silvio baldini carrarese

IL MISTER DI MARMO - “PORTO LA CARRARESE IN A E POI FARÒ IL PASTORE” - PARLA SILVIO BALDINI, IL TECNICO CHE ALLENA (GRATIS) LA SQUADRA TOSCANA IN LEGA PRO: "NON SONO SCHIAVO DEL DENARO. ALLENO CON IL CUORE, NON CON I SOLDI – I CALCIATORI? MI FAREI AMMAZZARE PER DIFENDERLI. A LECCE RISCHIAI GROSSO. ECCO PERCHE’" - "ALLE ULTIME ELEZIONI HO VOTATO CINQUE STELLE MA ORA SONO DELUSO…"- VIDEO DELLA SBROCCATA STRACULT

 

 

Marco Gasperetti per il “Corriere della Sera-Buone notizie”

 

SILVIO BALDINI 1

Mister Gratis guarda la classifica e sorride. La sua Carrarese è ai vertici del campionato di serie C girone A. Punta alla promozione in B e poi a volare nel paradiso della serie A, giocando il miglior calcio della categoria. Che Silvio Baldini, 60 anni, sia un allenatore con i fiocchi, non è una novità.

 

Ha guidato squadre come Chievo, Parma, Lecce, Palermo, Catania. È stato protagonista di una magica promozione nella massima serie con l' Empoli, ma adesso ha un primato in più: ha deciso di allenare una squadra rinunciando a stipendio e buonuscita da 500 mila euro in caso di esonero, che per gli allenatori è un infortunio molto ricorrente.

Un benefattore? «Sono un uomo libero. Non sono schiavo del denaro.

Ho una pensione e mi basta e non voglio condizionamenti. Alleno con il cuore - risponde - non con i soldi».

SILVIO BALDINI 1

 

Silvio ha fatto anche un altro miracolo. Da massese doc è diventato il coach della Carrarese, la squadra rivale numero uno della sua città. In Toscana, si sa, i campanili sono pane quotidiano: un massese che allena la Carrarese è come un livornese che allena il Pisa. «Ho anche vinto il derby con la Massese - sorride - ma tutti, concittadini e carraresi, mi rispettano e mi vogliono bene. Il rapporto con la mia città non si è spezzato, sono sempre il solito massese con dentro anche un po' di spirito carrarese, quello anarcoide, dei cavatori, delle loro storie straordinarie e dell' amore per le Apuane, per i boschi e le colline, per i panorami mozzafiato e la semplicità di affrontare la vita con grinta ma leggerezza. Come faceva il mio babbo».

 

silvio baldini

Baldini è figlio di un cavatore. Si chiamava Valentino, lavorava sulle montagne di Michelangelo: «Ogni giorno si faceva quattro ore di cammino per andare in cava - ricorda Silvio - e mi ha insegnato tante cose. La più importante è l' amore verso gli altri. Da bambino mi raccontava che, braccato dai nazisti, scappava insieme a un cieco. Faceva freddo e si rifugiarono in un canale ghiacciato per riscaldarsi, si abbracciarono, credevano di morire ma lui in quell' abbraccio ci vide quello di sua madre e si fece coraggio. Quel gesto sconfisse la paura. Si salvarono».

 

Silvio racconta che quell' insegnamento ha sempre cercato di metterlo in pratica nella vita e nello sport. Sia quando era studente al liceo scientifico e poi all' Isef (oggi l' università di Scienze motorie a Firenze), sia da allenatore.

 

«Ai miei giocatori voglio bene come figli - dice - e mi farei ammazzare per difenderli. Una volta ho rischiato grosso. A Lecce, dove un gruppo di ultrà voleva usare prepotenza contro un calciatore. Erano una settantina, gli sono andato incontro urlando di prendersela con me, perché se avessero fatto qualcosa a lui sarei diventato un cacciatore di taglie, li avrei rincorsi e trovati ovunque. Se ne andarono».

 

SILVIO BALDINI 1

E in famiglia come va? «Mia moglie Paola è il regalo più bello del destino. Le chiedo sempre come ha fatto a resistere tanti anni con uno come me pieno di difetti. Mi ha risposto di essere innamorata proprio dei miei difetti. Abbiamo tre figli grandi: Valentina, Mattia e Niccolò di cui sono orgoglioso». Politicamente Mister Gratis non si sbilancia: «Conosco tante brave persone - racconta - di sinistra e di destra. Alle ultime elezioni ho votato Cinque Stelle ma ora sono deluso. Sono uno che si schiera, non amo i qualunquisti». Poi il discorso scivola sui sogni. «Portare la Carrarese in serie A - risponde - e fare il pastore. Che bello stare lì con gli animali tra le montagne leggendo un bel romanzo di Rigoni Stern o di Bambaren e magari riuscire a sentire la presenza di Dio».

silvio baldinisilvio baldini

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...