METTI SERRA NEI BOSCHI - IL FINANZIERE RENZIANO NON VUOLE SOLO I CREDITI MARCI DI BANCA ETRURIA, MA "RISANARLA E RILANCIARLA": IN UNA NUOVA LETTERA ALLARGA L'OFFERTA PER L'ISTITUTO DOVE LAVORANO PAPÀ E FRATELLO BOSCHI

Mario Gerevini per il “Corriere della Sera

 

davide serra matteo renzi maria elena boschidavide serra matteo renzi maria elena boschi

Pressing serrato sulla Banca Popolare Etruria da parte del patron dei fondi Algebris. Davide Serra ha ribussato alla porta dell’istituto aretino nel quale Pier Luigi Boschi, padre del ministro per le Riforme, ha rivestito la carica di vicepresidente fino al commissariamento deciso dalla Banca d’Italia l’11 febbraio scorso. Dopo una prima lettera inviata alla banca all’inizio di febbraio, il gestore, amico e finanziatore di Matteo Renzi, è tornato alla carica nei giorni successivi al commissariamento con un’altra lettera, datata 19 febbraio e indirizzata ai due commissari Riccardo Sora e Antonio Pironti e, per conoscenza, a Via Nazionale. Il finanziere, secondo quanto ha scritto ieri Il Messaggero , ha formulato «una proposta di cooperazione, risanamento e rilancio di Banca Etruria».

davide serra matteo renzi maria elena boschi davide serra matteo renzi maria elena boschi

 

Il perimetro dell’offerta sarebbe dunque più ampio di quanto delineato nella prima lettera quando Algebris si era fatta avanti sostanzialmente per un’operazione sui crediti deteriorati cioè l’acquisto dei cosiddetti non performing loans (npl). Banca popolare Etruria è tra l’altro compresa nel gruppo di banche popolari oggetto della riforma.

 

PIER LUIGI BOSCHIPIER LUIGI BOSCHI

Proprio su questo fronte è da registrare una novità importante dopo l’accordo raggiunto ieri tra governo e gruppi parlamentari per un «atterraggio morbido» dell’abolizione del voto capitario (una testa un voto). In base a un emendamento al decreto, le grandi banche popolari potranno infatti adottare per non più di due anni un tetto al 5% dei diritti di voto dopo la trasformazione in spa. I due anni decorrono «dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto» mentre il termine per la trasformazione in spa è di 18 mesi e scatta dall’entrata in vigore delle disposizioni attuative di Bankitalia, ancora da definire.

banca etruriabanca etruria

 

Un risultato su cui l’Ncd-Udc ha rivendicato la paternità. «Sulla riforma — ha detto Dorina Bianchi, la vicecapogruppo alla Camera di Area popolare — siamo riusciti a portare a casa un buon risultato. Grazie al lavoro del ministro Lupi in consiglio dei ministri, che è riuscito a circoscrivere a un numero limitato di banche l’impatto della riforma, e all’importante mediazione parlamentare portata avanti dal nostro gruppo, si è trovato il giusto punto di equilibrio con il governo».

DORINA BIANCHI DORINA BIANCHI

 

Quanto a Serra e al suo interesse (per ora non corrisposto) a concludere affari con l’Etruria, sarebbe stata ribadita la disponibilità a rilevare un portafoglio di sofferenze ma facendosi carico anche di 20 dipendenti dell’istituto, con base Arezzo, più 40 di Etruria Informatica.

 

davide serra alla leopoldadavide serra alla leopolda

La montagna di crediti deteriorati (oltre 2 miliardi solo di sofferenze) è quella che ha affossato la banca con perdite nel 2014 comprese tra i 400 e i 500 milioni, sulla base del preconsuntivo analizzato dal cda poche ore prima del commissariamento. Serra si muove con il fondo per investitori istituzionali «Algebris Npl Fund 1», lanciato a ottobre con un target di raccolta di 400 milioni, già ampiamente superato. Prima del commissariamento aveva avanzato una proposta a Bankitalia, secondo quanto ha scritto Mf alcuni giorni fa, per acquisire crediti deteriorati del valore nominale di 750 milioni ma valutando anche la partecipazione a un’eventuale ricapitalizzazione della banca.

 

ROBERTO NICASTRO Federico GhizzoniROBERTO NICASTRO Federico Ghizzoni

Nei mesi scorsi Algebris, attraverso alcuni suoi veicoli per la cartolarizzazione, aveva acquistato una serie di pacchetti di crediti da società del gruppo Ubi. Il mercato, del resto, è potenzialmente enorme. Roberto Nicastro, direttore generale di Unicredit, ha detto l’altro ieri in audizione al Senato che i crediti deteriorati delle banche italiane sono attesi a fine 2014 a 350 miliardi di euro: «Una cifra impressionante che assorbe moltissimo capitale».

 

 

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...