DUOMO POLITIK - MESSINA E GUZZETTI NON SONO D'ACCORDO SUL NUOVO PRESIDENTE DI BANCA INTESA (ECCO PERCHÉ). E IL CASO BLACKSTONE-CAIRO È UN GRATTACAPO DA RECORD: IL FONDO È IL SECONDO AZIONISTA DI INTESA, CHE CON IMI CURÒ SIA LA VENDITA DI VIA SOLFERINO SIA LA SCALATA DI CAIRO. E INTESA È IL PRIMO CREDITORE DEL ''CORRIERE''! - GIORGETTI CATTIVISSIMO. CON I SUOI! - CHE FINE HA FATTO LO ''SCHERZI A PARTE'' SU FELTRI? - VOTINO IN SNAM? L'AZIENDA PRECISA: ''NESSUN NUOVO CONSULENTE''

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Berto Evitandolo per Dagospia

GUZZETTI GUZZETTI

 

- Dicono che l'amministratore delegato di Intesa, Carlo Messina, si trovi per la prima volta in disaccordo con il grande vecchio Guzzetti. Il motivo? Messina vuole la riconferma di Gros-Pietro alla presidenza della Banca. Il presidente uscente di Fondazione Cariplo invece preferisce Costamagna, un profilo più internazionale visti i suoi trascorsi nelle banche d'affari americane. Ma Costamagna è un personaggio ingombrante, che ovviamente vorrebbe un ruolo più attivo rispetto al 76enne Gros-Pietro. I più sgamati però sussurrano che c'è già pronto un nome terzo per mettere tutti d'accordo. Per ora resta coperto, però.

CLAUDIO COSTAMAGNA SCALA CLAUDIO COSTAMAGNA SCALA

 

E poi c'è lo scontro con BlackStone, tanto delicato quanto intricato: il fondo americano non solo si è comprato il palazzone di via Solferino con la consulenza di Banca IMI, che poi fu advisor di Cairo che ora blocca l'affare. È pure il secondo socio più importante di Intesa dopo la Compagnia Sanpaolo, un azionista cui Messina tiene molto. Il cortocircuito è totale, visto che il debito del ''Corriere'' è quasi tutto in pancia a Intesa.

 

 

gian maria gros pietro carlo messina giovanni bazoli gian maria gros pietro carlo messina giovanni bazoli

- Ancora su Giancarlo Giorgetti. Il potentissimo sottosegretario della Lega è tremendo… con i suoi! Dopo aver infatti silurato Beppe Bonomi sulla via di Ferrovie dello Stato, toglie dalla partita del ministero alla Salute Maria Cristina Cantù, per la quale era già pronta la carica di viceministro. Perché? Non si sa. Si sa che alla fine il posto da Varese è finito a un leghista Veneto.

 

- Cena di gala della American Chamber, in via Mecenate a Milano. Si cena firmato Davide Oldani, che a differenza dell’anno scorso non esce a salutare. Ma a indispettire gli ospiti (che pagano 10mila euro a tavolo) è il fatto che il vino viene servito con il contagocce. Alla fine pare che in uno dei tavoli uno dei manager si sia alzato, sia andato a recuperare champagne e l’abbia messo a disposizione dei commensali.

bonomi bonomi

 

- Attenzione a comperare diamanti da investimento a Milano: truffatori  e inchieste in agguato.

 

- Dite a Matteo Salvini che è ora che si prepari con un candidato civico su Milano. Altrimenti se Sala decide di ricandidarsi, potrebbe diventare un altro leader della sinistra...

 

- Attenzione! Ma dove è finito il super scherzo di Scherzi a Parte a Vittorio Feltri? Dicono che l’abbiano girato ma che non sia mai andato in onda...

maroni votino maroni votino

 

- A proposito di Rai, il Movimento 5 Stelle sta facendo le nomine. Ma sul nord, praticamente nulla. Che aspettano?

 

- Non dite a Salvini che Isabella Votino lavora per la Snam adesso: l’ha imbarcata l’agenzia di comunicazione che ha vinto il maxi appalto. Chissà che cosa potrebbe dire: la Votino è la maggior interprete del Maroni pensiero, acerrimo nemico del vicepremier.  

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Caro Dago,

abbiamo letto come sempre con interesse la rubrica Duomo Politik di ieri. Solo una precisazione per quanto ci riguarda: il “maxi appalto” citato nel pezzo è in realtà una normale gara - tutt’altro che maxi, visti i nostri (ahinoi) esigui budget di comunicazione - aggiudicata lo scorso anno a un’agenzia che organizza alcuni nostri eventi. Non ci risulta che tale agenzia abbia “imbarcato” nuovi consulenti ne’ intende farlo Snam.

Grazie per l’attenzione. Con simpatia,

Salvatore Ricco, Head of Communications Snam

 

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