I BANANONI NON CONOSCONO CRISI

Carlotta Scozzari per "l'Espresso"

Gli italiani sono in crisi ma i figli del Cavaliere sanno come far fruttare i loro investimenti. Senza contare le quote di Marina Berlusconi, riescono a mettersi in tasca ben 5 milioni di euro, grazie soprattutto alle operazioni realizzate in Borsa al momento giusto. Gli interessi sui depositi bancari e sulle obbligazioni in portafoglio spingono gli utili delle holding dei figli di Silvio Berlusconi collocate a monte di Fininvest. La quale, a sua volta, custodisce in portafoglio le principali partecipazioni di famiglia del leader del Pdl: a cominciare dal 41% di Mediaset e dal 53% di Mondadori, e senza dimenticare il 36% di Mediolanum, il 2% di Mediobanca e il 24% di Molmed.

Il 63% di Fininvest è blindato dal Cavaliere attraverso proprie società, mentre il 21,42% è in mano alla Holding Italiana Quattordicesima, che fa capo ai tre figli che Berlusconi ha avuto da Veronica Lario, Barbara, Eleonora e Luigi, e un ulteriore 7,65% a testa è riconducibile a Marina e Pier Silvio (nati dal matrimonio con Carla Dall'Oglio), tramite le holding Quarta e Quinta.

Proprio la Holding Quinta di Pier Silvio Berlusconi ha appena depositato in camera di commercio il bilancio dell'ultimo esercizio, chiuso il 30 settembre, da cui emerge un utile di 2,24 milioni, che si confronta con il dato di 1,34 milioni dell'anno precedente. Come si legge nella relazione sulla gestione allegata al documento, "il positivo risultato economico conseguito nell'esercizio è stato sostanzialmente determinato dai ricavi generati dalla gestione titoli e dagli interessi maturati sui depositi bancari o altre forme di impiego della liquidità disponibile".

Il saldo delle disponibilità liquide in forma di depositi bancari e postali è cresciuto dai 95,63 milioni dell'esercizio 2011 a 108,85 milioni, mentre la consistenza dei titoli in gestione amministrata che il vice presidente di Mediaset ha presso Banca Arner (i cui ex vertici a metà febbraio sono stati rinviati a giudizio con l'accusa, tra le altre, di ostacolo alla vigilanza) si è dimezzata da 22,33 a 11,5 milioni. Tuttavia, sempre grazie a tale gestione titoli, Pier Silvio Berlusconi ha visto crescere la voce "altri proventi finanziari", per lo più interessi su obbligazioni e utili da negoziazione titoli, da 1 a 1,17 milioni, mentre la voce "interessi attivi bancari" è balzata da 1,98 a 3,09 milioni.

L'assemblea della Holding Italiana Quinta, che si è riunita il 28 gennaio, ha approvato il bilancio e ha stabilito di destinare l'utile interamente a riserva straordinaria. La partecipazione in Fininvest, asset clou della holding di Pier Silvio Berlusconi, è inserita a bilancio tra le immobilizzazioni finanziarie, per un valore di 9,86 milioni, invariato rispetto all'esercizio del 2011.

Discorso analogo per la Holding Italiana Quattordicesima dei fratelli Barbara, Eleonora e Luigi, che pure ha appena depositato il bilancio chiuso al 30 settembre del 2012 e che, controllandone una quota maggiore, valorizza Fininvest tra le immobilizzazioni finanziarie per 39,28 milioni, cifra invariata rispetto all'esercizio del 2011. Nella stessa categoria è inserita la partecipazione nella Bel Immobiliare Srl, il cui valore è cresciuto a bilancio da 446.240 a 463.401 euro a causa della capitalizzazione del ripianamento della perdita della controllata al 100% attiva nel real estate. Rispetto al 2011, poi, i figli di Veronica Lario hanno rafforzato la propria presenza in Facile.it, società che offre servizi di comparazione di polizze assicurative, raggiungendo il 20 per cento del capitale.

Per la Holding Italiana Quattordicesima, l'utile di bilancio al 30 settembre 2012 è cresciuto a 2,79 milioni dai 2,1 dell'esercizio precedente. Anche in questo caso la relazione sulla gestione segnala che "il positivo risultato economico è stato sostanzialmente determinato dai ricavi generati dalla gestione titoli e dagli interessi maturati sui depositi bancari o altre forme di impiego della liquidità disponibile". E anche in questo caso l'assemblea dei soci che si è riunita il 28 gennaio ha stabilito di destinare gli utili "interamente alla riserva straordinaria".

A differenza della Holding Quinta, per la Quattordicesima il saldo delle disponibilità liquide in depositi bancari al 30 settembre scorso è diminuito dall'anno prima: da 64,6 a 58,95 milioni. Al pari della società di Pier Silvio, salgono invece i proventi legati per lo più a interessi su obbligazioni e utili da negoziazione titoli, il cui saldo passa da 2,2 a 3,32 milioni. E che è poi la voce che più di tutte contribuisce a spingere l'utile.

 

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