d'amico leotta

IL NEMICO NUMERO UNO DEL CALCIO? “IL PEZZOTTO” (IL DECODER ILLEGALE PER VEDERE TUTTE LE EMITTENTI DEL MONDO) – E’ GUERRA AI PIRATI TV, STANGATA IN INGHILTERRA: CONDANNATI A 17 ANNI TRE OPERATORI ILLEGALI IN PREMIER LEAGUE - ANCHE L'ITALIA SI MUOVE. IL PRESIDENTE DELLA LEGA DI A, MICCICHÈ: “DUE MILIONI USANO SITI VIETATI, ORA INTERVENTI DECISI” - LE VIOLAZIONI SONO RADDOPPIATE RISPETTO ALLO SCORSO ANNO…

Alessandro Catapano per La Gazzetta dello Sport

 

diletta leotta

In gergo, si chiama pezzotto.

La leggenda vuole che il primo sia stato creato a Napoli, regina dell' arte di arrangiarsi.

Detto volgarmente, è una scatoletta. Spiegato tecnicamente, un decoder - illegale - che consente di vedere tutte le emittenti del mondo, comprese pay tv e pay per view, a prezzi molto concorrenziali, che gonfiano le tasche di organizzazioni criminali. Di fatto, è un affarino di plastica che genera affari per 6 miliardi di euro. È il valore stimato della pirateria in Italia. In pratica, un vero e proprio network alternativo che fa del pezzotto il nemico numero uno del calcio italiano.

ilaria d'amico

 

In Inghilterra, hanno realizzato la portata del problema prima di noi. Hanno varato norme restrittive e pene severe. E si sono dotati di sistemi di controllo molto efficaci. Solo nello scorso campionato, la Premier ha bloccato duecentomila streaming illegali. Due giorni fa, tre operatori sono stati condannati per una serie di crimini ad un totale di 17 anni di carcere. Puniti per aver fornito accesso illegale ai contenuti della Premier League a più di mille tra pub, club e case in Inghilterra e Galles, traendone un profitto da oltre 5 milioni di sterline.

 

In Italia, la legge c' è - l' articolo 473 del codice penale punisce il reato di contraffazione con multe dai 2500 ai 25000 euro, oltre alla reclusione da sei mesi a tre anni -, ma il cambio di passo è più recente.

Il presidente della Lega di A Gaetano Miccichè ha deciso di fare della lotta alla pirateria il cavallo di battaglia della sua gestione.

gaetano miccichè

 

«Stiamo intervenendo in maniera decisa anche in Italia, dove ci sono diversi siti pirata e circa 2 milioni di persone che li utilizzano - raccontava ieri -, e di fatto rubano denaro a tutto il mondo del calcio, non solo alle società, a Sky e Dazn, ma anche a tutte le persone che lavorano nel calcio e si vedono defraudate, derubate di ricavi che dovrebbero finire nel circolo virtuoso di questo mondo». Il nuovo corso in Lega, varato con l' arrivo di Luigi De Siervo, ha già prodotto risultati: un impegno congiunto tra club e operatori tv, ora tutti consapevoli della necessità di «fare sistema»;

 

l' intervento del Governo, che ha inserito nella legge di Bilancio una norma che consente a chi detiene la licenza per la trasmissione degli eventi sportivi di adire il giudice e richiedere la cessazione delle violazioni di legge, con la chiusura coatta dei portali illegali; l' azione della magistratura, che ha recepito subito la nuova norma. Il 30 gennaio scorso, a firma del giudice Claudio Marangoni, il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso della Lega, disponendo il blocco di due Iptv pirata e imponendo alle cinque telco che ne trasmettono il segnale (Tim, Vodafone, Wind, Fastweb, Tiscali), di oscurarle entro quattro giorni. Le sentenze, però, vanno applicate.

marzio perrelli

 

«E noi ci aspettiamo la massima collaborazione dagli operatori che oggi trasmettono i segnali pirati - dichiara l' a.d. della Lega Luigi De Siervo -. La sentenza del Tribunale le obbliga a oscurare tempestivamente le Iptv per non diventare complici di un' attività illegale».

 

Le violazioni in A sono raddoppiate rispetto allo scorso anno, serve un sistema di monitoraggio sofisticato che permetta di individuare in tempo reale le trasmissioni illegali. Lega e operatori pay vogliono intervenire anche sul sistema interbancario per bloccare i micropagamenti diretti alle organizzazioni criminali. «Si sta prendendo coscienza del livello di pericolosità di questo fenomeno - dichiara l' Executive vice presidente di Sky Sport Marzio Perrelli -. Subiamo tutti danni ingenti. La battaglia che ha vinto la Premier è una spinta ulteriore per ottenere risultati anche qui». «Tanto è stato fatto ma molto è ancora da fare - sostiene Veronica Diquattro, executive vice presidente di Dazn Italia -, partendo da un processo di educazione sociale.

Veronica Diquattro

 

Noi siamo in prima linea nell' affrontare il tema della pirateria.

Vogliamo proteggere il valore degli investimenti sui contenuti sportivi, fondamentale per la crescita dello sport in Italia».

decoder sky qdiritti tvdiritti tvDIRITTI TV SERIE Adiritti tv serie adecoder sky q

ilaria d'amicoilaria d'amico tottiandrea zappiaveronica diquattrogaetano miccichediletta leotta

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)