chang xiaobing

BOTTI DI FINE ANNO A PECHINO - ARRESTATO ANCHE IL PRESIDENTE DI CHINA TELECOM CORPORATION, LA TERZA SOCIETÀ DI TELECOMUNICAZIONI PIÙ GRANDE DEL PAESE. LA BORSA VA A PICCO, MA LA CAMPAGNA CONTRO I FURBETTI DEL "CAPITALISMO COMUNISTA" È PIÙ IMPORTANTE PER XI JINPING

Ugo Bertone per www.ilfoglio.it

 Chang Xiaobing   Chang Xiaobing

 

Con un comunicato di due righe pubblicato sul sito della “Commissione centrale per l'ispezione disciplinare”, l’agenzia anticorruzione del Partito comunista cinese, si è saputo dell’arresto di Chang Xiaobing, il presidente del terzo gestore tlc del paese, China Telecom Corporation, con l’accusa di “aver violato diverse norme disciplinari”, formula di rito con cui vengono segnalati gli episodi di corruzione.

 

Così la Borsa di Shanghai è stata informata ieri di un nuovo arresto eccellente, un episodio sempre più frequente da quando il presidente Xi Jinping ha lanciato la campagna anticorruzione: negli ultimi tre anni almeno 100.000 dirigenti, sia nell’area pubblica sia tra le imprese private, sono finiti sotto la lente degli inquirenti.

 Chang Xiaobing Chang Xiaobing

 

Anche stavolta, come è accaduto il mese scorso per Guo Guanchang, il numero uno di Fosun International (proprietario tra l’altro del Club Med e dell’ex sede di Unicredit in piazza Cordusio a Milano), tutto si sta svolgendo all’insegna del massimo riserbo: nulla si sa degli interrogatori o della data dell’eventuale rilascio del manager, che stamane avrebbe dovuto presiedere una riunione dei vertici di China Telecom (un giro d’affari di 45 miliardi di dollari), una tappa obbligata in vista del processo di ristrutturazione dell’intera industria tlc della repubblica popolare.

 Chang Xiaobing Chang Xiaobing

 

Proprio Chang, che fino a pochi mesi fa ha presieduto un altro colosso, China Unicom, sembrava destinato a guidare la ristrutturazione del settore, a partire dalla costituzione di China Tower, la società unica delle Torri di trasmissione cui dovrebbero essere conferite, con il benestare delle autorità di Pechino, parte delle attività della stessa China Telecom, di China Unicom e di China Mobile: un affare da 32 miliardi destinato a far emergere plusvalenze di rilievo.

 

guo guangchangguo guangchang

Anche per questo l’arresto di ieri è stato una doccia fredda per il listino cinese, sceso del 2,6 per cento. Le esigenze della politica industriale passano in secondo piano di fronte alla campagna contro gli arricchimenti illeciti che, esaurito o quasi il filone dei dirigenti di partito, si sta ormai dirigendo verso i colletti bianchi. A novembre è finito in carcere Di Xianming, già presidente di China Southern Airlines, la prima compagnia asiatica. Il mese prima era stato condannato a sedici anni di prigione Jiang Jienin, numero uno di Petrochina.

guo guangchang fa tai chiguo guangchang fa tai chi

 

Il 10 dicembre la polizia ha arrestato Guo Guanchang, il Warren Buffett cinese, rilasciato dopo soli quattro giorni di detenzione in un carcere segreto. E’andata peggio a Mike Poon, gestore del fondo che ha acquistato l’aeroporto di Tolosa: è ricomparso in pubblico a maggio dopo sei mesi di detenzione. A conferma che la crescente internazionalizzazione del business cinese non comporta un minor controllo della politica sul mondo degli affari.

 

guo guangchang guo guangchang xi jinping con mugabe in zimbabwexi jinping con mugabe in zimbabwe

Anzi, è ormai evidente che il presidente Xi ritiene che per garantire il successo della transizione della società cinese verso un nuovo modello di sviluppo sia necessario garantire un controllo ferreo sulle dinamiche sociali del paese che s’appresta, sotto una coltre di smog, a festeggiare il ritorno di fratelli e sorelle: da venerdì prossimo, infatti, i cinesi potranno fare due figli.

xi jinping alla guildhall di londraxi jinping alla guildhall di londra

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…