L'INTELLIGENZA È ARTIFICIALE MA IL PAZIENTE È VERO - RECCHI (EX TIM) ORA DIRIGE AFFIDEA, COLOSSO OLANDESE DEL GRUPPO BERTARELLI, SPECIALIZZATO NEI SERVIZI PER LA SANITÀ E NELLA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: ''IL 30% DELLE DIAGNOSI SONO ERRATE. CON LA TECNOLOGIA ABBATTIAMO IL MARGINE DI ERRORE, E RIUSCIAMO A STARE DIETRO ALL'AUMENTO DI DOMANDA PER I SERVIZI SANITARI''

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Maria Elena Zanini per il ''Corriere della Sera''

 

 

La popolazione europea sta invecchiando. È un dato di fatto. Parallelamente, la popolazione mondiale sta aumentando: le previsioni parlano per il 2025 di un incremento di circa un miliardo di persone, il 30% delle quali sarà sopra i 65 anni di età. Numeri che cambieranno (se già non lo stanno facendo) l' approccio a diversi aspetti del vivere sociale. Settore medicale in primis.

giuseppe recchi giuseppe recchi

 

«La domanda di servizi aumenterà e la sanità pubblica difficilmente riuscirà a stare dietro a tutte le richieste», commenta Giuseppe Recchi, da gennaio del 2018 amministratore delegato di Affidea, gruppo olandese specializzato nei servizi per la sanità, in particolare nella diagnostica per immagini, che fa capo all' imprenditore svizzero Ernesto Bertarelli.

 

Un colosso presente in 16 Paesi, con 245 centri che ospitano 1.250 macchine e 3.000 medici, per 6,5 milioni di pazienti complessivi (750 mila solo in Italia) e che cresce a doppia cifra ogni anno. Con ambiziosi progetti di crescita: nei primi quattro mesi del 2018 ha realizzato due importanti acquisizioni in Ungheria e Portogallo. Ma, come lascia intendere Recchi, la lista di target per future acquisizioni è piuttosto lunga.

Archiviati gli anni in Tim come Presidente esecutivo prima e vicepresidente poi, lei si trova ad affrontare un mondo in apparenza agli antipodi.

 

«In realtà un punto in comune tra telecomunicazioni e sanità c' è: la digitalizzazione dei servizi. Quello che il settore della sanità ha in più è la percezione immediata dell' impatto del proprio lavoro sulla vita delle persone. Un esempio: la possibilità che una diagnosi ben fatta, grazie a tecnologie all' avanguardia come quelle di Affidea, possa ridurre i casi di decesso. La percentuale relativa alle diagnosi errate è infatti oggi molto alta, circa il 30%, e, conseguentemente, lo è quella dei decessi (10%)».

AFFIDEA AFFIDEA

 

L' intelligenza artificiale può aver un ruolo nel ridurre questi numeri?

«È in corso la più grande trasformazione tecnologica mai vista nel settore. Basti un esempio: a fronte degli oltre 2.000 dati che compongono un' immagine radiologica, l' occhio umano ne vede solo 20. Un differenziale che si aggiunge all' errore umano e che lascia ampio margine di imperfezione nell' analisi della radiografia.

 

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È in questo gap che si inserisce il ruolo dell' intelligenza artificiale che, con una serie di algoritmi sviluppati in partnership con le softwarehouse più avanzate, riesce ad avere un' accuratezza nell' analisi dell' immagine del 90-95%. Le applicazioni sono innumerevoli e il margine di crescita di questo mercato è immenso. Le stime parlano di un valore di 6,6 miliardi entro il 2021, se parallelamente verranno sviluppate le norme che permetteranno di utilizzare tali tecnologie».

 

La digitalizzazione della sanità permette anche una raccolta consistente dei dati. In che modo potrebbero essere utilizzati?

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«La raccolta di dati permette l' analisi dell' immagine radiologica anche per diagnosi a distanza: è ad esempio possibile effettuare una visita a Milano e far analizzare le radiografie dal migliore specialista a New York. O dare possibilità di dare accesso a diagnosi qualificate a territori senza competenze specialistiche. Una realtà che verrà implementata dai rapporti di partnership che stiamo sviluppando con colossi come GE, Microsoft o Ibm oltre che con le più prestigiose università in Europa e in Usa».

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