viperetta ferrero

LA VOGLIA “MAGGGICA” DI  VIPERETTA: “QUANDO PALLOTTA VA IN PENSIONE SONO PRONTO A DIVENTARE PRESIDENTE DELLA ROMA. IO SONO ROMANO, ROMANISTA, NATO A TESTACCIO, PIÙ DI COSÌ NON SI PUÒ. DIAMO AI LUPACCHIOTTI LA SQUADRA CHE SI MERITANO” – FERRERO SCATENATO A “DOMENICA IN” TRA I RICORDI DI QUANDO FACEVA LA COMPARSA A CINECITTA’, L’OSPITATA A SANREMO (“CONTI MI HA CACCIATO DAL PALCO PERCHE’…") E QUELL’INVITO A MARA VENIER- VIDEO

 

Da www.corrieredellosport.it

 

viperetta ferrero a domenica in

"Ognuno di noi ha un sogno nel cassetto. Io sono romanista, romano, nato a Testaccio, più di così non si può. Un giorno, quando James Pallotta deciderà di andare in pensione, io ci sarò". Così Massimo Ferrero, attuale presidente della Sampdoria, ospite a "Domenica In". Per lui il "sogno" è diventare il numero uno del club giallorosso. A tal proposito, ha mandato un messaggio indiretto al presidente della Roma: "Io sono pronto, diamo ai lupacchiotti la squadra che si meritano".

 

 

DOMENICA IN, MARA VENIER PRESIDENTE ONORARIA DELLA SAMPDORIA. MASSIMO FERRERO: "TI ASPETTIAMO A GENOVA"

 

Claudia Cabrini per tvblog.it

 

ferrero totti

Il tanto atteso produttore cinematografico ma anche e soprattutto presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, è approdato a Domenica In, e lo ha fatto portando anzitutto in regalo, a Mara Venier, una maglia della Sampdoria.

 

"Siamo una piccola società, non possiamo pagarti, ma con questa maglietta ti nominiamo ufficialmente Presidente Onoraria della Sampdoria. Mi farebbe molto molto piacere se venissi ad assistere ad una partita da noi, indossando questa maglietta", spiega Massimo Ferrero a Mara Venier, in un dialetto romano che è impossibile non tradisca le sue origini. "Sono nato a Roma ma ora sono quasi genovese" aggiunge Ferrero, prima di ricordare anche della grave tragedia di Genova e del suo ponte: "Genova ha bisogno di tanto affetto ora, e per noi sarebbe veramente un onore averti con noi" prosegue 'Viperetta'.

er viperetta ferrero foto mezzelani gmt037

 

"Verrò molto volentieri, e lo farò per te ma anche per tutti i genovesi" risponde all'invito Mara, tenendo tra le mani la sua maglietta della Sampdoria, con orgoglio.

 

Non manca poi il ricordo della sua carriera nello spettacolo, tra cui anche il simpatico siparietto dell'ospitata di Ferrero al Festival di Sanremo del 2015, con Carlo Conti: "Conti mi ha cacciato perché sul palco dell'Ariston ho fatto pasticcio. Mi avrà voluto far capire che stavamo a Sanremo e non a La Corrida" scherza Ferrero, raccontando anche di come la sua carriera nel mondo del cinema, a Cinecittà, sia cominciata facendo la comparsa: "Con molta dignità dico che son figlio di un tranviere, e a Cinecittà per far la comparsa mangiavi un bel pranzo quindi per me già quello valeva tantissimo. Inoltre mi davano anche 100 lire. Mio padre andava via alle 4 del mattino per lavorare, io avevo 7 o 8 anni ma scappavo di casa pur di far la comparsa a Cinecittà".

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