LA BORSA DI MILANO CHIUDE AI MASSIMI DA 5 MESI (+0,96%), MA PER MEDIASET È UNA DEBACLE (-6,5%) - TELECOM: NIENTE PIÙ CANONE, OFFERTA FLAT PER TUTTI. E DAL 2016, SPARISCE TELECOM ITALIA: SI CHIAMERÀ TIM

1.BORSA: MILANO CHIUDE AL TOP DA 5 MESI MA PER MEDIASET E' UNA DEBACLE

PIAZZA AFFARI BORSA MILANOPIAZZA AFFARI BORSA MILANO

Radiocor - Petroliferi e bancari fanno vivere una seduta tranquilla agli indici europei incoraggiati anche dalla crescita dell'economia tedesca piu' vigorosa delle attese e dall'accordo sulla tregua nel conflitto ucraino. In attesa della nuova riunione dell'Eurogruppo di lunedi', la Borsa di Atene ha guadagnato un altro 5,6% spinta dalle banche grazie alla maggiore liquidita' d'emergenza messa a disposizione dalla Bce.

 

Anche il 'fattore greco' ha contribuito a supportare gli acquisti sull'azionario dei Paesi periferici: Madrid e Lisbona hanno guadagnato un punto percentuale e mezzo, Milano e' salita dello 0,96% riportando il Ftse Mib ai livelli della prima parte di settembre. Sul Ftse Mib, Unicredit e Intesa (rispettivamente +3,7% e +3,1%) sono state le migliori mentre Pirelli (+2,9%) e' stata sostenuta dai conti e dagli obiettivi 2015.

 

confalonieri berlusconi letta confalonieri berlusconi letta

Pesante Mediaset tornata sotto quota 4 euro dopo il collocamento del 7,8% del capitale da p arte di Fininvest: il titolo ha lasciato sul terreno il 6,5% pagando lo sconto a cui e' avvenuta l'operazione di vendita del pacchetto. In rialzo del 2,8% Eni. Sul fronte valutario, euro stabile a 1,1413 dollari (1,142). Balzo del greggio (+3,2% a 52,87 dollari al barile) sul rallentamento dell'attivita' produttiva in Iraq.

 

2.BORSA ATENE: NUOVO BALZO DEL 5,6% GRAZIE ALLE BANCHE, LUNEDI' L'EUROGRUPPO

Radiocor - Secondo balzo consecutivo per la Borsa di Atene. Nonostante l'esito sostanzialmente negativo del meeting dell'Eurogruppo di mercoledi', i tentativi successivi di riavvicinare le posizioni tra il governo di Atene e gli altri Paesi dell'Eurozona stanno se non altro facendo emergere dichiarazioni di maggiore ottimismo sulle possibilita' di raggiungere un accordo sul debito greco e questo scenario allenta almeno temporaneamente le tensioni sui mercati finanziari.

 

tsipras merkeltsipras merkel

Dopo l'aumento della liquidita' di emergenza a disposizione delle banche greche (con la Bce che ha alzato l'ammontare dei prestiti da 60 a 65 miliardi), l'attenzione si sposta sulla riunione dell'Eurogruppo di lunedi'. Oggi la Borsa di Atene ha vissuto una seduta molto vivace chiudendo con un +5,6% che segue il +6,7% di ieri. Rialzo a doppia cifra per Piraeus Bank e Alpha Bank. Attestati al 10% i rendimenti dei titoli di stato d ecennali.

marco patuano ad telecom italiamarco patuano ad telecom italia

 

3.TELECOM: DA MAGGIO OFFERTA FLAT SENZA CANONE PER LINEA DI CASA

Radiocor - Telecom Italia dal primo maggio fara' evolvere la linea telefonica di casa verso un'offerta di tipo 'flat' che comprende anche chiamate illimitate verso tutti i telefoni fissi e i cellulari nazionali, a fronte di un'unica voce di spesa. La nota di Telecom spiega che si tratta dell'offerta 'Tutto Voce' che supera la tradizionale distinzione in bolletta tra il costo per l'accesso al servizio telefonico e quello sostenuto per effettuare le chiamate, a favore di una soluzione 'tutto compreso' da 29 euro al mese.

 

Analogamente, per tutti coloro che oltre alla linea telefonica di base utilizzano anche il servizio Adsl, la linea evolvera' verso l'offerta 'Tutto' che aggiunge alla connessione illimitata anche tutte le chiamate verso i telefoni fissi e i cellulari nazionali, a fronte di un prezzo unico di 44,90 euro al mese. Una iniziativa che ha l'obiettivo di diffondere maggiormente l'utilizzo delle connessioni a banda larg a e ultrabroadband, riguardera' i clienti che hanno scelto Telecom Italia da piu' di 10 anni: coloro che hanno soltanto la linea telefonica di base, avranno la possibilita' di usufruire gratuitamente per un anno del servizio Adsl 'flat', mentre chi ha gia' l'Adsl potra' passare alla fibra ottica mantenendo lo stesso prezzo.

RECCHI RECCHI

 

La bolletta di Telecom Italia sara' mensile a partire dal prossimo luglio 'per offrire ai clienti una maggiore consapevolezza della spesa sostenuta'. Tra le novita' anche l'avvio del processo di rebranding che portera' gradualmente, da oggi al 2016, a riposizionare l'intera offerta fissa, mobile e Internet del Gruppo, dove Tim diventera' l'unico marchio commerciale.

 

4.ENI: CON CROLLO PETROLIO DIMEZZA UTILE IV TRIM., NEL 2014 GIU' A 3,8 MLD - PREVIEW

Radiocor - Un crollo del prezzo del barile cosi drastico non puo' non avere contraccolpi, anche in un ordine di grandezza notevole, come una caduta di oltre il 50% dell'utile netto nell'ultimo trimestre dell'anno. Gli analisti interpellati da Radiocor in vista della diffusione del preconsuntivo 2014 di Eni, che pubblichera' i dati del quarto trimestre mercoledi' 18 febbraio, concordano e stimano l'utile netto adjusted del trimestre sotto i 600 milioni a 550-580 (da 1,3 miliardi dello stesso periodo del 2013) che zavorra il risultato dell'intero anno a 3,7-3,8 miliardi (da 4,43 miliardi del 2013) mentre l'ebit e' atteso a 1,8 miliardi nel trimestre (da 3,52 miliardi) e per l'anno attorno agli 11 miliardi (12,62 mld nel 2013).

claudio descalzi 638x425claudio descalzi 638x425

 

Sul fronte dividendo, invece, gli analisti sono divisi: se la maggior parte ha attese per un saldo di 0,55-0,56 euro (era 0,56 l'acconto staccato a settembre e 1,10 il dividendo 2013) con la cedola complessi va a 1,12 euro per azione e il taglio rimandato al 2015, qualcuno ritiene che e' difficile mantenere il debito se non si taglia subito la cedola e ipotizza un dividendo giu' a 0,80 euro. Attesa in linea la produzione a 1,56-1,61 milioni di barili al giorno(1,577 nel quarto trimestre 2014 e 1,619 nel 2013).

 

5.BANCHE: SI SBLOCCA LA TRATTATIVA SU CONTRATTO, INCONTRO IL 20/2

Radiocor - Le convocazioni ufficiali non sono ancora partite, ma la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del credito sembra pronta a ripartire. La data piu' probabile per la ripresa del confronto, secondo quanto risulta a Radiocor, e' venerdi' 20 febbraio, a Roma. I primi orientamenti sulla possibilita' di riprendere il negoziato il 20 febbraio sarebbero emersi nel corso della riunione del Comitato per gli affari sindacali e il lavoro (Casl) dell'Abi lo scorso 10 febbraio. In questi giorni stanno arrivando i via libera informali alla trattativa da parte dei leader sindacali.

 

PADOAN VISCO GUZZETTI PATUELLIPADOAN VISCO GUZZETTI PATUELLI

Le convocazioni, secondo quanto si apprende, dovrebbero arrivare gia' questo pomeriggio. Il 18 febbraio si riunira' poi a Milano il comitato esecutivo dell'Abi, che potra' fornire ai banchieri l'occasione per fare l'ultimo punto sulla situazione prima della ripresa del negoziato, orami in stallo da settimane e passato anche attraverso la prova di forza dello sciopero nazionale del 30 gennaio scorso.

 

6.DEBITO PA: BANKITALIA, 2.134,9 MLD A FINE 2014

matteo renzi pier carlo padoanmatteo renzi pier carlo padoan

Radiocor - Al 31 dicembre del 2014 il debito delle Amministrazioni pubbliche e' risultato pari a 2.134,9 miliardi. A fine 2013 il debito era pari a 2.068,7 miliardi (127,8 per cento del Pil).Lo rileva la Banca d'Italia che diffonde i dati relativi al debito e al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche per l'anno 2014. L'aumento del debito nel 2014 (66,2 miliardi) e' stato di poco superiore al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (65,8 miliardi). Gli scarti e i premi di emissione hanno contenuto il debito per 8,7 miliardi, compensando quasi interamente l'incremento determinato dalla crescita delle disponibilita' liquide del Tesoro (8,6 miliardi, a 46,3) e dalle variazioni dei cambi (0,5 miliardi).

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO, POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…