ASTE TOSTE - DAI MAESTRI DELL’OTTOCENTO A CHAGALL: ARRIVANO GLI INCANTI DELL’AUTUNNO ITALIANO - CONTEMPORANEI A MILANO DA SOTHEBY’S - LA COLLEZIONE DI STAMPE DI FERRAGAMO

1. ASTE DAGLI OLD MASTER A CHAGALL

Paolo Manazza per "CorrierEconomia - Corriere della Sera"

 

 Marc Chagall Marc Chagall

Da Parigi a Parma l’arte antica sembra lentamente tornare in auge. Con la discriminante dell’assoluta qualità. Nella capitale francese la quarta edizione di Paris Tableau svoltasi dal 13 al 16 novembre ha capitalizzato 6.500 visitatori in quattro giorni. Grande interesse verso le opere offerte entro la forbice tra 80 e 250 mila euro.

 

Tra i buyer in giro per gli stand si sono notati i conservatori di istituzioni quali il Kimbell Museum di Fort Worth in Texas, la Washington National Gallery, il museo di Montreal e di Ottawa, la National Gallery di Londra, il Prado e naturalmente del Louvre. A Parma, invece, si è chiusa ieri la fiera del Gotha con diversi espositori soddisfatti. Qui la media degli acquisti è stata tra 10 e 70 mila euro.

 

L’agenda

Ora si apre una settimana densa di aste nel Bel Paese. Oltre alla due giorni dedicata ai moderni e contemporanei da Sotheby’s a Milano (25/26 novembre), di cui abbiamo parlato la settimana scorsa, l’offerta è veramente ampia. A Firenze Pandolfini ( www.pandolfini.it ) comincia domani con la sessione di «Argenti, Numismatica, Gioielli e Orologi da polso», mercoledì si prosegue con i dipinti antichi e dell’800 e giovedì con arredi e oggetti d’arte.

Chagall Chagall

 

Nel catalogo dell’Ottocento è presente una selezione di maestri napoletani tra cui Vincenzo Migliaro con Vecchia Napoli o mercato spagnolo (60-80 mila). Si segnalano, inoltre, Antonio Mancini con La lieta novella (25-30 mila); una Natura morta con frutta, bottiglia e violino (35-45 mila) di Oscar Ghiglia. E un bozzetto del grande ritratto di Lina Cavalieri di Vittorio Matteo Corcos, del 1902, stimato 16-20 mila. Il grande dipinto finito è attualmente esposto alla mostra «Corcos. I sogni della Bella Époque» in corso a palazzo Zabarella a Padova, fino al 14 dicembre.

 

Chagall Chagall

L’Ottocento protagonista anche a Genova da Wannenes ( www.wannenesgroup.com ). Mercoledì 26 in un’unica tornata, oltre a opere del XIX secolo, andranno all’incanto 295 lotti tra dipinti antichi, con molti soggetti religiosi e alcuni fondi oro. Per la pittura ottocentesca si segnala una veduta di piazza del Duomo a Milano di Giovanni Migliara (40-60 mila), presentata all’Esposizione di Brera del 1812. Stessa stima per un olio di Giovanni Boldini, il ritratto di Josefina Alvear del 1915, dove il maestro ferrarese con poche e saettanti pennellate ferma con superbo talento il carattere dell’effigiata.

 

Dalla Liguria, verso fine settimana l’attenzione torna in Toscana. A Prato Farsetti ( www.farsettiarte.it ) organizza due intense giornate di vendita per venerdì 28 e sabato 29. Molti i nomi di rilievo. Spicca Interno blu (Autoritratto) dipinto nel 1969 da Marc Chagall (250-350 mila euro), attualmente protagonista di una grande mostra retrospettiva a Palazzo Reale a Milano fino al 1 febbraio 2015.

 

Josefina 
Alvear 
Boldini 
Josefina Alvear Boldini

Week-end pieno

Sempre sabato 29, una sezione particolare è dedicata alla collezione di Laura Tansini (giornalista, critica e storica d’arte) raccolta con cura nei decenni passati, che conta 33 opere e nomi tra cui Giacomo Balla, Pietro Consagra, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Fausto Melotti, Giorgio Morandi, Alberto Savinio e Mario Sironi.

 

OPERA Giovanni 
Boldini
OPERA Giovanni Boldini

Il catalogo generale d’arte moderna e contemporanea è da non perdere poiché offre molte occasioni. Sabato e domenica altri appuntamenti con moderni e contemporanei. Da Meeting Art a Vercelli le prime due sessioni (di otto) ( www.meetingart.it ); a Napoli Blindarte ( www.blindarte.com ) propone dipinti antichi, del XIX e XX secolo, gioielli, argenti e arredi; a Milano Porro ( www.porroartconsulting.it ), aggiunge all’arte moderna anche vetri e ceramiche del Novecento. A Roma Ansuini ( www.ansuini.com ) tiene domani un’asta di vini e Minerva ( www.minervaauctions.com ) offre dipinti antichi e del XIX secolo (oggi) e gioielli, orologi e argenti (mercoledì 26).

OPERA Giovanni 
Boldini
OPERA Giovanni Boldini

 

2.LA COLLEZIONE DI FERRAGAMO

P.MAN. per "CorrierEconomia - Corriere della Sera"

 

Dal classicismo  del Mantegna alla Pop Art di Andy Warhol . La collezione di stampe d’arte che Ferruccio Ferragamo - presidente dell’omonima maison di moda - presenta nell’oasi della tenuta di famiglia «Il Borro» (San Giustino Valdarno in provincia di Arezzo), trabocca di nomi prestigiosi dei piu? grandi maestri.

 

Oltre a vivere un’esperienza in un territorio incontaminato (con raffinati ristoranti, un agriturismo e un intero paesino medievale in cui ogni casa e? trasformata in una suite) ora, nell’esclusivo Relais and Chateaux, e? anche possibile ammirare una mostra permanente con un assortimento di opere legate alla tematica del vino e degli antichi riti bacchici.

OPERA Giovanni 
Boldini
OPERA Giovanni Boldini

 

Le opere, tra gli altri, di Pablo Picasso, Edouard Manet, Albre- cht Du?rer, Pieter Paul Rubens, Rembrandt, Francisco Goya e il maestoso Andrea Mantegna, costituiscono un grande patrimonio artistico.

 

«La scelta di creare una collezione di incisioni e? stata anche determinata dal fatto che e? ancora possibile reperire sul mercato, a prezzi sostenibili, opere di grandi maestri della storia del- l’arte» ha dichiarato Ferragamo. Da non perdere. Mostra e oasi insieme.

Informazioni su www.ilborro.it .

 

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…