR PLAY FINANZIARIO, MENA SUL SISTEMA TRASFERIMENTI DELLA FIFA E SUL VAR: "IL PROBLEMA SONO GLI ARBITRI SCARSI". E SUL SORTEGGIO MONDIALE DEL 1998…

PLATINI

Fabio Licari per la Gazzetta dello Sport

 

La bufera arriva improvvisa, il cielo si fa improvvisamente nero, l' aria fredda come in autunno: sembra la metafora di quello che gli è successo da un giorno all' altro. La sirena invita a lasciare il green e le «leggende», da Maldini a Zola, cercano riparo all' interno del Golf Club a una trentina di chilometri da Udine.

 

Michel Platini, abbronzato, dimagrito, scherza con l' amico Nicola, abbraccia Tardelli, resta col cappellino bianco in testa e alla cameriera che non sa se c' è «la Coca zero» risponde: «Meno uno va bene lo stesso». Si capisce che è risollevato. «Sto bene, sto riscoprendo la vita di una persona normale. Adesso che il pm ha riconosciuto che non ho fatto niente, non sono un corrotto, non ho rubato, non sono quello che dicevano quei buffoni della commissione etica, mi sento un altro. E andrò al contrattacco».

BLATTER PLATINI 4

 

Come? «Lo saprà presto». Riavvolgendo il nastro, ritorni indietro al 2015. Al mondo che le cade addosso. «Un amico mi dice: "Guarda, stanno facendo qualcosa contro di te". Da quel momento è stato un incubo, andavo di commissione in commissione, sicuro della mia innocenza, e mi sono trovato squalificato.Otto anni, poi 6, poi 4... e la gente ha capito che era tutto falso, tutto già scritto. Tutte quelle idiozie della Fifa su di me. Ma è stato come prendere una sberla, e poi un' altra, e poi un' altra ancora. Duro».

 

trapattoni platini

Duro come guardare in faccia gli altri.

«La mia famiglia, gli amici veri, mi conoscono bene e non c' era problema. Gli altri, però, per un po' hanno pensato che fossi un bandito. Solo per un po'».

 

Se lei avesse comunicato subito all' Uefa i soldi ricevuti dalla Fifa non sarebbe successo...

«Ma non sapevo di doverlo fare. Quei soldi li ho dichiarati al fisco, ho pagato i contributi.

Non è che volevo nasconderli. Piuttosto: gli avvocati della Fifa non sono pagati anche per tutelare i vice-presidenti? Perché non me l' hanno detto?».

Ora starebbe forse per andare a Mosca da presidente Fifa, invece di giocare a golf.

BLATTER PLATINI

«So solo che ho perso 4 anni dietro alle commissioni e a voi giornalisti per spiegare sempre le stesse cose. Devo recuperarli. Non mi arrendo finché non riconosceranno che non ho fatto niente contro l' etica, che sono immacolato. Non voglio vivere con questa macchia. Quelli della commissione sono dei buffoni e di loro me ne sbatto». Intanto il tribunale ha riconosciuto che non è un corrotto: non è poco.

«Ma il processo non è finito: Blatter è ancora in giudizio».

 

Ha sentito più Blatter?

«Mai».

A ottobre 2019, in ogni caso, scade la squalifica. Sta pensando di tornare?

«Le elezioni sono a giugno, quindi non potrei presentarmi, tutto previsto. Ma non mi pongo il problema».

 

Non vuole tornare?

«Ho visto la faccia nera del calcio. Non me l' aspettavo. Ero entrato in politica per far sviluppare il pallone, per far giocare i bimbi, non per difendermi».

 

PLATINI MARADONA

C' è qualcosa che non rifarebbe?

«Non c' è niente che non rifarei. Per me erano tutte cose giuste. Si sono complicate quando Blatter, al Congresso Uefa di Parigi, ha detto: "È la mia ultima elezione, votatemi". L' Esecutivo ha aggiunto: "Tra 4 anni sarà il turno di Platini"».

E l' Europa l' ha votato. Però c' è la coincidenza che in quello stesso anno la Fifa l' ha pagata per un lavoro di 10 anni prima...

«Ma me lo doveva. Ho detto loro: "Vi ricordate che mi dovete dei soldi?"».

 

Come si cambia vita da un giorno all' altro? Da candidato alla Fifa a squalificato?

SARKOZY PLATINI

«Di Uefa e di Fifa non me ne può fregare di meno. Mi era spiaciuto per lo sguardo delle gente che i primi giorni era cambiato. E mi è servito per capire e fare autocritica: pensavo di essere importante, non mi accorgevo di vivere in un piccolo mondo autoreferenziale. Alla gente, dei presidenti non importa un tubo, gli importa di Messi, Ronaldo, Ibra, del fischio d' inizio e di quello finale.

Ora lo so e posso vivere come una persona normale».

 

Ma vedendo il calcio alla tv?

«Poco. Le gare importanti, Real-Juve, Psg-Real, ma più che altro perché accendo la tv alle 20.45 e se c' è calcio lo vedo. È sempre bellissimo, veloce, spettacolare, anche perché tutti i grandissimi giocano in dieci squadre e quindi è più facile».

Gloria e onta di Michel Platini

Se vogliamo è anche l' effetto della Champions, una della situazioni che Ceferin vuole combattere: la concentrazione di fuoriclasse.

«Ma non è colpa della Champions, è colpa del sistema trasferimenti della Fifa. La Champions non ha fatto arricchire Juve e Real, ma i giocatori di Juve e Real e i loro agenti».

 

E il fair play?

«Era utile e andava fatto. Ho salvato il calcio dal fallimento. Non se ne può fare a meno».

 

Si aspetta qualcosa dalla Fifa?

«Una Fifa elegante e coraggiosa potrebbe fare forse qualcosa per me, ma...».

Quindi non andrà al Mondiale.

«Tv».

 

Forza Francia?

«È forte, andrà lontano, l' Italia un po' meno. Anche se quello su Balotelli era rigore, non punizione. Fortuna che poi ha segnato Bonucci. Neanche con la Var vedono...».

 

Sicuro fosse rigore?

«Sì, visto dov' è caduto Balotelli? E comunque sono sempre stato nemico della moviola.

PLATINI

Oggi più di prima. L' avevo detto a Blatter: "Una volta che cominci non sai dove finisci". Ti fermi per tutto. Rivedi tutto. Nessun guardalinee solleverà più una bandierina. Il problema sono gli arbitri scarsi e la loro formazione».

 

La Champions nuova le piace?

«Non mi piace l' idea che una squadra non campione possa vincere la Champions, non mi piaceva già nel 1992, ma poi da presidente ho dovuto accettarla anch' io. Spesso non puoi opporti al sistema».

Quando ha detto che il sorteggio del '98 ha aiutato la Francia molti sono rimasti sorpresi...

michel platini sepp blatter 1

«La gente ha capito, non era manipolato, ma un normale aiutino a chi gioca in casa, è sempre così. La Germania a Italia 90 chiese di stare a Verona per avere tifosi. Sciocchezze!».

 

A proposito di rivelazioni: ne ha per gli arbitri del 2002, Moreno e gli altri?

«Ero all' Uefa. E cose così non sono mai successe».

michel platini sepp blatter 2

Una promessa non è ancora stata mantenuta: dare alla Juve la Champions da presidente.

«Non succederà mai, perché non ritorno dove sono stato. E poi perde tante finali...».

GALLIANI PLATINI CARRAROPLATINI LIBRO COVERmichel platini sepp blatter 3michel platini sepp blatter 4

 

ZICO PLATINIVALLS PLATINI 1platini merkel blatterVALLS PLATINIBLATTER PLATINI DALLA BACHECA DI MARADONA

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...