INCANTI DELLA PRIMAVERA ITALIANA - ACQUERELLI DI DE CHIRICO E CERAMICHE DI PICASSO IN ASTA A ROMA DA BABUINO - A FIRENZE PANDOLFINI OFFRE DIPINTI ANTICHI E "I NAVIGLI" DI CASCELLA

vaso picasso 1vaso picasso 1

Paolo Manazza per “CorrierEconomia-il Corriere della Sera”

 

Il risveglio dell’arte anticipa la primavera. Mancano dodici giorni al 21 marzo, ma il letargo invernale sul mercato dei beni artistici sembra terminato. Questa settimana è ricca di eventi che percorrono l’Italia da Roma a Milano. Nella capitale, la casa d’aste Babuino propone una vendita, organizzata dal nuovo dipartimento d’arte moderna e contemporanea. Si tiene in due giornate (domani e mercoledì) e presenta opere di artisti storici e storicizzati nel panorama italiano e internazionale. 
 

Il catalogo di 450 lotti offre un gruppo di disegni e acquerelli di Giorgio de Chirico provenienti da una collezione romana privata e alcune ceramiche di Pablo Picasso in arrivo dalla raccolta Patroni Griffi. Ce n’è per tutti i gusti. Dai grandi nomi come Filippo de Pisis, Ottone Rosai, Mario Sironi, Fausto Pirandello, Afro Basaldella, Tancredi Parmeggiani e Paolo Scheggi, fino a opere su carta — con prezzi più contenuti — e arti decorative ( www.astebabuino.it ). Una vendita da seguire con attenzione per le possibili occasioni d’acquisto. 
 

robert longorobert longo

Beni capitali
Da Roma, l’attenzione si sposta a Firenze da Pandolfini che propone la prima asta del 2015 unendo, in due sessioni, il lavoro dei dipartimenti che si occupano d’antico. Tutte le opere per affinità sono state riunite in un unico catalogo di circa 260 lotti per giornata. Domani è la volta dei dipinti antichi e del XIX secolo, mentre i mobili, gli arredi, gli oggetti d’arte, le porcellane e le maioliche andranno all’incanto mercoledì. Per i dipinti, oltre al bel quadro Salomone e la Regina di Saba d’un pittore della cerchia di Francesco Solimena (8 mila-12 mila) già segnalato la scorsa settimana, val la pena gettare un occhio alla sezione dell’Ottocento. Dove un Interno di cappella firmato nel 1871 dal milanese Federico Moja è offerto a 3.500-4.500. Diverse le opere del livornese Gino Romiti, con stime da 400 a 2 mila euro.

pendola francese il pontependola francese il ponte

 

Interessante il grande pastello di Michele Cascella che ritrae i Navigli a Milano del 1926 (1.200-1.500). Tra gli oggetti d’arredo si trovano alcune curiosità. Come i due tavolini del Novecento con sostegni in acero che reggono un piano in onice (con un impianto elettrico che li retro illumina) appartenuti a papa Pio IX Mastai Ferretti, stimati ciascuno 3 mila-4 mila euro . O un grande piano in stile seicentesco lavorato a commesso di pietre dure con decorazioni di frutta, fiori e volatili (4 mila-6 mila). Tutto il catalogo è online su www.pandolfini.it . 
 

A Vercelli Meeting Art propone sette sessioni d’asta per un totale di 600 lotti con dipinti del XIX e XX secolo. In catalogo opere per tutte le tasche, molti paesaggi bucolici, marine, vedute di città e scene di genere. Tra gli autori più interessanti si segnalano Emma Ciardi, Attilio Pratella, Vincenzo Irolli, Cesare Maggi e Giovanni Panza. Sul sito www.meetingart.it è possibile fare offerte tramite la piattaforma online . 
 

la spagnola cesare maggila spagnola cesare maggi

A Milano oppure sul web
A Milano, venerdì prossimo apre l’esposizione per i lotti che Il Ponte esiterà nelle sede di via Pitteri tra il 17 e il 23 marzo. Si tratta della seconda vendita del 2015 della location Pitteri, che presenta sempre oggetti e lotti a stime contenute. La prima, del 3 febbraio, ha venduto per oltre 700 mila euro. Ora queste sessioni offrono oggetti da collezione, curiosità, mobili antichi e di design e una vasta gamma di libri, incisioni e cartoline per circa 800 lotti.

 

Tra quelli di maggiore interesse verranno battuti un Erbario napoletano di inizio Ottocento; una collezione di atlanti e di libri didattici di piccolo formato del XVIII - XIX secolo; un album di vedute milanesi con 26 tavole miniate a colori risalenti al 1833, raccolte in una rilegatura d’epoca. Tutto il catalogo è sfogliabile su www.ponteonline.com . Il Ponte, come anche molte altre case d’asta italiane, sta selezionando opere per le prossime vendite di aprile e maggio di arte contemporanea, gioielli e orologi. 

vaso picassovaso picasso

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…