bitcoin

IL BITCOIN HA UNA FALLA IRREPARABILE: L’UOMO - MENTRE LA CRIPTOVALUTA RIMBALZA DEL 30% E TORNA A 11MILA EURO (GRAZIE ALLA COREA DEL SUD), AUMENTANO RAPINE E RAPIMENTI DI PROPRIETARI DI BITCOIN ED ETHEREUM. BASTA STRAPPARE UNA PASSWORD, O UN COMPUTER, E CONTI MILIONARI VENGONO RIPULITI IN POCHI SECONDI. SENZA LASCIARE TRACCE, VISTO CHE È TUTTO ANONIMO…

  1. BITCOIN: NUOVA CAMPAGNA 'ABUSIVA' FRUTTA 3 MILIONI DOLLARI

bitcoin e ripple

 (ANSA) - Si allarga sempre di più la produzione abusiva di bitcoin all'insaputa degli utenti e dei loro dispositivi. L'ultimo 'colpo' in ordine di tempo è stato scoperto dai ricercatori della società di sicurezza Check Point: il malintenzionato, secondo gli esperti presumibilmente di origine cinese, ha infettato con un virus molte versioni del sistema operativo Windows ricavandone al momento più di 3 milioni di dollari in Monero, una valuta digitale simile al bitcoin.

 

cicciokim bitcoin

Ora però ha alzato la posta prendendo di mira anche il potente server Jenkins CI, nella speranza di generare ancora più criptovaluta. Questo server supporta gli sviluppatori che creano, testano e distribuiscono le loro applicazioni, con oltre 130mila installazioni attive in tutto mondo. L'operazione ha sfruttato un virus che si chiama XMRig che negli ultimi mesi è stato usato per colpire le vittime in tutto il mondo. E' in grado di girare su molte piattaforme e versioni di Windows e sembra che la maggior parte delle vittime finora siano personal computer.

 

Con ogni campagna, il malware ha subito diversi aggiornamenti e modifiche che rendono gli attacchi sempre più redditizi ma con un impatto negativo sulla prestazione dei dispositivi colpiti. Nel caso del server Jenkins CI potrebbe causare tempi di caricamento più lenti e persino una interruzione del servizio.

i computer quantistici e la mente

 

 

  1. CHI INVESTE IN BITCOIN

Ugo Bertone per Libero Quotidiano

 

Correva il giorno di Santo Stefano quando il direttore di un' agenzia ucraina che tratta bitcoin ed altre valute elettroniche ha ricevuto una visita di una banda di rapinatori. Senza troppi complimenti il malcapitato signor Lerner è stato prelevato e condotto in località sconosciuta. Tre giorni dopo è stato rilasciato dopo che la sua famiglia ha pagato un riscatto di un milione di euro. In bitcoin, naturalmente, per non lasciar traccia.

 

bitcoin1

Ancor più rudimentale la rapina subita da un uomo d' affari turco, bloccato in automobile in una trafficata via di Istanbul con la più classica delle minacce: "o la borsa o la vita", ma con una variante. L' ultimatum, infatti, è stato: «o la password o per te è finita». Una volta trasmessa al complice, via telefono, la preziosa parola d' ordine, il malcapitato ha potuto ripartire.

 

Salvo scoprire che nel frattempo il suo portafoglio virtuale era stato alleggerito di 3 milioni di dollari. Naturalmente in bitcoin, a prova di indagini della polizia.

Cose che capitano in Paesi a rischio, verrebbe da dire. Ma nella civile New York City, il mese scorso, un tizio è stato tenuto in ostaggio in casa finché non ha trasferito via smartphone la bellezza di 1,8 milioni di dollari in ethereum nel borsellino elettronico di un (presunto) amico che si è presto dato uccel di bosco con il malloppo inghiottito dal mondo virtuale.

bitcoin 2

 

Per non parlare dello scippo ai danni di un grosso operatore che passeggiava per le vie di Oxford con un pc all' apparenza innocuo. Salvo che un ben informato malvivente sapeva che lì era nascosta la chiave di un discreto tesoro in ethereum, l' altra criptovaluta più diffusa.

 

Queste ed altre amenità hanno allietato la Satoshi conference, in onore del mitico Nakamoto, l' inventore delle valute virtuali, che ha riunito a Cancùn 170 operatori e grandi investitori in bitcoin e dintorni, ormai legittimate dallo sbarco alla Borsa di Chicago. Ma stavolta i "pirati" delle monete si sono riuniti nella capitale messicana dei Caraibi per lanciare un appello alla sicurezza contro i malintenzionati.

Bitcoin

 

I bitcoin, nonostante le barriere elettroniche e la protezione delle blockchain, possono essere vulnerabili quanto una banca del vecchio West o di un ufficio postale nel giorno delle pensioni. Anzi di più, perché è assai più difficile individuare i protagonisti di questi furti, tanto rozzi quanto efficaci.

«Le valute possono essere virtuali, ma la pistola che ti viene agitata in faccia è senz' altro reale» ha commentato il New York Times.

 

Come era inevitabile, ha preso il via anche la caccia stellare al criptodelinquente. Il più famoso dei detective stellari, presente a Cancun, è Jonathan Levin, specializzato nella difesa dei segreti delle blockchain. Ma la tecnologia serve solo fino ad un certo punto. Jameson Lopp, ingegnere informatico e grande investitore in bitcoin, dopo aver descritto i sistemi di sicurezza escogitati per proteggere il suo tesoro, alla fine ha trasmesso la foto del fucile che tiene a portata di mano in casa. E che non spara proiettili virtuali.

 

 

  1. BITCOIN OGGI SARÀ RALLY DOPO IL "SI" SUDCOREANO AL TRADING SULLE CRIPTOVALUTE?

https://www.borsainside.com/

 

CINA BITCOIN

Il trading sulle criptovalute è legale in Corea del Sud. Dopo settimane di tira e molla la tanto attesa notizia è stata finalmente ufficializzata. Come ricorderanno i traders più esperti, infatti, il recente crollo del Bitcoin era stato appunto causato dai timori circa la possibilità che la Corea del Sud potesse introdurre un divieto sul trading sul Bitcoin e sulle altcoin. Il "si" di Seul, nell'aria già da alcuni giorni, potrebbe a questo punto sostenere il nuovo apprezzamento della quotazione BTC.

 

Ma cosa hanno affermato i rappresentanti della Corea del Sud a proposito del trading sulle criptovalute? A parlare è stato Choe Heung-sik, presidente del Servizio di supervisione finanziaria sucdoreana. Il numero uno dell'importante organo di controllo ha confermato che "il governo sosterrà il trading di criptovalute incoraggiando le banche a facilitare le transazioni con le piattaforme di scambio".

 

L'impegno di  Choe Heung-sik è importante in quantoallontana i timori che anche la Corea del Sud potesse mettere al bando il trading sulle criptovalute, come ha invece fatto la Cina, e apre la porta alla possibilità di un impegno diretto del governo a sostenere la diffusione del Bitcoin. Per chi investe in criptovalute le decisioni dell'autorità di Seul sono una boccata di ossiggeno in quanto comportano a riportare fiducia sul futuro. Non è quindi azzardato pensare che, proprio grazie alle novità giunte della Corea del Sud, il Bitcoin oggi possa subire un apprezzamento.

 

BITCOIN

Le parole del presidente del Servizio di Supervisione finanziaria smentiscono categoricamente quello che a tal riguardo aveva affermato un altro autorevole esponente sudcoreano appena alcune settimane fa. I traders ricorderanno certamente le parole del ministro della giustizia di Seul che aveva parlato di un possibile divieto di fare trading su tutte le criptovalute gettando nel panico tutti gli investitori. Il ministro della giustizia con la sua minaccia di mettere al bando il Bitcoin e le altre altcoin aveva provocato, oltre al crollo del prezzo del BTC, anche una protesta virtuale molto estesa che era culminata in una raccolta di firme contro la minaccia di introdurre un divieto di fare trading sulle criptovalute.

 

L'inversione di marcia della Corea del Sud, indirettamente, ribadisce quella che è una tendenza in atto oramai da alcune settimane: il Bitcoin gode di un crescente riconoscimento.

 

A questo punto sarà interessante capire quale potrebbe essere la reazione della quotazione BTC. Dopo aver sfondato gli 11000 dollari nella giornata di ieri, il prezzo del Bitcoin oggi registra una flessione del 3,2% in un contesto che vede tutte le più importanti criptovalute seguite da CoinMarketCap, segnare dei leggeri ribassi. Il calo più forte tra le big lo rimedia Stellar Lumens il cui prezzo è in calo del 10,3%.

bitcoin

 

Oggi tra gli argomenti che potrebbero impattare sull'andamento del prezzo del BTC c'è, oltre alla già citata mossa della Corea del Sud, anche il dibattito sulla questione Litecoin Cash. Come noto nei giorni scorsi c'è stato un hard fork ma il sospetto che il Litecoin Cash è una truffa è alto.

 

Ultimi Dagoreport

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”

peter thiel papa leone xiv

DAGOREPORT – PETER THIEL SBARCA A ROMA E PAPA LEONE RUGGISCE AL "CAVALIERE NERO" - IL PONTEFICE AVREBBE DATO MANDATO AL SEGRETARIO DI STATO VATICANO, PIETRO PAROLIN, DI COMUNICARE AI DOMENICANI DELL’ANGELICUM, DOVE SI SAREBBE DOVUTA TENERE LA TRE GIORNI DI CONFERENZE DI THIEL, DI CANCELLARE LA PRENOTAZIONE EFFETTUATA DAL MILIARDARIO-FILOSOFO DELLA TECNO-DESTRA E SUPPORTER DI JD VANCE - IERI LA PONTIFICIA UNIVERSITÀ SAN TOMMASO D’AQUINO, PER BOCCA DEL RETTORE, PADRE THOMAS JOSEPH WHITE, HA SMENTITO LA NOTIZIA DEL CONVEGNO DI THIEL - LA 'MORAL SUASION' PAPALINA HA GIÀ FUNZIONATO O DAVVERO LE CONFERENZE NON SONO MAI STATE IN PROGRAMMA ALL’ANGELICUM? – LO SCONTRO TRA LA VISIONE TECNO-CATTO-APOCALITTICA, CON IL PALLINO DELL'ANTI-CRISTO ED ECHI ESOTERICI, DEL BOSS DI PALANTIR E QUELLA ANTI-TRUMPIANA E ANTI-MAGA DEL PAPA STATUNITENSE…

donald trump vladimir putin benjamin netanyahu

DAGOREPORT – CI SONO SOLO DUE VINCITORI, AL MOMENTO, DALLA GUERRA IN IRAN, E NESSUNO DEI DUE È DONALD TRUMP: SONO VLADIMIR PUTIN E BENJAMIN NETANYAHU. IL PRESIDENTE RUSSO GODE PER IL PREZZO DEL PETROLIO CHE S’IMPENNA E PER LA RINNOVATA CENTRALITÀ (TRUMP L’HA TENUTO UN’ORA AL TELEFONO A CHIEDERGLI CONSIGLIO) – “BIBI” VELEGGIA NEI SONDAGGI IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE E, MENTRE TUTTI SONO CONCENTRATI SU TEHERAN, INVADE IL LIBANO E S’ANNETTE LA CISGIORDANIA – LA RESISTENZA IRANIANA (HA UN ESERCITO DI MARTIRI PRONTI A MORIRE PER LA CAUSA) E I PAESI DEL GOLFO SPIAZZATI…

andrea orcel banco bpm giampiero maioli brasseur banco bpm giuseppe castagna

DAGOREPORT – AVVISATI QUEI "GENI" DELL'EGEMONIA BANCARIA DI PALAZZO CHIGI: BANCO BPM È PASSATO DALLA PADELLA DI UNICREDIT ALLA BRACE DI CREDIT AGRICOLE – ALTRO CHE ACCORDO: SI È CONSUMATA SOTTOTRACCIA LA ROTTURA TRA L’AD CASTAGNA E I VERTICI DELL’ISTITUTO FRANCESE, PRIMO AZIONISTA DELL’EX POPOLARE DI MILANO – IL NUMERO UNO TRANSALPINO, HUGUES BRASSEUR, CHIAMATO DA CASTAGNA IN SOCCORSO PER RIGETTARE L’ASSALTO DI ORCEL, AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER IL SUO SOSTEGNO LA CACCIATA DEL PRESIDENTE, MASSIMO TONONI, OSTILE AI SOCI FRANCESI, IN VISTA DEL RINNOVO DEL CDA. MA TONONI HA LE SPALLE COPERTE: È LEGATO AL “GRANDE VECCHIO” GIUSEPPE GUZZETTI COSÌ COME GIORGETTI, E SARÀ RICONFERMATO – COSÌ I FRANCESI, INCAZZATISSIMI, PRESENTARANNO UNA LISTA DI MINORANZA, E PUNTANO A OTTENERE FINO A SEI CONSIGLIERI, GRAZIE ALLA NUOVA “LEGGE CAPITALI” – IL TERZO INCOMODO E' UN ALTRO ANTI-AGRICOLE: DAVIDE LEONE, AZIONISTA PESANTE CON L’8,2% , CHE SI AGGREGERÀ ALLA LISTA DI ASSOGESTIONI...

massimo giletti urbano cairo fabrizio corona salvatore baiardo matteo salvini pier silvio marina berlusconi

DAGOREPORT – A FINE GIUGNO È PRONTA UNA CORONA DI SPINE PER MASSIMO GILETTI, GIUNTO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO BIENNALE CON LA RAI - LA DECISIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI TOGLIERSI DAI PIEDI GILETTI NON È LEGATA AGLI ASCOLTI: A SPAZZARLO VIA E' LO SPAZIO CONCESSO NELLA SUA TRASMISSIONE A FABRIZIO CORONA, CHE HA MESSO NEL SUO FRULLATORE DI SCIACALLO CAMUFFATO DA ROBIN HOOD LA FAMIGLIA BERLUSCONI: “DI SIGNORINI NON MI FREGA UN CAZZO. NEL MOMENTO IN CUI RACCONTI CHE MARINA SCENDE IN POLITICA, RACCONTI ANCHE IL SISTEMA SIGNORINI” – L’IRA FUNESTA DEGLI EREDI DI PAPI SILVIO SI SAREBBE FATTA SENTIRE AI PIANI ALTI DELLA RAI ATTRAVERSO DEBORAH BERGAMINI, VICESEGRETARIA DI FORZA ITALIA, LEGATISSIMA A MARINA ED EX FIDANZATA DELL'AD RAI ROSSI – SENZA IL SALVAGENTE SALVINI, ABBANDONATO  ANCHE DAL LEGHISTA ''FACENTE FUNZIONI DI PRESIDENTE'' RAI, ANTONIO MARANO, CON LA MELONI CHE HA UNA CAUSA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA CONTRO CORONA, ORA GILETTI RISCHIA DI FINIRE AI GIARDINETTI A FAR COMPAGNIA A BARBARA D'URSO - VIDEO: FIORELLO A RADIO2 CON “FURBIZIO”

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO