1. CHE SOCIAL BUFERA SUI PIUMINI MONCLER DI REMO RUFFINI DOPO L’INCHIESTA DI “REPORT”! 2. LA SQUADRA DELLA GABANELLI HA MOSTRATO I RETROSCENA DELLA PRODUZIONE DEI FAMOSI GIACCONI DI LUSSO. NEL MIRINO GLI ALLEVAMENTI UNGHERESI, DA CUI ARRIVANO LE PIUME D’OCA, CHE PRATICANO UNO SPIUMAGGIO CON BRUTALISSIMI METODI DA TORTURA 3. LE PIUME VENGONO STRAPPATE DAL CORPO DELL’ANIMALE IN MODO ILLEGALE E NON MEDIANTE PETTINATURA, COME PREVISTO DALLE REGOLE UE. E POI LE PIUME NON SONO SOGGETTE A TRACCIABILITÀ E QUINDI NON È DATO SAPERE SE SONO DAVVERO PIUME D’OCA 4. LA PRODUZIONE DEI GIACCONI E’ STATA DELOCALIZZATA IN EST EUROPA PERCHE’ DOV’ERA PRIMA, NELL’ITALIA DEL SUD, EVIDENTEMENTE COSTAVA TROPPO: QUEI PARAGURI DI MONCLER PAGAVANO UN CAPO FINITO 60-75 EURO PER RIVENDERLO NEI NEGOZI A 1200 EURO! 5. SUI SOCIAL E’ BUFERA SU MONCLER, I GIORNALI FORAGGIATI DALLA PUBBLICITÀ, TACCIONO. RENZI, NEL PRIMO DISCORSO DA SEGRETARIO PD, DEFINÌ RUFFINI “ESEMPIO DI UN’ITALIA DI SUCCESSO”. "REPORT" VOLA NELLO SHARE (13,4%), MONCLER AFFONDA IN BORSA (-3,5%)

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1. LA TRASCRIZIONE INTEGRALE DELLA PUNTATA DI “REPORT” SUI PIUMINI MONCLER

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-3e1844c1-87db-4948-b074-3715bb98e66a.html

 

2. VIDEO - IL SERVIZIO DI SABRINA GIANNINI DI “REPORT” SUL MERCATO DELLE PIUME D’OCHE

 

 

3. L’INCHIESTA DI ‘’REPORT’’ SUI PIUMINI MONCLER FA INDIGNARE IL WEB

Valentina Spotti per www.giornalettismo.com

 

milena gabanelli blu milena gabanelli blu

Commenti di fuoco e la promessa di non comprare mai più un capo Moncler: l’indignazione dei telespettatori italiani corre sui social dopo che ieri sera Report ha mandato in onda l’inchiesta di Sabrina Giannini che ha svelato alcuni dei retroscena sulla produzione dei piumini e dei giacconi del prestigioso marchio di abbigliamento di lusso, oggi di proprietà dell’imprenditore Remo Ruffini.

remo ruffini moncler remo ruffini moncler

 

LA PIUMA, LE OCHE E GLI ALLEVAMENTI UNGHERESI - L’inchiesta di Report comincia dalla materia prima, dalla piuma d’oca che costituisce l’imbottitura del piumino: un materiale che è da sempre sinonimo di leggerezza e di calore che, una volta indossato, isola dal freddo e dall’umidità senza però appesantire. Per ottenere questo materiale non si ricorre solo alle oche, ma anche ad altre specie di uccelli, come ad esempio le anatre, nonostante la qualità del piumaggio sia nettamente inferiore rispetto a quello delle oche.

 

In Europa, il paese che conta più allevamenti di oche è l’Ungheria. Così le telecamere di Report si sono recate in alcuni allevamenti ungheresi, dove le oche vengono spiumate, vive, anche quattro volte l’anno. Questi animali, spiega Stefania Giannini,  sono sì soggetti a una muta stagionale, ma quel piumaggio è troppo poco perché valga la pena di raccoglierlo: quindi si preferisce prelevare il prodotto direttamente dal corpo dell’animale.

puntata di report su moncler puntata di report su moncler

 

La normativa europea prevede che il piumaggio delle oche venga raccolto mediante pettinatura, una tecnica che non causa dolore né stress agli uccelli. Ma non sempre questa regola viene rispettata e alle oche vengono strappate le piume senza alcun tipo di precauzione, spesso provocando lacerazioni alla pelle che vengono ricucite alla buona con ago e filo. Quando le piume ricrescono, vengono strappate un’altra volta. La maggior parte di questi allevamenti lavorano a cottimo: per spiumare centomila oche bastano quattro giorni.

 

puntata di report su moncler 4 puntata di report su moncler 4

MONCLER E I TERZISTI ESTERI - Le piume, una volta uscite dall’allevamento,non sono soggette al alcuna tracciabilità: questo significa che non è possibile sapere se quel piumino che riempie la nostra giacca provenga o meno da un allevamento che usa le tecniche di pettinatura, ma nemmeno se quella che viene spacciata per piuma d’oca sia veramente d’oca o provenga da altri volatili, con un piumaggio qualitativamente inferiore. A questo punto la parola passa ai terzisti, ovvero a quelle aziende che assemblano i prodotti per conto dei grandi marchi della moda italiana, tra cui proprio Moncler, che da anni ha delocalizzato tutta la propria produzione nei paesi dell’est Europa, sopratutto in Romania.

 

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QUANTO COSTA PRODURRE UN MONCLER? - Sabrina Giannini ha intervistato i responsabili delle catene di produzione di piumini Moncler, che proprio da Moncler ricevono tutte le materie prime: piume, stoffe, bottoni, chiusure lampo, etichette e loghi da applicare al capo finito. E qui arriva il dato shock: i terzisti ricevono per ogni capo finito un compenso che si aggira tra i 30 e i 45 euro, mentre sul cartellino, in negozio, il prezzo sale fino a raggiungere e talvolta superare i 1.200 euro. Non è difficile capire che, in tutto questo, a guadagnare sia solo e soltanto il marchio.

 

puntata di report su moncler 2 puntata di report su moncler 2

MONCLER, MADE IN TRANSNISTRIA – La questione, tuttavia, non finisce qui, perché la delocalizzazione di Moncler è un evento relativamente recente: fino a pochi anni fa la produzione dei famosi piumini diventati un simbolo degli anni Ottanta e ritornati in auge negli ultimi anni, avveniva in laboratori tessili italiani, quasi tutti del Sud.

 

Produrre in Italia, tuttavia, costava troppo per Moncler – si parla di venti o trenta euro di più a unità, su un prodotto da vendere in negozio a non meno di ottocento euro  - che ha deciso, da un giorno all’altro di sospendere tutti contatti con i laboratori tessili italiani per andare all’estero: in Romania, in Armenia o addirittura in Transnistria, uno stato auto-proclamato facente parte del territorio della Moldavia, non riconosciuto dalle Nazioni Unite, di cui la maggior parte del mondo ignora perfino l’esistenza. Una regione dove produrre costa pochissimo a patto che sulle etichette risulti un “Made in Moldova” per evitare problemi con le autorità.

oche spiumate oche spiumate

 

I TELESPETTATORI CONTRO MONCLER - L’inchiesta di Report tira le somme sui piumini Moncler, riempiti con piume d’oca che potrebbero non essere d’oca e che per giunta potrebbe provenire da allevamenti che non rispettano le norme igienico-sanitarie degli animali, giacconi prodotti all’estero e poi venduti in a un prezzo oltre venti volte superiore, mentre in Italia decine di laboratori tessili sono costretti a chiudere per mancanza di lavoro. E i commenti dei telespettatori non si fanno attendere.

 

FACEBOOK CONTRO MONCLER - Ma è sulla pagina Facebook ufficiale di Moncler che si scatena la vera bagarre: se su Twitter si discute principalmente delle eventuali ricadute che il servizio di Report possa avere non solo sulla reputazione del marchio ma anche sulle sue prestazioni in Borsa, gli utenti del social network blu hanno già dato il via alla crociata contro Moncler

 

Ogni post pubblicato recentemente dalla pagina è stato inondato di commenti indignati che gridano allo scandalo: c’è chi si preoccupa delle oche torturate per le loro piume, chi del mark-up stellare sul prezzo finale, chi osserva che si tratta di una truffa al Made in Italy.

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4. IL TITOLO MONCLER ALLE 12:11 CALA DEL 3,5%, MENTRE IL FTSE MIB SEGNA UN RIBASSO DELL’1,2%

 

5. MONCLER, RUFFINI A RENZI: IL PATRON DEI PIUMINI RINGRAZIA IL SEGRETARIO PD PER LA CITAZIONE

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TMNews del 16 dicembre 2013 - Matteo Renzi nel suo discorso di investitura da segretario del Pd lo aveva citato come esempio di un'Italia di successo anche se i suoi piumini, simbolo dei pianinari, non gli piacevano affatto. I piumini in questione sono quelli di Moncler, azienda sulla cresta dell'onda nel giorno del suo debutto a Piazza Affari. E il suo patron Remo Ruffini ne approfitta per rispondere al neo segretario democratico.

 

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"Mi ha fatto piacere, ha dato una buona lettura, si parla sempre delle aziende italiane vendute ai francesi e nessuno ha parlato di Moncler azienda francese gestita da noi".Con il nuovo corso che Renzi vorrebbe imprimere al Pd Ruffini individua anche delle assonanze con la sua azienda"Credo che potrebbe esserci una similitudine sta vicina al consumatore finale e crea valore e anche l'Italia dovrebbe fare un po' quello".Il patron di Moncler tuttavia non vuole essere additato come esempio per l'Italia:"Non mi sento un esempio ma credo che abbiamo fatto bene in un momento difficile per l'Italia".+00.04.45 sono contento di creare un minimo di speranza per chi invece l'ha persa 00.04.50

 

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