lapo elkann

L'UOMO DIETRO AGLI OCCHIALI BUFFI - LAPO: ''L'UMILIAZIONE DI ESSERE ABUSATO TI PORTA A NASCONDERLO E TI SENTI COLPEVOLE. TI TRASCINA NEL MECCANISMO DI AUTODISTRUZIONE: CANNE, ALCOL, COCAINA, PROSTITUTE. ANESTETIZZARE IL DOLORE A TUTTI I COSTI. NESSUNA GIOIA O DIVERTIMENTO. SOLO SQUALLORE E TRISTEZZA. NE PARLAVO CON IL MIO MIGLIORE AMICO, THOMAS, CHE SI È UCCISO'' - IL RAPPORTO DIFFICILE CON LA MADRE, L'INFANZIA ODIATA, I DUE GRANDI AMORI, LA VOGLIA DI AVERE FIGLI

 

Paola Pollo per il ''Corriere della Sera''

 

lapo elkann otto e mezzo gruber

Confessa che ha vissuto, Lapo Elkann. Con una leggerezza inaspettata per uno che, come racconta senza pregiudizi, sino a un anno fa brancolava fra buio e solitudine, auto-distruzione e dolore. Ma ora non più. «Forza mi chieda quello che vuole», esordisce sorridendo, pettinato e abbronzato e vestito alla marinara.

 

Faccia lei, allora. Così comincia dal macro per arrivare al sé.

«È un periodo meraviglioso, con tutte le difficoltà e le complessità certamente. Ma in Italia vedo tanta bellezza e innovazione. E me ne sento ambasciatore con questa astronave, Garage Italia, voluta a suo tempo da un uomo decisamente più forte e visionario di me, Enrico Mattei. Con Michele De Lucchi, Carlo Cracco e tutti i partner stiamo provando a costruire qualcosa di unico. Noi italiani se facciamo squadra siamo imbattibili. Qui c' è tanto da dare e da fare».

 

Ma non è il Paese degli orticelli?

lapo elkann

«Già, è un errore anche solo vendere le Regioni, che sono importantissime e sono una forza per le loro specificità, ma sono anche la nostra debolezza. Dovremmo vendere meglio l' Italia unita che è il più bel viaggio al mondo: mi piacerebbe lavorare a una campagna di marketing per questo. Ci vorrebbe un po' di spirito patriottico alla maniera del presidente Ciampi. Che non c' entra con il nazionalismo. Significa amare e parlare bene e valorizzare il proprio Paese.

 

Me l' aspetto dalle istituzioni, ma la politica italiana è mediocre. Non c' è nessuno che faccia sognare o realizzi ciò che dice. Dovrebbero dire meno e fare di più, proteggere questo Paese e non spremerlo come un limone e gettarlo via. Non c' è visione, e chi si pensava l' avesse si è bruciato. Prendi Renzi, sembrava uno del tempo e poi troppo ego e "me, me, me". Ma non è "me, me, me". È l' Italia degli italiani».

108 lapo elkann;tatiana von furstenberg;ginevra elkann nin 5556

 

Colpa del successo?

«Quando pensi troppo a te è un errore. I veri leader valorizzano gli altri».

 

Lo scorso anno lei ha cambiato tutti i manager di Italia Independent: «Troppi ego».

«I risultati stavano crollando, c' erano tanti errori strategici e un' arroganza e una supponenza e un ego che sono la mia antitesi. E a malincuore ho allontanato tutti. Ora c' è un nuovo ad e nuove persone al prodotto e al design. Da solo non vai da nessuna parte. Generosità e condivisione sono le mie parole».

 

È che spesso accanto a persone di successo ci sono disonesti e signorsì.

«Non lo nego. Per questo a volte mi sono trovato a dover fare piazza pulita. La visibilità, il successo, il denaro, la fama attraggono tante persone che pensano che tu sia come un gratta e vinci. Non è così. La mia vita può abbagliare e attirare gente che ne approfitta, ma prima o poi me ne accorgo».

 

Perché crederle ancora?

«Ho dalla mia una passione spasmodica per quello che faccio. E un' insaziabile curiosità.

Cerco e giro e guardo tutto ciò che accade nel mondo: materia, industria, innovazione».

 

Inciso: come fa un dislessico come lei ad aggiornare tutti questi file?

«Sono più un visual che un lettore. Poi ascolto. E devo dire che ho avuto un grande maestro in quest' arte: mio fratello John, che è il mio migliore amico, lui c' è sempre per me e io per lui».

 

Con ironia, si volti indietro.

075 lapo elkann;carlo cracco nin 4912

«Provo, ma l' ironia, purtroppo non è il mio forte. Io sono una natura eccessiva. E questo è un messaggio che voglio dare a tanti: le sostanze (le droghe ndr ) possono abbagliarti ma sono il peggiore amico che puoi avere, perché ti allontanano da tutto. Con loro ho combattuto battaglie terribili, e ho ottenuto la più grande vittoria della mia vita».

 

Alle sostanze ci si avvicina da soli?

«Io sono luce e oscurità, quest' ultima mi ha portato alla cocaina. Pensavo fosse glam. Invece è da sfigati. Mi sono fatto male e ho fatto male. Poi ho incontrato medici geniali, Lorenza Bolzani e Gallimberti e Bonci, italiani per l' appunto, che hanno inventato un sistema chiamato Tms, che agisce sul cervello e allontana il craving, la voglia. Ce l' ho fatta. Si può. Bisogna volerlo. Raccontare tutto questo con leggerezza?

 

067 lapo elkann;john elkann nin 4803

Ci provo, ecco. Diciamo che amo viaggiare ma qualche volta mi sono perso perché mi sentivo solo, infelice, ingabbiato. Non mi amavo e non amavo chi ero. Ora, a 40 anni, mi accetto. Avrei voluto succedesse prima ma è andata così».

 

Il suo «click» qual è stato?

«Guardando i miei fratelli e i loro figli. Ho sentito il desiderio di averne. Ma io non ho mai amato la mia infanzia. E mi sono detto che così non sarei stato degno di essere padre. Dovevo sentirmi pulito. Ora aspetto la donna giusta».

 

All' orizzonte c' è qualcuno?

«No, ma vorrei fosse forte e avesse una propria vita a prescindere da me. Non sono un soggetto raccomandabile? Lo so, la mia storia può spaventare. Ho amato due donne moltissimo: alla follia Martina Stella che ora è una carissima amica e sono contento di vederla felice sposata e con figli.

 

lapo elkann

Lo merita. E sono stato molto innamorato di Bianca (Brandolini ndr ). Con loro ho costruito e distrutto. Martina è stata la prima che ha cercato di farmi uscire dalle sostanze. Ma avevo paura di legarmi per la mia diffidenza con le donne, dovuta forse al rapporto non facile con mia madre. Sempre tanti dubbi e quell' ossessione per la perfezione, che non esiste».

 

Perché «un' infanzia che non ho amato»?

«L' ho odiata la mia infanzia, sì. Ho amato solo il periodo in Brasile. Poi l' orrido collegio...».

 

Lei ha parlato di una violenza in quel collegio, ma siccome ha sbagliato il nome della scuola il suo dramma è stato dimenticato.

LAPO ELKANN

«Sa perché non mi sono sentito disperato? Perché io non l' ho fatto per me, ma per quelli più sfortunati di me. È successo quando un autista mi raccontò la sua storia: era stato violentato anche lui da piccolo, ma non aveva avuto il coraggio di dirlo. Ho capito che dovevo farlo io. E se mi hanno attaccato non mi interessa».

 

Un silenzio lungo anni. Perché?

«L' umiliazione di essere abusato ti porta a nasconderlo e ti senti colpevole perché è successo. È una violenza incommensurabile che ti trascina nel meccanismo di autodistruzione: canne, alcol, cocaina, prostitute per non sentire il dolore dentro. Anestetizzarlo a tutti i costi, questo solo contava. Nessuna gioia o divertimento. Solo squallore e tristezza. Ne parlavo con il mio migliore amico, Thomas, che si è ucciso: aveva avuto un problema come il mio e non lo ha mai affrontato. Io, nella disperazione, ho voluto combattere, senza mollare. E sono uscito alla luce».

 

Per questo la Fondazione L.A.P.S .

LAPO ELKANN

«È giusto dare se hai. Ma ho capito che non puoi arrivare a tutto e che i problemi sono anche a venti metri da casa nostra. La sede della fondazione è a Torino. Agiamo sul territorio, in Italia, controllando: il denaro di troppe associazioni si disperde. Ho chiesto a mia zia, Tiziana Nasi, donna meravigliosa che ha perso una figlia per l' eroina, di aiutarmi. Abbiamo trovato le persone giuste. E già sono partiti dei progetti come l' aiuto a una scuola di Scampia o il lavoro sul sorriso con i dentisti italiani. Siamo qui, qualsiasi proposta è ben accetta per aiutare: sostanze, violenza, abusi, dislessia, iperattività».

 

L' uso delle droghe è di nuovo in aumento.

LAPO ELKANN

«E l' alcol e gli psicofarmaci. Il problema di oggi è che sembra sia necessario essere sempre perfetti. Troppa ansia da prestazione e si ricorre alle sostanze. Che siano anche medicinali per non sentire un dolore banale. Le cliniche sono piene di persone che devono disintossicarsi dai farmaci. E poi c' è il digitale che ti fa vivere nell' apparenza, ma è la realtà che va affrontata. Ora sono fuori dai social e sono pazzo di gioia».

 

Se ci fosse stato in vita suo nonno, l' Avvocato Agnelli, l' avrebbe protetta un po'?

«Non lo so, però avrei avuto una persona con la quale condividere di più determinate difficoltà della vita e forse mi avrebbe facilitato il percorso per uscire dalle tenebre che avevo dentro di me. Fino a 18 anni volevo essere come lui, poi ho capito che ognuno ha la sua strada: voglio lasciare la mia storia».

LAPO ELKANN

 

Ma suo padre Alain Elkann, non è mai stato geloso del nonno?

«Perché mai? Il mio è stato un padre pazzesco, con lui ho scoperto il mondo. Ma mio nonno con la Ferrari e la Juve, per me bambino, era un parco giochi. Papà con i suoi giornali e i suoi libri era una biblioteca!».

 

Promette che non farà più disastri?

«Se saranno casini saranno costruttivi, più che prometterlo voglio dimostrarlo a me stesso. Sono pulito da un po': New York (un anno fa, il finto rapimento ndr ) fu un incidente. Non posso dire nulla. Era un periodo particolarmente violento, aveva scoperto che il mio autista fidato da anni rubava, poi l' arroganza dei miei manager, la mia amica Franca (Sozzani ndr ) che stava morendo, come un altro amico. Sotto pressione ho sbottato. E mi sono fatto male».

JOHN LAPO E GINEVRA ELKANNlapo elkann (9)lapo elkann (8)lapo elkann (7)lapo elkann (1)lapo elkann (2)lapo elkann (4)lapo elkann (5)LAPO ELKANN

Ultimi Dagoreport

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...