italia independent

DIETRO IL PASTICCIO DI LAPO A NEW YORK C'È ANCHE IL TRACOLLO DELLA SUA ITALIA INDEPENDENT: IL FRATELLO JOHN HA FIRMATO UN ASSEGNO DA 2,5 MILIONI PER TENERLA IN PIEDI - SU DAGOSPIA UN INDOVINELLO DEL 30 SETTEMBRE CHIEDEVA: ''QUALE RAMPOLLO VARIOPINTO NON HA PERSO IL VIZIETTO E RISCHIA IL CRACK FINANZIARIO?''. PURTROPPO ERA L'AMATO LAPO - LA SUA AZIENDA AVEVA PERSO L'88% IN BORSA GIÀ PRIMA DELLA NOTTE COL TRANS DI NEW YORK

1. L'INDOVINELLO DI DAGOSPIA, NEL LONTANO 30 SETTEMBRE 2016: NON SOLO LAPO CONTINUAVA COL VIZIETTO ANTICO, MA LA NOTIZIA ERA CHE I VERI PROBLEMI ERANO FINANZARI

Da Dagospia del 30 settembre 2016

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/fumo-londra-panico-inghilterra-video-beckham-mutande-132962.htm

 

JOHN LAPO E GINEVRA ELKANNJOHN LAPO E GINEVRA ELKANN

Chi è quel rampollo variopinto che ci è ricascato nudamente? Il vizietto non lo molla. Ma la nuova fiamma non lo capisce. Solo una certa cugina veneziana poteva tollerare certe scorribande. Anche perché lei si procacciava di rimando amiche intime. Così ora il golden boy rischia il crack amoroso e soprattutto anche finanziario.

 

 

2. ITALIA INDEPENDENT, JOHN ELKANN AL FIANCO DI LAPO - SI CHIUDE LA RICAPITALIZZAZIONE. IL PRESIDENTE DI FCA CON 2,5 MILIONI PASSA ALL' 8,6%, IL FRATELLO VA DAL 50,8% AL 63,7%

Raffaella Polato per il Corriere della Sera

 

Il messaggio è strong.

agnelli nipoti lapo john elkannagnelli nipoti lapo john elkann

Di quelli che puntano a spedire a zero le chiacchiere con una firma, John Elkann, in calce a un assegno. Cifra: 2,5 milioni. Beneficiario: Italia Independent. Ovvero la società quotata di Lapo Elkann, in cui entrambi i fratelli versano capitali freschi. Il primo, che deteneva una quota simbolica dai giorni della fondazione, ha ora l' 8,5%. Il secondo porta il suo pacchetto di maggioranza dal 50,8 al 63,7%.

 

Era stata una startup promettente, Italia Independent.

Ginevra Lapo e John Elkann con la nonna CArla OvazzaGinevra Lapo e John Elkann con la nonna CArla Ovazza

Ma - ammissione dello stesso Lapo - a un certo punto ha perso «spinta innovativa e la motivazione». Morale: i ricavi hanno incominciato a scendere (l' ultima semestrale evidenzia un calo, rispetto al primo semestre 2015, da 24 a 16 milioni), le perdite a salire (nello stesso periodo l' utile di 1,3 milioni è diventato un rosso di 2,6), i debiti a lievitare. C' era un aumento di capitale aperto, per rimediare. Solo che, con il titolo che a -70%, -80% nella tabella delle performance annuali, anche solo quei pochi milioni faticavano ad arrivare.

 

La brutta storia di cui Lapo è stato poi protagonista a fine novembre, il finto sequestro che l' ha fatto finire in arresto a New York e lì lo vedrà andare a processo, non ha ovviamente reso più facili le cose. Si è detto di tutto, da allora.

LAPO E JOHN ELKANNLAPO E JOHN ELKANN

 

A partire dal fatto che John, il fratello presidente di Fca, di Exor, della cassaforte della dinastia, nell' occasione non si fosse comportato proprio da fratello. Che si fosse stancato delle scivolate. E che, dopo l' ultimo episodio, se non rotto si fosse quanto meno incrinato uno dei due unici legami forti di Lapo nella famiglia d' origine (l' altro è con la sorella Ginevra). La risposta è arrivata ieri.

 

INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE

La forma è quella di un' asettica nota stampa con la quale «Italia Independent Group comunica che sono state sottoscritte tutte le nuove azioni della società rinvenienti dall' aumento di capitale» per un totale di 15 milioni. Segue il numero di titoli sottoscritti dall' uno e dall' altro, e una dichiarazione affidata all' amministratore delegato Giovanni Carlino («Siamo felici di poter contare sul supporto di azionisti forti che hanno confermato la fiducia nel percorso di riorganizzazione e rilancio»).

 

Nemmeno una parola, invece, dai due fratelli Elkann. Ma non solo era prevedibile: con quella firma, e quegli assegni, parlare non era necessario.

 

 

3. LA START UP DI LAPO COME UN SOUFFLÉ. IN 3 ANNI HA PERSO L’88% IN BORSA

INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE

Francesco Bonazzi per “la Verità

 

Edizione 2010 di Miss Italia, quella segnata dalla voce che tra le finaliste ci fosse un trans. Alla seconda serata, trasmessa sulla Rai, Emanuele Filiberto intervista un suo fraterno amico, presentato come un «grandissimo manager», ma soprattutto come «icona dell’eleganza nel mondo». Domanda del Savoia di ritorno: «Che vizi hai?». Risposta di Lapo Elkann: «Mi mangio le unghie».

 

Certo, Dio li fa e poi li accoppia, e a volte esagera un tantino. Però è anche vero che il nipote di Gianni Agnelli è l’ultima persona di cui si possa e si debba dir male. Tendenzialmente fa tutto da solo, come la notte del 28 novembre, quando la polizia di New York lo ha arrestato per qualche ora con l’accusa di aver simulato un sequestro, dopo aver partecipato a un’impegnativa 48 ore a base di cocaina e trans. Aveva bisogno di 10.000 euro.

 

INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE

Un’inezia, per un uomo di 39 anni che ha ereditato oltre 150 milioni di euro e che la famiglia si ostina a mandare in giro senza scorta. Il giorno dopo la notizia dell’arresto, la sua creatura, quell ’Italia Independent famosa per gli occhiali eccentrici, ha perso in Borsa il 6,7%. Brutto scivolone. Ma la verità è che il gruppo torinese boccheggiava da un anno e alla vigilia dell’ultima notte brava del suo fondatore aveva già perso l’88% rispetto al 28 giugno 2013, giorno del suo esordio all’Aim, il mercato per le piccole e medie imprese. Solo che non ne se ne parlava.

 

Anzi, perfino un recente aumento di capitale era stato fatto passare come «una nuova sfida » vinta da Lapo. Certo, un fratello editore (La Stampa, Repubblica , Secolo XIX, Economist ) aiuta sempre, ma non è solo questo. Il fatto è che Lapo ormai è un marchio e gira per il mondo come l’uomo sandwich di se stesso, condannato a stupire con le sue giacche variopinte, gli occhiali colorati, le scarpe vistose, le automobili personalizzate.

 

Andrea Tessitore CEO Italia Independent Lapo Elkann Presidente Italia Independent Massimo Terazzan Andrea Tessitore CEO Italia Independent Lapo Elkann Presidente Italia Independent Massimo Terazzan

A giugno di 3 anni fa, nel documento informativo per la quotazione, alla voce «rischi connessi all’immagine del marchio e alla strategia di branding e comunicazione», si parlava di pericoli di «natura esogena», come «la diffusione da parte di terzi di informazioni, anche non veritiere, sul socio fondatore Lapo Elkann».

 

Il problema è che con uno così un certo tipo di informazioni di solito è veritiero, tuttavia il male oscuro che sta divorando la sua creatura si chiama megalomania. Perché anche se Italia Independent ha ormai una capitalizzazione di Borsa di appena 6 milioni e mezzo, questi 3 anni e mezzo passati a Piazza Affari hanno dimostrato che non era stata quotata una scatola vuota. Hanno solo provato a gonfiarla come una mongolfiera.

 

Tra il 2010 e il 2012 il gruppo ha visto il fatturato passare da 5,5 a 15,6 milioni, con un utile operativo che alla vigilia del lancio a Piazza Affari sfiorava i 3 milioni, mentre l’indebitamento si attestava a 3,7 milioni. Il libro soci registrava Lapo al 64%, il suo braccio destro Andrea Tessitore all’ 11,3% e Mario Ginatta all’ 11,7%. Dopo la quotazione del giugno 2013 il nipote dell’Avvocato è sceso al 46,5% (oggi è al 50,5%) e il mercato è salito al 27%. Ma è sempre chiaro che il vero motto dell’azienda è «No Lapo, no party» .

 

ITALIA INDEPENDENTITALIA INDEPENDENT

Un uso fastidioso dell’inglese, del resto, infesta tutto il documento di ammissione in Borsa dell’azienda, partita con gli occhiali in titanio da 1.000 euro. Quando si tratta di spiegare il perché dell’operazione, si legge che «Il Gruppo intende proseguire nella sua strategia di crescita e di sviluppo, al fine di accrescere e consolidare il proprio posizionamento competitivo nel mercato dell’eyewear per affermarsi quale player di livello internazionale e contestualmente rafforzare il brand Italia Independent nel settore dei prodotti lifestyle e della comunicazione».

 

Appurato che il capitoletto intitolato «Rischi connessi alla dipendenza dai fornitori» non è di interesse per la Narcotici, è anche doveroso sapere che «la figura del fondatore del Gruppo, Lapo Elkann, è stata fondamentale per la rapida affermazione del brand Italia Independent nel mercato dell’eyewear, dei prodotti lifestyle e della comunicazione ed è tuttora rilevante rispetto all’attuazione della strategia di comunicazione del Gruppo, grazie alla sua capacità comunicativa e influenza come style icon».

 

INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE

Qualunque concetto si abbia dello stile e delle icone – questo giornale lo ha sicuramente diverso da Lapo – va detto che lui come «style icon» non si è risparmiato. Si è fatto fotografare in ogni modo da tutti i rotocalchi del mondo, preferibilmente in coppia con belle ereditiere. Si è portato a casa per quattro volte la statuina di Mister eleganza attribuita da Vanity Fair, dopo che già nel 2007 era stato insignito del titolo di «Uomo più elegante del Pianeta» da Vogue America , scelta di cui i marziani ci chiederanno probabilmente conto se mai verranno a trovarci.

 

Lapo non si è sottratto neppure ai grandi temi etici, anche se ha fatto campagna per le unioni civili con argomenti davvero «basic», come direbbe lui: «Ognuno ha il diritto di essere amato e di amare chi vuole e come vuole» (Io Donna del 26 febbraio scorso, in diretta dalla New York fashion week ).

 

Ma soprattutto ha portato il mensile Forbes , a giugno dello scorso anno, a scolpire parole indimenticabili: «Ha creato un Lapo World che non è il mondo Agnelli. Al momento non ha figli né moglie, ma giorno dopo giorno sta costruendo un impero che vorrebbe lasciare ai suoi figli. Un uomo dinamico, con forti capacità analitiche e imprenditoriali, in contrasto con il personaggio presentato dalla stampa scandalistica che aveva messo in luce le sue debolezze».

INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE INAUGURAZIONE NEGOZIO ITALIA INDEPENDENT DI LAPO ELKANN FOTO LAPRESSE

 

Bene, pur riconoscendo che, al contrario di Lapo, i giornalisti hanno sovente ridotte «capacità analitiche», tocca tornare ai numeri. Il bilancio al 31 dicembre 2015 festeggia un aumento delle vendite di occhiali del 20%, che alla fine spinge il fatturato a 39 milioni e l’utile lordo a 5 milioni. Ma esplode anche l’indebitamento bancario, che tocca i 19 milioni e vede tutti i migliori istituti di credito fare a gara nel prestare soldi a Lapo, a cominciare da Unicredit (7,3 milioni) Intesa Sanpaolo (3,8) e Bnl (2,3).

 

A questa montagna di denari, si devono aggiungere 11,2 milioni di debiti commerciali. E poi c’è anche una bomba a orologeria: Italia Independent ha sottoscritto derivati per 18,9 milioni di euro, sui quali, a fine 2015, stava perdendo 2,4 milioni. Comunemente riconosciuti come una micidiale droga finanziaria, questi marchingegni sono stati forniti alla fragilissima società di Lapo dalle stesse Unicredit, Intesa, Bnl e Deutsche Bank.

lapo elkann e shermine shahrivar  5lapo elkann e shermine shahrivar 5

 

Ma l’anno scorso l’eccentrico nipote di Gianni Agnelli cullava ancora sogni di gloria e a ottobre straparlava di una prossima quotazione in Borsa al listino maggiore. Peccato che mentre Lapo alzava sempre di più la posta, le vendite s’inabissavano. Nel primo semestre 2016 il fatturato è crollato del 34% a 16 milioni di euro, che non rappresenta neppure la metà dei debiti (33 milioni). Le perdite al 30 giugno sono state pari a 2,6 milioni e potrebbero arrivare, secondo gli analisti, anche a 8-9 milioni.

lapo elkann e shermine shahrivar  19lapo elkann e shermine shahrivar 19

 

A pesare sono una straordinaria quantità di merce resa, l’apertura di alcuni punti vendita in località di lusso che per ora non ha dato risultati e investimenti sballati in Nord America. Con lo spettro della colata a picco, Lapo ha fatto la propria parte di azionista di controllo iniettando in estate 9 milioni di euro nelle casse della società e sottoscrivendo, nei giorni scorsi, gran parte della prima tranche di un aumento di capitale da 15 milioni.

 

In più, ai primi di novembre, ha dovuto mettere da parte l’amico Tessitore e chiamare un esperto manager del settore come Giovanni Carlino, nominato amministratore delegato. Una mossa sulla quale le banche creditrici hanno certamente avuto peso. È dopo mesi così pesanti e pieni di delusioni, che Lapo è partito per New York e ha combinato quello che ha combinato.

 

lapo elkann e thurmanlapo elkann e thurman

Amici torinesi raccontano che forse lo stavano emarginando anche dalla sua creatura e lui, che in famiglia ha già subito molto, non ha retto. Quanto alle famose unghie, va detto che se le mangiano anche gli azionisti di Italia Independent, che hanno visto il titolo crollare dell’88% nell’ultimo anno. Ma vuoi mettere la soddisfazione di partecipare al Lapo World?

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