A.A.A CERCASI BIGLIETTONE VIOLA - CHI HA MAI VISTO UNA BANCONOTA DA 500 EURO? IN EUROPA NE CIRCOLANO 600 MLN MA IN ITALIA GUARDACASO SI TROVANO SOLO NEI PAESI VICINO ALLA FRONTIERA - DAL 13 LUGLIO 1969 NEGLI USA SONO STATE RITIRATE LE BANCONOTE DA 500/1000/5000/10000 DOLLARI. IL VALORE MASSIMO È DI 100 DOLLARI (80 EURO) - NEL REGNO UNITO DA CIRCA UN PAIO DI ANNI LE BANCHE SI RIFIUTANO DI MANEGGIARE LE BANCONOTE DA 500 EURO - DOMENICA PROSSIMA SE NE OCCUPA LA GABANELLI….

1- DAGOREPORT
Domenica prossima Milena Gabanelli parlerà della lotta all'uso del contante anche a fini di riciclaggio. Brava: dal 13 luglio 1969 negli USA sono state ritirate le banconote da
500/1000/5000/10000 dollari. Il valore massimo è di 100 dollari (80 euro). Nel Regno Unito da circa un paio di anni le banche si rifiutano di maneggiare le banconote da 500 euro. In Svizzera circolano ancora anche le banconote da 1000 franchi ( 800 euro). E molte banche italiane consentono il prelievo di cifre maggiori ai 1000 euro in contanti permessi.
Anche lo spettatore più distratto non può non osservare che nei sequestri le banconote da 500 euro sono molto presenti: i contanti preferiti per il "nero" e per le tangenti.

2- A.A.A CERCASI BIGLIETTONE VIOLA
Massimo Malpica per "il Giornale"

Un contante da ricchi aspetta paziente alle frontiere. Così, se a Como vi capita di chiedere a un cinese di offrirvi da fumare, mettete in conto un probabile rifiuto. Nel pacchetto l'uomo potrebbe celare fino a 20mila euro, mille per sigaretta, arrotolando con cura, e infilando al posto del tabacco, due banconote da 500 euro per ogni bionda. Il «metodo», scoperto dalla Gdf nei controlli alla dogana, è appunto di gran moda tra i «soggetti d'etnia cinese». Il taglio, invece, ossia il biglietto viola da 500 euro, è senza dubbio quello preferito da riciclatori, evasori fiscali, criminali ed esportatori di valuta in genere.

Categorie che ne fanno letteralmente incetta, tanto che la pur diffusissima banconota (600 milioni di pezzi nell'Ue nel 2011, il 34,57% del contante circolante in euro) è praticamente introvabile per i comuni mortali in mezza Europa. In Italia è lo stesso. Ma con qualche curiosa eccezione geografica.

Perché sempre i dati delle Fiamme gialle, ripresi nel rapporto sull'esportazione di capitale presentato a marzo dall'Icsa, la fondazione di Marco Minnitti, fanno emergere come l' 80 per cento delle banconote da 500 euro «italiane», ossia 4 su 5, siano concentrate in tre aree «ben definite». Ossia «i comuni a ridosso del confine italo-svizzero, la provincia di Forlì e il Triveneto».Tutte lì, aspettando di varcare il confine, a due passi dalle «tre rampe di fuga dei capitali dal nostro territorio», o appena rientrate «clandestinamente».

Il motivo della propensione al viaggio dei bigliettoni da 500 è ovvio: più valore, meno ingombro. Così «una normalissima valigetta 24 ore può contenere senza nessuna difficoltà fino a 6 milioni di euro in banconote da 500 euro». Mica male. Tanto che qualcuno, per complicare il lavoro a chi sposta il proprio tesoretto all'estero, comincia a valutare di ritirare dalla circolazione il taglio di maggior valore dell'Euro.

Lo ha già fatto nel Regno Unito la Soca, l'agenzia britannica contro la criminalità organizzata, che ha analizzato per 8 mesi i movimenti dei biglietti da 500, giungendo alla conclusione che sono utilizzati «quasi esclusivamente dai riciclatori di denaro », per spostare i capitali delle principali organizzazioni criminali.

Per fare un esempio, un milione di sterline, in biglietti da 20 pound, pesa cinquanta chili. Il corrispondente in euro, taglio da 500, of course, «dimagrisce» fino a 2,2 chili di peso. A Londra è bastato. E così, il 20 aprile di un anno fa, è stata bloccata la vendita dei biglietti da 500 euro a banche e agenzie di cambio della Gran Bretagna.

In Italia, Paese che di suo ha una sfrenata passione per i contanti (nel 2007 il 91 % delle transazioni erano in contanti, contro il 59 % della Francia), i 500 euro hanno tremato quando s'è parlato di mettere un tetto ai pagamenti cash sopra i 300 euro. Ma tanto finché sono in circolazione l'importante è farli, appunto, circolare. Fuori dai confini del Bel Paese. E i modi per farlo, quando la somma sfora la soglia dei 10mila euro, sono tantissimi. Delle sigarette e della classica valigetta s'è detto, ma l'elenco è lungo.

Ancora i cinesi scollano e incollano i «salvaslip», imbottendoli di banconote, e non tramonta mai il rotolo di biglietti «indossato», o meglio infilato nelle calze, nelle mutande, nel reggiseno. Ma c'è chi prova a nascondere la sua fortuna tra le pagine di un libro, dietro le foto di un album, e chi «copiando» i narcotrafficanti ricava doppifondi e strani nascondigli in auto, e una volta alla dogana incrocia le dita.

Una vita clandestina, quella del biglietto da 500 euro. Adatta al soprannome che nell'Eurozona gli avevano assegnato: «Bin Laden», perché «tutti lo conoscono, e pochissimi l'hanno visto ». Ma il «preferito » dai criminali ha anche una curiosa virtù, è la banconota meno contraffatta in assoluto.C'è un pezzo da 500 falso ogni 2.500 banconote.
Invisibile, ma buona.

 

 

cinquecento euroEvasione FiscaleEvasione FiscaleBANCHE SVIZZEREGABANELLI

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...